Gli anziani in Emilia-Romagna

Gli anziani residenti in Emilia-Romagna sono oltre 986 mila, pari al 22,3% del totale della popolazione regionale (dati al 1° gennaio 2011 - fonte: RER, Servizio controllo strategico e statistica). Gli ultrasettantacinquenni sono circa 517 mila (11,7% della popolazione complessiva) e le persone che hanno superato gli ottant’anni risultano 314.652 (7,1%). La componente femminile è prevalente e costituisce il 57,6% dei residenti di 65 anni e oltre e sale al 65% tra i grandi anziani (80 anni e oltre). Nell’ultimo decennio l’incidenza della popolazione anziana è inizialmente aumentata, passando dal 22,2% del 2001 al 22,8 del 2007, anno in cui il trend si è invertito, fino a giungere all’attuale 22,3. Negli ultimi anni i ritmi di crescita della popolazione anziana sono risultati inferiori a quelli della popolazione giovanile; se questa tendenza dovesse continuare si giungerebbe a una sostanziale stabilità del “peso” degli anziani.

Le previsioni demografiche indicano nel periodo 2010-2030 una crescita complessiva della popolazione anziana (65 e oltre) che potrebbe superare il 20%. In particolare l’incremento sarà concentrato sui grandi anziani che aumenteranno di circa il 29%: tra 20 anni, circa un terzo degli anziani residenti in regione avrà più di 80 anni. Negli ultimi anni, tuttavia, va segnalata una ripresa della natalità in regione che, accompagnata da una consistente dinamica del saldo migratorio interno ed estero, ha invertito la tendenza dell’indice di vecchiaia (numero di anziani presenti in una popolazione ogni 100 giovani).

L’indice diminuisce per effetto degli incrementi che hanno caratterizzato la popolazione in età giovanile, più marcati rispetto agli aumenti della popolazione in età senile. Il valore dell’indice passa da 196,8 anziani su 100 giovani nel 1999 a circa 167 anziani su 100 giovani nel 2011. Da una comparazione tra i valori dei principali indicatori demografici calcolati per l’Emilia-Romagna, per l’Italia e per l’Europa, risulta che questa si configura come una regione complessivamente anziana, con indice di vecchiaia e percentuale di persone con 65 anni e più, superiori sia al dato nazionale sia a quello europeo, anche se il trend mostra una tendenza al ringiovanimento. L’indice di vecchiaia infatti (167,3) è di circa 56 punti più alto rispetto a quello europeo (111,3) e 23 in più rispetto alla media italiana (144,5).

Dall’indagine multiscopo Istat “Aspetti della vita quotidiana” emerge come in Emilia-Romagna la quota di famiglie costituite da un solo componente di più di 65 anni sia aumentata, passando da poco meno del 12% al 14,08%. Nel 2010 il 27,65% degli anziani emiliano-romagnoli vive solo: si tratta di più di 270mila persone. Il 30% degli ultrasessantacinquenni dichiara – sempre nell’indagine multiscopo – di stare bene o molto bene, mentre il 19% ritiene di essere in cattive condizioni di salute. Più della metà degli ultrasessantacinquenni (dati 2009) pratica sport o qualche attività fisica per mantenersi in forma; il 36,5% ascolta la radio (media italiana del 34,9%). Nei dodici mesi precedenti l’intervista Istat in Emilia-Romagna ha utilizzato il computer il 6,8% delle persone anziane (in Italia il 6,4%). Per quanto riguarda, infine, la percezione della propria sicurezza, tra le persone di 65 anni e oltre il 14,8% dichiara di provare poca sicurezza e il 7,7% nessuna sicurezza quando esce da solo ed è buio.

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20 gennaio 2012
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