Nuovo apprendistato, ecco l'offerta formativa dell'Emilia-Romagna
In sintesi
La Regione Emilia-Romagna ha approvato la delibera che regola i profili formativi del nuovo apprendistato. Con il nuovo Testo unico l’apprendistato diventa uno per dare lavoro ai giovani e per innalzare le loro competenze.
La Regione finanzia gli apprendisti per la formazione di propria competenza, inoltre per promuovere l’apprendistato e il suo contenuto formativo, nell’ambito del Piano straordinario per l’occupazione dei giovani offre alle imprese che assumono con il contratto di apprendistato una serie di incentivi. A disposizione ci sono 20 milioni di euro e gli incentivi sono commisurati in base a diversi parametri (v. tabella). Tra gli approfondimenti i dettagli delle tre tipologie di contratto previste dal Testo Unico.
25.06.2012

L’apprendistato come strumento per dare nuova occupazione ai giovani e per innalzare le loro competenze. La Regione ha approvato la delibera che regola i profili formativi del nuovo apprendistato. Il Decreto legislativo n. 167 del 2011 ha infatti disciplinato il nuovo Testo Unico dell’apprendistato, che ha abrogato tutte le norme previgenti.
In Emilia-Romagna, come nelle altre Regioni, si è reso necessario ridefinire la regolamentazione della formazione dell’apprendistato professionalizzante o di mestiere, integrativa alla formazione prevista dai contratti collettivi di lavoro e dell'offerta formativa per la qualifica professionale, previo accordo in Conferenza Stato/Regioni e sentite le Parti sociali nazionali. Il provvedimento è stato presentato dall’assessore regionale Patrizio Bianchi.
La Regione finanzia gli apprendisti per la formazione di propria competenza. Inoltre per promuovere l’apprendistato e il suo contenuto formativo, nell’ambito del Piano straordinario per l’occupazione dei giovani, l’Emilia-Romagna offre alle imprese che intendono assumere giovani ricorrendo al contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma e per l’alto apprendistato una serie di incentivi.
A disposizione ci sono 20 milioni di euro. “Si tratta delle tipologie di apprendistato che prevedono un maggiore numero di ore di formazione, per questo abbiamo ritenuto di incentivarle – ha spiegato l’assessore Patrizio Bianchi – l’apprendistato nella versione dell’Emilia-Romagna vuol dire più giovani occupati ma anche più formazione e quindi qualifiche più alte”.
Il valore degli incentivi è commisurato alle ore di formazione formale previste e al genere. L’azienda che assume un giovane con contratto di apprendistato 18-25 anni, ad esempio, riceverà 5.400 euro, 6.000 euro se donna (v. tabella).
I contratti possono essere già attivati, i bandi per l’offerta formativa per gli apprendisti sono in via di perfezionamento e saranno disponibili da settembre.
Il Piano straordinario per l’occupazione dei giovani ha complessivamente una dotazione di 46 milioni di euro. Oltre ai 20 milioni per incentivare l’apprendistato, prevede altri 20 milioni per la stabilizzazione a tempo indeterminato dei giovani fino a 34 anni, 3 milioni per promuovere l’assunzione a tempo indeterminato di giovani tra i 30 e i 34 anni e 3 milioni per incentivare i giovani che intendono intraprendere un’attività autonoma.
Il nuovo Testo Unico dell’apprendistato articola il contratto di apprendistato in tre tipologie: a) apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale; b) apprendistato professionalizzante o di mestiere per il conseguimento di una qualifica professionale ai fini contrattuali attraverso una formazione sul lavoro e un apprendimento tecnico professionale; c) apprendistato di alta formazione e di ricerca (v. approfondimenti).
- Approfondimenti
- Link
- Intervista all'assessore Bianchi
