Al via dal 29 agosto in Emilia-Romagna i nuovi ticket sanitari
In sintesi
Sono stati introdotti da lunedì 29 agosto in regione i nuovi ticket sanitari su farmaci e visite specialistiche decisi dal Governo.
In Emilia-Romagna i ticket sono rimodulati sulla base del reddito complessivo familiare salvaguardando tutte le categorie già esenti.
Chi ha un reddito inferiore ai 36.153 euro non paga ticket per farmaci ed esami. Chi supera questa soglia paga in proporzione al reddito in base a tre fasce: tra 36.153 e 70.000 euro, tra 70.001 e 100.000, oltre i 100 mila euro.
Il reddito deve essere documentato attraverso un'autocertificazione compilata per ogni componente del nucleo familiare. Il modulo è scaricabile on line.
25.08.2011
Da lunedì 29 agosto anche in Emilia-Romagna verranno introdotti i ticket su farmaci e viste specialistiche, ma modulati su fasce di reddito, definite sulla base di un’autocertificazione, e salvaguardando le attuali esenzioni.
Si tratta di un adempimento previsto dalla manovra finanziaria del Governo del luglio scorso, che ha tagliato 834 milioni di euro annui dal Fondo sanitario nazionale, 100 dei quali in Emilia-Romagna. La Regione Emilia-Romagna, pur dovendo uniformarsi, ha tuttavia deciso di non applicare il ticket previsto di 10 euro per tutte le prestazioni e per tutti i cittadini, indipendentemente dalle condizioni economiche. Nelle scorse settimane le Regioni avevano proposto senza successo al Governo di recuperare i fondi tagliati al SSN con una tassa sulle sigarette.
Farmaci
E’ la prima volta che in Emilia-Romagna viene applicato un ticket sulla farmaceutica. Il provvedimento, messo a punto dall’Assessorato regionale alle politiche per la salute, introduce un ticket in base al reddito familiare annuo lordo autocertificato.
Tale ticket non riguarda chi ha un reddito inferiore ai 36.153 euro e chi già usufruisce di un’esenzione: per reddito, età, patologia cronica o altre condizioni.
Questi i ticket e le relative fasce di reddito:
| Ticket | Fasce di reddito |
|---|---|
| 0 euro | fino a 36.152 euro |
| 1 euro a confezione (con tetto di 2 euro per ricetta) |
tra 36.153 e 70.000 euro |
| 2 euro a confezione (con tetto di 4 euro per ricetta) |
tra 70.001 e 100.000 euro |
| 3 euro a confezione (con tetto di 6 euro per ricetta) |
oltre 100.000 euro |
Visite specialistiche, prestazioni di chirurgia ambulatoriale
Il ticket per le visite specialistiche aumenta di 5 euro per tutti, indipendentemente dal reddito. Chi è esente continuerà ad esserlo.
Per la prima visita il ticket sarà dunque di 23 euro, per quelle di controllo di 18 euro.
Viene introdotto anche un ticket di 46,15 euro per le prestazioni di chirurgia ambulatoriale della cataratta e della sindrome del tunnel carpale.
Risonanza magnetica e Tac
Anche per la risonanza magnetica e la Tac la compartecipazione del cittadino viene rimodulata. Fino a un reddito di 36.152 euro annui resta tuttavia invariata. Questi gli importi e le relative fasce di reddito:
| Ticket | Fasce di reddito |
|---|---|
| 36,15 euro | fino a 36.152 euro |
| 50 euro | tra 36.153 e 100.000 euro |
| 70 euro | oltre 100.000 euro |
Esami specialistici
Viene introdotto, e modulato in base al reddito, un ulteriore ticket sulla ricetta con esami che da soli o nel loro insieme hanno un valore tariffario superiore a 10 euro. La misura non riguarda i redditi fino a 36.152 euro. Tale quota non si applica alle ricette che prescrivono solo la visita e a quelle che prescrivono Tac e risonanza magnetica. Se la ricetta contiene la visita e altre prestazioni, il costo della visita non concorre a determinare il valore tariffario.
| Ticket | Fasce di reddito |
|---|---|
| 0 euro | fino a 36.152 euro |
| 5 euro | tra 36.153 e 70.000 euro |
| 10 euro | tra 70.001 a 100.000 euro |
| 15 euro | oltre 100.000 euro |
Pronto soccorso
Non cambia nulla, restano in vigore i ticket e le esenzioni attuali.
