Santarcangelo 12 in scena dal 13 al 22 luglio

L'edizione 2012 rilancia l'idea di teatro in piazza come cuore pulsante di una comunità

In sintesi

Dal 13 al 22 luglio torna in scena il Festival di Santarcangelo con il nome "Santarcangelo •12 •13 •14 Festival Internazionale del teatro in piazza". Si tratta del più longevo festival di teatro di ricerca italiano, alla cui guida c'è un nuovo gruppo di curatori: Silvia Bottiroli, alla direzione artistica; Rodolfo Sacchettini e Cristina Ventrucci alla condirezione.
L'edizione 2012 rappresenta il “primo atto” di un discorso complessivo che si concluderà nel 2014. Al centro di Santarcangelo 12 la valorizzazione del teatro in piazza come rapporto fra arte e città, con un forte invito ai cittadini a mettersi in scena e una grande convergenza di artisti.

11.06.2012

Foto Marcello Boschetti, dal sito http://www.iatsantarcangelo.comProsegue con una nuova direzione artistica triennale e con il nome "Santarcangelo •12 •13 •14 Festival Internazionale del teatro in piazza" la storia del più longevo festival di teatro di ricerca in Italia. Alla guida del nuovo triennio un gruppo di curatori composto da Silvia Bottiroli, alla direzione artistica, con Rodolfo Sacchettini e Cristina Ventrucci alla condirezione. L’edizione 2012 del festival rappresenta quindi il “primo atto” di un discorso complessivo che si concluderà nel 2014.

Un festival che non ha mai inteso porsi come una rassegna-vetrina, ma ha sempre accarezzato una sua specifica autonomia di luogo di esperienza artistica, aperto a dialoghi internazionali, sia con figure storiche che con artisti alla loro prima creazione. E anche oggi, come sempre, coltiva il suo amore per progetti "fuori formato", subendo l'invincibile, sempre ritrovato, e corrisposto, richiamo della piazza.

Teatro in piazza, quindi; come rapporto fra arte e città, incrocio di culture fra il creativo e il civile. L'intero programma di questo Santarcangelo • 12, sia nell'ispirazione delle opere, o nei luoghi nei quali esse vengono riallestite o coinvolgimento della popolazione residente, rivela la sua originaria vocazione.


Il programma Archivio fotografico Assessorato al Turismo della Provincia di Rimini, dal sito http://www.iatsantarcangelo.com

Il programma del festival, che si snoda dal 13 al 22 luglio, comprende alcune produzioni, fra cui quella dell'americano Richard Maxwell, con trenta persone chiamate ad affermare pubblicamente l'oggetto della propria fede. Ciò in cui si crede è la materia del suo Ads, contro un mondo consumato da crisi d’identità e dominato dalla pubblicità. Anche "Sogni" del coreografo Virgilio Sieni coinvolge cittadini di Santarcangelo, coi quali prosegue la sua ricerca sull’arte del gesto condotta con i non professionisti.

Ma tra le produzioni del festival figurano anche realtà emergenti della scena italiana, come il giovane collettivo milanese Strasse e la formazione Barokthegreat.

Fra le maggiori presenze internazionali in programma spiccano le tedesche She She Pop, un collettivo di artiste-performer impegnate in "Schubladen" (Cassetti), nel quale esplorano diverse questioni della vita comune e della memoria personale, insieme alla coppia svizzero-argentina di Martin Schick e Laura Kalauz, che col loro "CMMN SNS PRJCT" (Progetto di senso comune) coinvolge gli spettatori in una sorta di parabola delle relazioni umane e di come esse vengano influenzate dalla logica del profitto economico. Di notevole interesse anche gli spettacoli di Damir Todorović e Valentina Carnelutti (As It Is), del performer croato Matija Ferlin (Sad Sam / almost 6) (Ora sono / Quasi 6).

L'artista italo-ungherese Gyula Molnàr, col suo "Piccoli suicidi", spettacolo cardine del teatro di figura, porta gli oggetti a narrare se stessi, mentre il sudcoreano Donghee Koo, giocando sul limite tra realtà e finzione, crea con la sua opera video una gara di pianto attraverso la quale percorrere l’osmosi fatale tra la vita e l’opera.

Nei giorni precedenti al festival, infine, sarà presente a Santarcangelo l’artista britannico Peter Liversidge per realizzare, con il progetto internazionale "Proposals", un libro di idee per il futuro del festival che nasceranno da una sua immersione nel contesto sociale e artistico della città.

Di grande interesse i debutti italiani, fra i quali quello di Kinkaleri con "Fake For Gun No You" e quello dell’inedito sodalizio della performer e danzatrice Mara Cassiani con l’illustratrice Mara Cerri per "You And Me And Everywhere", ispirato al libro Via Curiel 8 della Cerri.

