Un master per esperti di green economy
In sintesi
Le Università di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia e Parma lanciano la terza edizione del master di secondo livello per formare figure qualificate sul tema della green economy. Accessibile solo a chi è in possesso di laurea specialistica, magistrale a ciclo unico o di vecchio ordinamento, il master durerà 1500 ore, riconoscerà 60 crediti formativi e sarà a numero chiuso (massimo 30 partecipanti). Sarà fortemente orientato al mondo del lavoro e alla progettazione eco-sostenibile di prodotti e servizi.
La quota d’iscrizione è di 7mila euro ma la Regione, attraverso il consorzio Spinner 2013, mette a disposizione 20 assegni formativi di 5.000 euro. Le domande vanno presentate entro venerdì 9 dicembre 2011. Buoni i riscontri occupazionali delle due precedenti edizioni del master.
Informazioni e modulistica su www.masterculturainnovazione.it
30.11.2011
Un master di secondo livello per formare competenze qualificate sul tema della green economy in Emilia-Romagna. Giunto alla terza edizione, il master è il risultato di una collaborazione tra le Università di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia e Parma. La Regione sostiene l’accesso a tale percorso rendendo disponibili, attraverso il consorzio Spinner, 20 assegni formativi con risorse del Fondo Sociale Europeo dell’importo di 5.000 euro ciascuno.
Il master è focalizzato su temi di interesse per il mercato del lavoro anche in questa fase di crisi occupazionale e mira alla formazione di figure in possesso di competenze normative e operative che siano in grado di contribuire ai processi di innovazione aziendale - con uno specifico focus sui temi della progettazione eco-sostenibile dei prodotti e dei servizi - attraverso un percorso interdisciplinare e professionalizzante.
Il master ha una durata complessiva di 1500 ore – con il riconoscimento di 60 crediti formativi universitari – articolate in 288 ore di lezioni frontali sullo scenario economico di riferimento e sui temi del funzionamento e della gestione aziendale; 90 ore di laboratorio di eco-design e sostenibilità; 450 ore di tirocinio all’interno di imprese, istituzioni o centri per l’innovazione dell’Emilia-Romagna; 672 ore di studio individuale.
Costante è l’orientamento al mondo del lavoro: nell’ambito dell’attività di didattica sono previste testimonianze di imprese fortemente indirizzate all’innovazione di prodotto o di processo con particolare attenzione all’impatto ambientale; incontri con amministratori e attori dei settori chiave dell’economia regionale; incontri a carattere seminariale sui temi dell’innovazione (comunicare l’innovazione, la filosofia della ricerca), del fare impresa e dell’eco-design.
Il master, a numero chiuso – sono previsti da un minimo di 20 ad un massimo di 30 partecipanti – è rivolto esclusivamente a chi è in possesso di un titolo di laurea specialistica, laurea magistrale a ciclo unico o laurea vecchio ordinamento. Costituiscono titolo preferenziale ma non esclusivo per l’ammissione: la realizzazione di una tesi di laurea su tematiche inerenti ai contenuti sviluppati nel Master (green economy, innovazione tecnologica o organizzativo/manageriale); esperienze professionali pregresse, coerenti con gli argomenti del master; la conoscenza della lingua inglese.
La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per venerdì 9 dicembre 2011. La quota d’iscrizione è di 7mila euro. Per agevolare la partecipazione, il Consorzio Spinner – organismo intermediario individuato dalla Regione per la gestione della Sovvenzione Globale Spinner 2013, con risorse del Fondo Sociale Europeo – eroga 20 voucher del valore di 5000 euro ciascuno, per la copertura parziale dei costi di iscrizione. I voucher saranno conferiti ai primi venti immatricolati della graduatoria di accesso al Master.
Il bando e la modulistica per l’ammissione al Master e per richiedere il voucher sono disponibili su www.masterculturainnovazione.it , rispettivamente alle sezioni “Iscrizione” e “Costi e agevolazioni”.
Le precedenti edizioni del master 
Al termine delle due edizioni precedenti il 70% dei partecipanti ha trovato un’occupazione, per lo più nell’impresa che li aveva ospitati durante lo stage conclusivo.
Una verifica sullo stato occupazionale svolta a 18 mesi di distanza dalla fine della prima edizione del master ha riscontrato che il 69,2% degli iscritti era occupato, più della metà dei quali a tempo indeterminato.
A due mesi dalla conclusione della seconda edizione i risultati emersi sono altrettanto positivi: il 68,75% di coloro che all’inizio del master non avevano un lavoro lo hanno trovato, in sei casi su dieci, nella stessa impresa presso la quale hanno svolto lo stage conclusivo del percorso.
