Educazione alla sostenibilità

Educazione alla prevenzione della diffusione zanzara tigre 2017/2018

Al via un importante progetto che coinvolge studenti e cittadini

Ai nastri di partenza il progetto di educazione alla prevenzione della diffusione zanzara tigre 2017/2018  affidato dalla Direzione Generale Cura della persona, salute e welfare della Regione all'Area Educazione alla sostenibilità di Arpae che lo coordina e lo attua con la collaborazione dei Centri di Educazione alla sostenibilità sul territorio (Ceas) e con i dipartimenti di prevenzione delle Asl.

L’iniziativa, che mira alla sensibilizzazione dei cittadini sul tema della prevenzione della diffusione delle zanzare tigre, in aumento dal 2003, è strutturata in tre moduli attuativi preceduti da una opportuna formazione per tutti gli operatori coinvolti.  Il primo prevede una azione informativa capillare “porta a porta” nei quartieri coinvolgendo anche persone straniere integrate. Il secondo il coinvolgimento di studenti delle scuole superiori in modalità alternanza scuola-lavoro nelle azioni di monitoraggio scientifico, mentre il terzo un’azione di informazione e sensibilizzazione presso le scuole primarie secondo ciclo e secondarie di primo grado.

Il progetto comprende inoltre uno spettacolo teatrale itinerante a tema che sarà rappresentato nella primavera 2018 nei territori coinvolti. Si intitola “Questione di Culex”, tratto dall’omonimo libro di C. Venturelli M. Marazza (ed. De Agostini), con l’attore Roberto Mercadini.

La presenza di zanzare e altri infestanti d’interesse sanitario rappresenta un problema di disagio con evidenti rischi per la salute della popolazione. Questi insetti si riproducono e si diffondono facilmente soprattutto nei periodi più caldi.

Alcune abitudini dei cittadini, come per esempio quella di conservare depositi d’acqua in giardino, lasciare i vasi con sottovasi nei balconi ecc., possono aumentare il rischio di “allevare” zanzare in gran parte degli ambienti domestici. Recenti studi pratici eseguiti in Emilia-Romagna, hanno dimostrato che il 70% dei focolai di zanzare si trovano proprio in orti e giardini privati.

L'educazione sanitaria a scopo preventivo ha un ruolo fondamentale per la riduzione di questi ambienti di sviluppo delle zanzare e conseguentemente di danni e costi derivati dagli eventuali interventi che si renderebbero necessari in caso di gravi infestazioni. Fornire gli strumenti e diffondere informazioni utili e/o divulgare le buone pratiche per la prevenzione diventano compiti fondamentali per le autorità sanitarie e per le amministrazioni pubbliche.

Le caratteristiche degli interventi

Il metodo “porta a porta” ha in sé la concreta possibilità di creare una rete di partecipazione pubblica e impegno civico nell'informazione e nel tutoraggio per la gestione corretta delle corti private.  Una seconda finalità del modulo è quella di coinvolgere i cittadini italiani e stranieri, dopo una specifica formazione, in qualità di peer-educator e di rinforzare l’azione comunitaria


Il secondo format intende offrire agli studenti gli strumenti necessari a valutare prospettive lavorative nel settore del monitoraggio ambientale, nel campo della ricerca scientifica, nel settore delle comunicazioni (giornalismo scientifico e di informazione ai cittadini), con acquisizione di conoscenze su biologia e etologia delle specie ricercate, metodologie relative a sopralluoghi da effettuare su campo, raccolta di campioni, analisi in laboratorio con impiego di stereomicroscopio e/o microscopio, elaborazione statistica dei dati, creazione di referti e report descrittivi, divulgazione scientifica di dati e informazione a mezzo stampa locale. L’obiettivo è passare dallo studio teorico delle scienze a una prospettiva da applicare al mondo del lavoro, per dare una visione che possa orientare consapevolmente i ragazzi su aspetti più teorici, più pratici o più analitici.

Il terzo modulo, che si svolgerà attraverso il coinvolgimento attivo degli studenti nelle fasi di riconoscimento, raccolta, elaborazione e divulgazione dei dati, vuole offrire un’opportunità per approfondire la conoscenza della biologia e dei comportamenti delle zanzare in ambiente urbano, i rischi sanitari correlati e l’influenza dei cambiamenti climatici sull’introduzione di nuove specie invasive capaci di trasmettere malattie a persone e animali in generale. Ulteriore obiettivo sarà quello di formare gli insegnanti e fornire efficaci strumenti per la presentazione delle attività in classe, promuovere la conoscenza e consapevolezza sui temi del controllo delle zanzare con l’uso di strumenti idonei a favorirne la comprensione, raccogliere informazioni per acquisire dati sulle specie di zanzara presenti nel territorio, sensibilizzare il maggior numero di cittadini sulle buone azioni preventive per ridurre la proliferazione delle zanzare anche con il coinvolgimento diretto degli studenti nelle attività di campo.

I soggetti coinvolti nei tre diversi progetti sono i Ceas, il settore Servizi Sociali dei Comuni, i Quartieri, gli Istituti scolastici, le famiglie, gli esperti dell’Ausl Romagna.

Tutte le attività saranno concluse entro il 30 settembre 2018

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Pubblicato il 14/11/2017 — ultima modifica 17/11/2017
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