Le esenzioni
Sono confermate tutte le attuali esenzioni nazionali e regionali: bambini fino a 6 anni di età e anziani dai 65 anni, con reddito familiare lordo inferiore o uguale a 36.152 euro, persone con invalidità e con malattie croniche, donne in gravidanza, disoccupati, lavoratori in cassa integrazione e loro familiari.
Come fare l’autocertificazione
Il reddito familiare annuo lordo in base al quale viene calcolato il ticket deve essere dimostrato dai cittadini attraverso un’autocertificazione che dovrà essere compilata per ogni componente del nucleo familiare una sola volta. In questo modo ciascun cittadino sarà in possesso del modulo con cui accedere a tutti i servizi, unitamente alla prescrizione.
I dati dell’autocertificazione saranno registrati nell’anagrafe sanitaria con il relativo codice di fascia di reddito, che a regime sarà automaticamente riportato in ogni prescrizione.
In fase di avvio, tale codice potrà essere riportato manualmente su ogni ricetta, nell’apposito spazio previsto per le esenzioni, dallo stesso cittadino.
I moduli per l’autocertificazione possono essere reperiti in tutte le sedi del Servizio sanitario, nelle farmacie, negli ambulatori, nelle sedi di patronati, Caaf, sindacati e associazioni di categoria, o scaricati dal sito www.saluter.it.
La compilazione del modulo può essere fatta presso tutti gli sportelli in cui si effettuano le procedure per esenzione ticket (Aziende Usl e ospedaliere, patronati, Caaf, associazioni di categoria) o in alternativa autonomamente.
In questo ultimo caso copia del modulo di autocertificazione dovrà essere trasmessa, insieme alla copia del documento di identità, per posta, fax o mail agli indirizzi dell’Azienda sanitaria di residenza reperibile sul sito www.saluter.it.
Per informazioni 
Per spiegare ai cittadini le modalità dei nuovi ticket, l’Assessorato regionale alle politiche per la salute ha previsto pieghevoli e locandine (scaricabili qui a fianco). E’ disponibile anche il numero verde del Servizio sanitario regionale 800 033 033, con telefonata gratuita sia da fisso che da cellulare, nei giorni feriali dalle 8,30 alle 17,30 e il sabato dalle 8,30 alle 13.30. Informazioni anche sul sito www.saluter.it.
- Il commento
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“Di fronte a una decisione del Governo che giudichiamo un grave errore, iniqua per i cittadini e dannosa per il Servizio sanitario nazionale - ha spiegato oggi l’assessore regionale alle politiche per la salute Carlo Lusenti - abbiamo voluto affermare il principio che chi può di più, contribuisce di più. Subiamo una scelta sbagliata, alla quale tutte le Regioni si sono opposte fermamente fino ai primi di agosto, avanzando anche proposte alternative di gettito quali l’imposta sul tabacco. La chiusura però è stata totale e il Governo ha imposto di applicare immediatamente la delibera che introduce i nuovi ticket”.
“Non deve sfuggire – ha proseguito Lusenti - che questo provvedimento sui ticket, per quanto pesante, corrisponde a poco più dell’1% dei circa 90 miliardi di tagli previsti dalle due manovre del Governo, tagli che pesano in gran parte sul welfare di questo paese. Su questo l’attenzione di tutti dovrebbe essere alta e non venire meno”.
“Abbiamo cercato di applicare questo provvedimento nel modo più semplice e graduale possibile – ha sottolineato Lusenti - cercando di ridurre i disagi anche in questa fase di avvio. Da lunedì nessun cittadino correrà il rischio di vedersi negato un farmaco, una visita o una qualunque prestazione, anche se non avrà compilato la prevista autocertificazione e avrà due mesi di tempo per mettersi in regola con il pagamento dell’eventuale ticket aggiuntivo”.
Azioni sul documento
- Approfondimenti
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- I nuovi ticket sanitari — pdf, 658.5 kB
- Domande e risposte sui nuovi ticket — pdf, 680.4 kB
- Locandina sui nuovi ticket — pdf, 734.8 kB
- Il modulo per l'autocertificazione del reddito — pdf, 174.0 kB
- Link
