Maltempo, dichiarato lo stato di emergenza

Il presidente Vasco Errani ha dichiarato lo stato di emergenza regionale per l'eccezionale ondata di neve e gelo

In sintesi

Il presidente della Regione, Vasco Errani, ha dichiarato lo stato di emergenza regionale per l'eccezionale ondata di neve e gelo che ha colpito l'Emilia-Romagna. Sono stati stanziati due milioni di euro per gli interventi di emergenza che la protezione civile potrà utilizzare in raccordo con le amministrazioni locali più colpite. Inoltre, dopo le richieste dei sindaci, le prefetture hanno attivato l'esercito a Forlì, Cesena e in alcune zone della Romagna. Mezzi militari a disposizione anche a Bologna.
L'allerta meteo della protezione civile resta valida fino alle 13 di domenica 5 febbraio.
Nella parte orientale della regione sono già in azione 150 volontari di Protezione civile per interventi di rifornimento pasti e bevande, sgombero di strade da alberi o cartelloni.

04.02.2012

Foto di Bruno Valeriani - Archivio Agenzia informazione e ufficio stampa Giunta Regione Emilia-Romagna

Il presidente dell'Emilia-Romagna, Vasco Errani, ha dichiarato lo Stato di emergenza regionale per l'eccezionale ondata di neve e gelo che ha colpito la regione.

E ' la decisione assunta al termine di un vertice a Forli' cui ha partecipato anche il capo della protezine civile, Demetrio Egidi.

Sono anche stati stanziati due milioni per gli interventi di emergenza che la protezione civile regionale, in stretto raccordo con gli amministratori locali, utilizzerà per il superamento delle maggiori criticità.

Inoltre, con un accordo l'Ufficio scolastico regionale e l'Assessorato alla scuola regionale hanno deciso che la sospensione delle lezioni non inciderà sull'orario scolastico annuale.

Le Prefetture, a seguito di richieste dei sindaci, hanno attivato l'esercito a Forlì, Cesena e in alcune zone della Romagna (personale e mezzi del 66° Reggimento Trieste e del 2°Gruppo Manutenzione Autoveicoli dell’Aeronautica Militare) per interventi urgenti di soccorso a frazioni isolate e per consentire il ripristino di servizi essenziali interrotti.

Anche a Bologna mezzi militari sono stati messi a disposizione dell'emergenza.

Resta l'allerta meteo della Protezione civile regionale fino alle 13 di domenica 5 febbraio.

La Romagna è l’obiettivo del maltempo, che nelle prossime ore si sposterà gradualmente verso la costa: è previsto infatti l’arrivo di altri 30-40 centimetri di neve tra le province di Forlì, Rimini e Ravenna, mentre circa la metà dovrebbe cadere tra Bologna e Modena e una quindicina di centimetri nel ferrarese. In tutta la regione sono previsti venti di bora; per le temperature, già sotto lo zero, ci sarà un ulteriore calo delle minime, soprattutto nelle province occidentali, da domenica sera.

Nella parte orientale della regione sono già in azione 150 volontari di Protezione civile, per gli interventi più richiesti (rifornimento di pasti e bevande, sgombero di strade da alberi o cartelloni caduti). Inoltre, grazie alla collaborazione con la Provincia Autonoma di Trento, la Protezione civile è attiva con due turbine spazzaneve, due motoslitte e un “bruco” (mezzo speciale) in alcune frazioni isolate del riminese, dove il manto nevoso sfiora i due metri d’altezza. Nella notte le temperature sono scese a -15 in pianura, tra Reggio e Piacenza, e tra -5 e -8 nelle città. Finora la neve ha toccato quota un metro nel forlivese, due metri sull’Appennino riminese, 90 centimetri sull'Appennino tra Bologna e Modena e 50-60 nel capoluogo regionale.

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04 febbraio 2012
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