Presentato il calendario fieristico regionale 2012
In sintesi
E' stato presentato il calendario fieristico regionale per il 2012. In programma ci sono 42 eventi internazionali, 39 nazionali e 20 regionali. Il numero di manifestazioni conferma che l’Emilia-Romagna è la seconda grande piattaforma fieristica italiana.
Gli ambiti merceologici delle manifestazioni sono distribuiti nei vari settori: in termini di superfici la leadership va alle costruzioni seguito dai salute-ambiente e alimentari-catering.
La Regione per quest'anno ha attivato l’azione di internazionalizzazione, “Fiere e Filiere International 2012” che sostiene 15 manifestazioni regionali.
17.02.2012
Quarantadue eventi fieristici internazionali, trentanove con qualifica nazionale e venti con qualifica regionale. Sono queste alcune cifre del calendario fieristico 2012, presentato in questi giorni dalla Regione che conferma che l’Emilia-Romagna è la seconda grande piattaforma fieristica italiana.
La composizione merceologica dell’attività fieristica internazionale conferma la presenza di un mercato ben distribuito tra i diversi comparti in cui la leadership in termini di superfici affittate appartiene al settore costruzioni, all’interno del quale si concentra circa il 21% delle aree complessivamente locate, seguito dai comparti salute-ambiente (17%) e alimentari-catering (12%).
Per il 2012 la Regione ha attivato, nell’ambito del programma pluriennale di promozione denominato Bricst 2011-2013, un’azione straordinaria di internazionalizzazione fieristica chiamata “Fiere e Filiere International 2012” che supporta 15 manifestazioni regionali in diverse filiere d’eccellenza, rimaste prive dei fondi a valere sull’Accordo di settore fieristico nazionale, attraverso l’incoming strutturato di delegazioni estere provenienti dalle principali economie emergenti a livello internazionale.
- Il commento
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"Quello emiliano-romagnolo - ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli - si conferma il secondo polo fieristico nazionale. Il mercato fieristico regionale ha quindi prospettive di crescita e rafforza la sua vocazione di ‘biglietto da visita’ dell’Emilia-Romagna.
E’ un risultato positivo, che ci impegna a fare sempre meglio e a lavorare per essere aggiornati alle nuove esigenze del mercato. Oggi sono necessarie specializzazione, qualificazione, integrazione delle società fieristiche. La Regione sta ponendo tutti questi punti al centro della propria politica di sostegno al sistema fieristico sia a livello locale, dialogando direttamente con i quartieri e con gli organizzatori, che a livello nazionale".
"L’export – ha aggiunto Muzzarelli - è una voce fondamentale dei bilanci delle imprese, e sarà decisivo per l’obiettivo che ci siamo posti di chiudere l’anno col segno più. Una sfida non facile, alla luce dei dati e delle previsioni nazionali. Per questo, le fiere sono una vetrina da utilizzare al meglio, per mostrare al mondo la qualità, il design, il valore green dei prodotti dell’Emilia-Romagna".
Azioni sul documento
- Approfondimenti
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- Enventi fieristici internazionali 2012 — pdf, 9.5 kB
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