Spettacolo, dalla Regione 25 milioni in tre anni

L'Assemblea legislativa approva il Programma triennale 2012-14 per lo spettacolo. I requisiti per accedere ai finanziamenti della legge 13

In sintesi

Con l'approvazione in Assemblea legislativa del Programma triennale 2012-14 per lo spettacolo viene finanziata la cosidetta legge 13. La Regione ha stanziato oltre 25 milioni di euro nei tre anni; circa 17 milioni solo nel 2012.
Per accedere ai finanziamenti i requisiti che devono avere le imprese del settore sono: una progettualità triennale, almeno tre anni di attività pregressa nel campo dello spettacolo, rispettare i contratti di lavoro e precisi vincoli legati al bilancio finanziario.
Nel 2011 hanno goduto del cofinanziamento regionale 51 progetti di teatro di prosa, 42 di musica, 7 rassegne di danza, 118 bande musicali, 6 progetti legati alla cinematografia. Il personale che lavora nel settore è stimato attorno agli 11mila addetti.

18.01.2012

Foto di Marco Caselli Nirmal, archivio Agenzia informazione e ufficio stampa Giunta Regione Emilia-RomagnaLa Regione ha varato il Programma triennale 2012-14 per lo spettacolo, approvato a maggioranza in Assemblea legislativa. Si tratta, nel triennio, di oltre 25 milioni sulla cosiddetta Legge 13 per cui sono stati confermati gli obiettivi, cui faranno seguito le convenzioni dirette con i soggetti privati e gli accordi con le Province.

Fra i requisiti per accedere ai finanziamenti della legge 13, ci sono la presentazione di progetti di attività triennale, l’avere già svolto per almeno tre anni attività nel settore dello spettacolo, il rispetto dei contratti collettivi di lavoro e un bilancio finanziario che preveda costi annui non inferiori a 60 mila euro.

Nel 2011 erano stati cofinanziati 51 progetti nel settore della prosa, 42 nella musica, 7 rassegne di danza, 118 bande musicali, 6 progetti legati alla cinematografia.

Il finanziamento andrà a sostenere un settore in cui, secondo gli ultimi dati del 2009, risultano attive 524 imprese nello spettacolo dal vivo (società, cooperative, fondazioni, associazioni teatrali, musicali e di danza), 154 imprese di produzione musicale, 136 imprese che operano nella produzione cinematografica e audiovisiva e quelle che gestiscono gli oltre 240 esercizi cinematografici (460 schermi complessivi). Dai dati Enpals 2009, si può stimare che il personale addetto a queste attività sia nell’ordine degli 11 mila addetti.

Complessivamente, la Regione Emilia-Romagna stanzia quest’anno per lo spettacolo oltre 17 milioni di euro.

“Siamo riusciti ad aumentare i finanziamenti disponibili sulla legge per lo spettacolo, con molta fatica”, ha commentato l’assessore regionale alla Cultura, Massimo Mezzetti, ricordando “la scure che si è abbattuta sul nostro bilancio”. “E’ un errore considerare la cultura un bene voluttuario - ha aggiunto – è invece una grande risorsa che va valorizzata, perchè incide in termini economici: il turismo culturale rappresenta sia in Emilia-Romagna che in Italia il 40% degli introiti del turismo; la cultura da sola è il 5% del Pil nazionale e con il turismo culturale arriva al 19%”.

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18 gennaio 2012
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