Educazione alla sostenibilità

In mostra a Forlì la Rete dei Frutteti della Biodiversità

Ormai si è capito chiaramente che la perdita di diversità è un problema che colpisce tutti e che ci rende più poveri. La biodiversità rurale è altrettanto importante perché da questa deriva il nostro cibo quotidiano e dalla sua salubrità dipende la nostra salute. La mostra sarà a Forlì dal 23 settembre al 1 ottobre.

Non basta salvare la diversità rurale che è alla base della nostra alimentazione, ma occorre salvare anche il sapere tradizionale che sta dietro a ogni coltura: come si coltivava, come e quando si raccoglieva, come si conservava e come la si utilizzava al meglio in cucina. Questa memoria che ci viene dalle esperienze degli agricoltori tradizionali è l’etnodiversità ed è fondamentale conoscerla perché altrimenti, anche se abbiamo recuperato una varietà antica o una razza, ma non sappiamo come coltivarla e utilizzarla al meglio è come aver-la persa per sempre.

Durante la Settimana del Buon vivere a Forlì due appuntamenti per conoscere e capire la biodiversità rurale: sabato 23 settembre alle 9, presso la residenza comunale, l’Assessore Zaccarelli inaugurerà la mostra e alle 10 Sergio Guidi di ARPAE racconterà la biodiversità alle scuole all’auditorium Cariromagna alla presenza dell’Assessora Creta.

Nell’ambito di una convenzione fra la Regione Emilia-Romagna e Arpae Emilia-Romagna è stata realizzata una Rete dei Frutteti della Biodiversità, la prima non solo nella nostra regione ma anche in Italia ed è costituita da 8 giardini frutteti dove si conservano i gemelli delle piante da frutto più antiche della regione. Si tratta di piante molto rustiche che praticamente non hanno bisogno di trattamenti antiparassitari. La mostra descrive questa rete ed è costituita da 8 pannelli collegati ai vari giardini.

Lo scopo della mostra è quello di far conoscere ai visitatori, ai cittadini e in particolare ai giovani quali sono le radici della nostra agricoltura e i frutti capostipiti della nostra frutticoltura. Attraverso questa rete di frutteti sarà possibile, in base alla Legge regionale n. 1 del 29/01/08, conservare il germoplasma delle antiche varietà fruttifere della nostra regione: la Regione stessa riconosce questi frutteti come “Banche del Germoplasma” le cui varietà saranno oggetto di conservazione e valorizzazione.

La divulgazione di queste conoscenze fra gli studenti e i giovani deve spingere a realizzare in ciascuna scuola attività didattiche volte all’approfondimento della conoscenza di tale patrimonio, ma anche ad adottare qualcuna di queste piante storiche coltivandole nel giardino del proprio istituto.

 

Scarica la locandina della mostra (jpg, 684.0 KB)e dell’ evento per le scuole (jpg, 764.4 KB)

Guarda il primo pannello della mostra (pdf, 2.3 MB)

 

 

 

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Pubblicato il 08/09/2017 — ultima modifica 08/09/2017
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