Università, Regione finanzia 40 borse di ricerca
In sintesi
La Regione finanzia, con risorse del Fondo Sociale Europeo e attraverso il consorzio Spinner, 40 borse per dottorati di ricerca. Sono stati selezionati 11 progetti presentati dagli atenei regionali in collaborazione tra loro: riguardano soprattutto ambiti scientifici, dalle nanotecnologie ai materiali compositi intelligenti. Complessivamente lo stanziamento è pari a un milione 846mila euro.
Gli atenei hanno già pubblicato i bandi e selezionato i dottorandi che lavoreranno per tre anni ai progetti.
Due delle borse di ricerca per altrettanti percorsi di dottorato sono dedicate alla memoria di Paola Manzini, l’assessore regionale alla Scuola e alla formazione prematuramente scomparsa nel 2009.
13.02.2012
Dai materiali compositi intelligenti alle nanotecnologie per l’oncologia, dagli alimenti funzionali alla progettazione delle ‘città compatte’. Sono alcuni dei temi di cui si occuperanno i dottorandi degli 11 progetti finanziati dalla Regione con risorse del Fondo sociale europeo attraverso il Consorzio Spinner, perché ritenuti strategici per l’Emilia-Romagna e in linea con il Piano territoriale regionale.
Gli 11 progetti, selezionati tra 67 presentati complessivamente dagli atenei regionali in collaborazione tra loro, prevedono la realizzazione di 38 dottorati di ricerca, con un finanziamento di 1 milione e 846 mila euro, pari a 48.600 euro per ciascuna borsa di dottorato.
Con questa iniziativa la Regione intende mettere a frutto le competenze scientifiche presenti in Emilia-Romagna nei settori strategici per il territorio e rafforzare e qualificare da una parte la collaborazione tra diversi atenei e dall’altro l'occupazione nell’ambito di ricerca e sviluppo, facilitando le opportunità di inserimento lavorativo di giovani altamente qualificati.
Le borse di ricerca per ateneo e quelle dedicate in memoria di Paola Manzini
Saranno 4 i progetti coordinati dall’Università di Bologna, 3 dall’ateneo di Modena e Reggio Emilia, 3 da quello di Parma e 1 dall’Università di Ferrara. Le 38 borse di ricerca sono così suddivise: 13 all’Università di Bologna, 9 a Parma, 8 a Modena e Reggio Emilia, 7 all’Università di Ferrara e 1 alla sede piacentina del Politecnico di Milano.
Gli atenei hanno già pubblicato i bandi e selezionato i dottorandi che lavoreranno per tre anni – da gennaio 2012 a dicembre 2014 – alla realizzazione dei progetti.
In accordo con la Fondazione Marco Biagi, Spinner 2013 ha inoltre finanziato altre due borse di ricerca per altrettanti percorsi di dottorato, dedicati alla memoria dell’onorevole Paola Manzini, l’assessore regionale alla Scuola e alla formazione prematuramente scomparsa nel 2009.
Un progetto di ricerca analizzerà gli indicatori di benessere collettivo con un approccio trasversale agli ambiti di psicologia, sociologia, filosofia ed economia, mentre il secondo studierà l’evoluzione delle professioni e degli ordini in correlazione allo sviluppo del territorio.
Nel corso dei tre anni di durata dei percorsi di ricerca ci saranno diverse occasioni pubbliche per fare il punto sui percorsi di studio. I risultati dell'attività di ricerca saranno valorizzati e condivisi con i principali attori economico-istituzionali del territorio, per avviare nuove relazioni tra il mondo accademico e quello industriale e sostenere lo sviluppo della regione.
- I commenti
-
“La novità di questo progetto – ha commentato l’assessore regionale all’Università e ricerca, Patrizio Bianchi - è che noi finanziamo le reti, non le singole università con questo o quel calibrino: abbiamo chiesto che i ricercatori della nostra regione si mettessero assieme e facessero delle proposte di ricerca. Così la Regione investe sul suo vertice educativo, dopo aver lavorato per fare un’intera impalcatura che va dalla formazione professionale a quella tecnico-superiore fino al dottorato. Elemento fondamentale è spingere tutti a lavorare insieme su grandi temi di dimensione europea: su questo abbiamo anticipato la legge nazionale e Orizzonte 2020 che è il nuovo programma della Comunità europea. Ciò perché la Regione Emilia-Romagna ha l’ambizione di essere avanti: credo sia il nostro tratto distintivo e anche il nostro dovere”.
“Abbiamo introdotto reti di dottorato fortemente connesse con le grandi traiettorie strategiche della Regione Emilia-Romagna, ha aggiunto Paolo Bonaretti, presidente del Consorzio Spinner –, finanziando undici delle 67 proposte giunteci da gruppi di ricerca, e la valutazione è stata fatta proprio su quelle tematiche che hanno un futuro per lo sviluppo regionale. E’ stato inoltre uno dei primi momenti in cui abbiamo sperimentato la rete delle Università dell’Emilia-Romagna, che costituirà uno degli assett fondamentali per il futuro della regione”.
Azioni sul documento
- Approfondimenti
- Link
