Attività produttive, via libera a nuovo programma 2012-2015

Risorse pari a 180 milioni di euro in tre anni. Si punta su ricerca, innovazione, finanza, internazionalizzazione, sviluppo territoriale, semplificazione

In sintesi

E' stato approvato dall'Assemblea legislativa il nuovo Programma regionale per le Attività produttive e la Ricerca valido per il triennio 2012-2015. Il Programma prevede investimenti di circa 60 milioni all'anno ed è basato su sei assi portanti: ricerca, innovazione, finanza, internazionalizzazione, sviluppo territoriale, semplificazione.
Il documento di programmazione economica si muove nel solco del “Patto per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva – promosso dalla Regione e sottoscritto dalle istituzioni e dalle associazioni imprenditoriali e sindacali - che punta a promuovere un sistema produttivo dinamico e competitivo fondato sull’uso efficiente delle risorse, sulla circolazione di conoscenza, creatività ed innovazione, assicurando sia elevata occupazione che qualità del lavoro.

25.07.2012

Foto di Marco Caselli Nirmal, archivio Agenzia informazione e ufficio stampa Giunta Regione Emilia-Romagna "Questo programma sostiene le imprese, innova e qualifica il lavoro contrastando le precarietà dei giovani. Il tutto rispondendo non solo al processo di crisi economica in cui siamo ma per interpretare i cambiamenti dei sistemi produttivi internazionali". Lo ha detto l’assessore regionale Gian Carlo Muzzarelli, esprimendo soddisfazione per l’approvazione del Programma regionale per le Attività produttive e la Ricerca 2012-2015 da parte dell’Assemblea Legislativa regionale.

Il programma prevede circa 60 milioni di euro all’anno per tre anni, con un impegno della Regione basato su sei assi portanti: ricerca, innovazione, finanza, internazionalizzazione, sviluppo territoriale, semplificazione.

"Abbiamo deciso di dare priorità agli interventi nelle aree colpite dal terremoto, per contribuire a mantenere la competitività delle imprese del territorio interessato", ha spiegato Muzzarelli.

Il programma punta a: innalzare il livello di competitività e di attrattività territoriale, promuovere un ecosistema efficiente della ricerca e dell’innovazione, garantire una domanda pubblica e privata orientata all’innovazione, sostenere il rafforzamento tecnologico ed organizzativo delle filiere, accrescere il livello di internazionalizzazione delle imprese, garantire finanza per la nascita, la crescita e l’innovazione delle imprese.

Sono sei i programmi operativi, a cui si aggiunge l’assistenza tecnica, individuati come strumenti attuativi del Programma rispondenti ad una logica di specializzazione delle policies ed integrazione degli strumenti, tesi a garantire operatività, strategicità e continuità nel tempo.

"L’economia italiana ed europea sta vivendo una fase di difficoltà. In questo contesto, una Regione come l’Emilia-Romagna - che risente fortemente delle dinamiche internazionali ma proprio nell’export trova ancora soddisfazioni e possibilità di crescita – deve puntare con rinnovata convinzione sull’eccellenza e sulla qualità. Essere attrattivi oggi significa avere prodotti di qualità, innovativi, che non trovano eguali tra i concorrenti stranieri: noi lavoriamo con le risorse disponibili per un’Emilia-Romagna che di queste caratteristiche faccia la propria bandiera”, ha aggiunto l’assessore Muzzarelli.

Gli interventi, e le risorse previste per realizzarli, risultano fondamentali per affrontare i temi posti dalla crisi economica e puntare alla crescita.
Il documento di programmazione economica si muove nel solco del “Patto per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva – promosso dalla Regione e sottoscritto dalle istituzioni e dalle associazioni imprenditoriali e sindacali - che punta a promuovere un sistema produttivo dinamico e competitivo fondato sull’uso efficiente delle risorse, sulla circolazione di conoscenza, creatività ed innovazione, assicurando sia elevata occupazione che qualità del lavoro.

 


Copyright: Anghifoto di Marco Anghinoni Il Programma in sintesi
Sono sei i programmi operativi (a cui si aggiunge l’assistenza tecnica) delle due misure varate dalla Giunta regionale, che contano su 180 milioni di finanziamento nei tre anni.
Nel dettaglio:
1) ricerca industriale e trasferimento tecnologico, 45 milioni di euro;
2) innovazione, qualificazione e responsabilità sociale delle imprese, 36 milioni;
3) finanza per la crescita e lo sviluppo delle imprese, 30 milioni;
4) internazionalizzazione per il sistema produttivo, 42 milioni;
5) sviluppo territoriale e attrattività, 24 milioni;
6) semplificazione, sviluppo digitale e partenariato, 1,5 milioni.
All’assistenza tecnica è destinato un milione e mezzo di euro.

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25 luglio 2012
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