Area padano-alpino-marittima, le linee di sviluppo nell'"Agenda di Bologna"

In primo piano il minore consumo di suolo, la riduzione delle criticità ambientali e la semplificazione delle procedure

In sintesi

Si è tenuto a Bologna un incontro del Tavolo interregionale per lo sviluppo territoriale sostenibile dell’area padano-alpino-marittima, cui hanno partecipato le Regioni del nord Italia (Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna) e le Province Autonome di Trento e Bolzano.
Alla presenza degli assessori competenti in materia delle Regioni coinvolte (per l'Emilia-Romagna Alfredo Peri), è stato sottoscritto un documento, chiamato l'Agenda di Bologna, che indica impegni comuni per uno sviluppo territoriale omogeneo dell'area: minor consumo del suolo, riduzione delle criticità ambientali e semplificazione delle procedure.
Dal 2007 ad oggi il Tavolo interregionale ha realizzato tre rappresentazioni cartografiche dell'area padano-alpino-marittima, la mosaicatura delle banche dati di uso dei suoli, la mappa dei paesaggi identitari ed un glossario condiviso sull'utilizzo del territorio.

27.01.2012

Tavolo interregionale, Alfredo PeriMinor consumo del suolo, riduzione delle criticità ambientali e semplificazione delle procedure. E’ questa, in sintesi, la direzione degli impegni contenuti e sottoscritti oggi nell’”Agenda di Bologna”, nuova “tappa” del Tavolo interregionale per lo sviluppo territoriale sostenibile dell’area Padano-Alpino-Marittima, cui partecipano tutte le Regioni del nord Italia (Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna) e le Province Autonome di Trento e Bolzano.

Dalle Alpi agli Appennini fino al mare, attraverso la pianura Padana e il Po: l’area Padano-Alpino-Marittima significa 120.000 chilometri quadrati di territorio e 27 milioni di abitanti, che producono oltre il 70% dell’export nazionale. Un’area vasta, caratterizzata da una grande varietà di risorse ambientali e, al tempo stesso, da importanti aree metropolitane e insediamenti industriali.

Un’area con caratteristiche oggettivamente simili che, in una prospettiva di rilancio dell’economia e di una nuova fase di sviluppo, necessita di qualità, efficienza e coesione del proprio sistema territoriale. Da queste premesse è nato nel 2007, con la sottoscrizione della Carta di Venezia, il Tavolo interregionale, importante occasione per uno scambio di esperienze nel campo della pianificazione territoriale. In questi anni gli impegni si sono rafforzati attraverso la redazione di documenti di intenti, condivisi a Milano nel 2007, a Verona nel 2008, e ancora a Milano e a Genova nel 2010, parallelamente all’attività di tavoli di lavoro tecnico.

Sono state prodotte le tre rappresentazioni cartografiche che, a partire dalle metodologie e dalle elaborazioni delle analisi territoriali di Espon (European spatial planning observation network), descrivono il sistema territoriale dell’area Padano-Alpino-Marittima; è stata realizzata la mosaicatura delle banche dati di uso del suolo dell’intera area, predisposto un glossario per la condivisione di un linguaggio comune sui principali aspetti e fenomeni legati all’uso del suolo e creata la mappa dei paesaggi identitari.

L’”Agenda di Bologna” è stata condivisa da tutte le Regioni del nord e dalle Province Autonome di Trento e Bolzano; oggi, all’incontro nella sede della Regione Emilia-Romagna, oltre all’assessore Peri erano presenti Marylin Fusco, vicepresidente e assessore Pianificazione territoriale, Urbanistica della Regione Liguria; Ugo Cavallera, vicepresidente e assessore Urbanistica e Programmazione territoriale, Beni ambientali, Edilizia e Legale della Regione Piemonte; gli assessori Daniele Belotti (Territorio e Urbanistica) e Alessandro Colucci (Sistemi verdi e Paesaggio) della Regione Lombardia; Marino Zorzato, vicepresidente e assessore Territorio, Cultura, Affari Generali della Regione del Veneto; Piergiorgio Mattei, dirigente della Provincia Autonoma di Trento. Dopo un incontro con il presidente Vasco Errani, gli assessori si sono riuniti e confrontati sull’“Agenda”; per tutti la priorità è un “impegno verso azioni e indirizzi comuni per ridurre il consumo di suolo, ridurre le criticità ambientali e semplificare sempre più le procedure”.

Il commento

“Uno dei pochi esempi di vera e propria collaborazione interistituzionale e interregionale in un’area assolutamente fondamentale per i destini del Paese e le relazioni con l’Europa – ha sottolineato l’assessore alla Programmazione territoriale, Urbanistica, Reti di infrastrutture materiali e immateriali, Mobilità, Logistica e Trasporti della Regione Emilia-Romagna Alfredo Peri – . Abbiamo a che fare con una dimensione del territorio che va gestita con una strategia virtuosa; in quest’ottica vogliamo essere propositivi nei confronti del governo”.

 

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27 gennaio 2012
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