Altra formazione al debutto è quella dei giovani Sara Masotti e Simone Marzocchi che, col nome Filomela, indagano, in "Petra genetrix", le possibilità espressive della gamma fonetica vocale che si discosta dai suoni normalmente utilizzati nelle lingue umane.

La presenza del Teatro Valdoca a Santarcangelo •12 crea un polmone di energia visionaria allo Sferisterio, aperto allo sguardo degli spettatori tutti i giorni dal 16 al 22 luglio. La compagnia allestisce un accampamento poetico che prepara un grande affresco corale, in omaggio a John Cage, che culminerà, nell’ultimo giorno di festival, in una “parata” seguita da una festa, per un’esplosione di gioia collettiva.

Un progetto speciale a cura di Menoventi, dal titolo "Tabarin citadin", prevede una lunga serata a sorpresa, liberamente ispirata al clima dadaista di inizio secolo.

La piazza centrale di Santarcangelo, cuore pulsante del festival, verrà allestita a cura di Aidoru, mentre a reinventare un’idea di “teatro in piazza” lavoreranno: César Brie, con una versione inedita del suo Karamazov, Accademia degli Artefatti, che presenterà l’episodio "Nascita di una Nazione" di Mark Ravenhill, uno sguardo spietato sul teatro e sulle città, in forte relazione con gli spettatori; Codice Ivan con "GMGS_What the Hell Is Happiness?", il musicista Francesco Giomi di Tempo Reale, anch'egli con un omaggio a Cage. Gran finale con un evento visionario a cura di Zapruder filmmakersgroup, che con "I topi lasciano la nave. Yes Sir, I Can Boogie" allestirà in piazza una vera e propria maratona di ballo, trasfigurata acusticamente da dispositivi elettronici.

Anche il cinema abiterà la piazza, accogliendo fra le pellicole in programma un particolare omaggio a Tonino Guerra con la proiezione di Ginger e Fred di Federico Fellini, insieme a un programma di corti di animazione e ai documentari di città di ZimmerFrei.

Piazza Ganganelli ospiterà inoltre Tipografia Testamento, laboratorio editoriale artigianale aperto al pubblico, e Radio Gun Gun, radio dal vivo a cura di Altre Velocità.

Fra gli esponenti dell'ultima generazione teatrale si segnalano a Santarcangelo l’ultimo lavoro di Menoventi, "L’uomo della sabbia", insieme a "Grattati e vinci" del gruppo riminese Quotidiana.com. Il Gruppo nanou è presente con "Sport", e Mirto Baliani e Marco Parollo col concerto "Fuocofatuo", realizzato con suoni prodotti da oggetti di uso domestico.

Santarcangelo •12 ospita inoltre le selezioni del Premio GD’A, dedicato alla giovane danza d’autore.

Non viene trascurato, anche per motivi di anticipazione di futuri progetti del triennio, il rapporto fra teatro e cinema. Il collettivo ZimmerFrei presenta i documentari "Memoria esterna", "Lkn Confidential" e "The Hill" introducendo una modalità di lavoro e di sguardo sulla città che condurrà l’anno prossimo a una creazione per il festival basata sull’osservazione e la relazione con la città, mentre il leggendario Théâtre du Soleil presenta il film tratto dallo spettacolo "Les Éphémères", scritto a partire dalle memorie degli attori guidati da Arianne Mnouchkine, in cui le vicende biografiche e la Storia si fondono.

Alcuni appuntamenti sono inoltre costruiti sul rapporto dell’arte con la rappresentazione dell’infanzia e su quello del teatro col disegno e col fumetto. Tra questi, due iniziative rivolte ai bambini: il laboratorio-spettacolo di Silvano Voltolina e Francesco Bocchini, omaggio al maestro elementare santarcangiolese Federico Moroni, e il laboratorio di osservazione, disegno e narrazione condotto da Hamelin dal titolo Gli sbarriti, che indaga insieme ai bambini le dimensioni segrete della quotidianità.

Legato al mondo dell’infanzia anche "Combinazioni", il progetto di Laminarie, che insieme al musicista Marco Dal Pane raccoglie alcuni passaggi di un’esperienza articolata nell’universo artistico di John Cage, coinvolgendo una piccola “orchestra” di bambini della scuola elementare Pilastro di Bologna.

Sono in programma anche laboratori di Olivia Corsini e Serge Nicolaï del Théâtre du Soleil e del Teatro Valdoca e, come nelle ultime edizioni, l'"Osservatorio critico" a cura di Altre Velocità.

Completano il fitto programma diversi incontri con critici, studiosi ed artisti, e alcuni concerti di giovani gruppi musicali indipendenti.

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11 giugno 2012
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