Educazione alla sostenibilità

Educazione alla biodiversità

Un progetto di sistema per diffondere informazioni e conoscenze sulla biodiversità ed educare alla conservazione del patrimonio biologico regionale.

Un'indagine realizzata da Eurobarometro nel 2010 ha segnalato che la maggior parte dei cittadini europei ritiene di non essere adeguatamente informata sulla biodiversità. Legato al concetto di Biodiversità è anche la diversità in ambito agricolo e alimentare, così come quella che riguarda il “diverso da me” a livello relazionale umano e culturale. La comprensione del concetto di biodiversità e la consapevolezza della sua importanza sono ancora troppo limitate ed esistono oggettive difficoltà nel comunicare questi aspetti.

Per questo è nato il progetto Educazione alla biodiversità: ha l’obiettivo di valorizzare la ricchezza del patrimonio biologico regionale e di contrastare la perdita di varietà vegetali e razze animali in Emilia-Romagna. È fra i progetti di sistema più recenti e consiste nella diffusione di informazioni e conoscenze sui temi della biodiversità rivolte a un ampio pubblico.

Di anno in anno il progetto avrà una declinazione specifica del tema “biodiversità” per favorire lo sviluppo di azioni mirate ad approfondire meglio l’argomento.

Nel dettaglio, il progetto prevede:

  • azioni di formazione e comunicazione condotte in tutta la regione, con la collaborazione di tutti Centri di educazione alla sostenibilità interessati
  • azioni educative coordinate da progettare e realizzare nelle diverse realtà
  • un evento regionale coordinato (con una tematica comune) da realizzare nelle principali città/ aree protette nella Giornata Europea della biodiversità.

I protagonisti principali del progetto sono i Centri di educazione alla sostenibilità (Ceas, in particolare i Ceas Aree protette) che lavorano insieme a Comuni, enti gestori delle aree protette e dei siti Natura 2000, associazioni, mondo del volontariato e della cultura per far vivere l’esperienza diretta della biodiversità, perchè, in termini di conoscenza e consapevolezza, sperimentare in prima persona rappresenta sempre l’innesco più naturale ed efficace per l’avvio di un processo di maturazione che conduca giovani e adulti ad acquisire una maggiore responsabilità rispetto ai temi ambientali e a comprendere la necessità di conseguenti, adeguate e più lungimiranti scelte individuali e collettive.

Le attività realizzate durante la Giornata Europea della biodiversità sono pensate proprio per far conoscere e valorizzare le esperienze e iniziative sulla biodiversità realizzate a livello locale da una rete variegata di soggetti, come enti, associazioni, scuole, aziende ecc.

 

Si legge Biodiversità (2016)

Si legge Biodiversità“Cos'è per me la biodiversità?”, “Cosa posso fare io per la biodiversità?”. Queste sono le domande di fondo che hanno fatto da filo conduttore agli oltre 100 eventi di letture in diversi ambienti, durante passeggiate e spettacoli, di giochi e percorsi specifici realizzati nella Giornata Europea della biodiversità di quest'anno in più di 60 Comuni e nelle aree protette della regione su tutto il territorio regionale.  

Per contribuire a declinare la biodiversità in modo diverso, con linguaggi diversificati, così che ognuno abbia la possibilità poi di tradurre queste nuove esperienze in azioni e pratiche quotidiane, prendendosi cura di luoghi, ambienti, speci animali e vegetali e a partecipare a iniziative di salvaguardia, ripristino, ecc.. sono state coinvolte in particolare le biblioteche comunali, ma non solo.

Quindi non semplici visite guidate in ambienti eclatanti dal punto di vista naturale, ma riconoscere la biodiversità anche negli abituali scenari di vita di ciascuno con giochi ed esplorazioni assieme agli educatori di 22 Ceas. Far scoprire, come si farà nelle attività che verranno realizzate da maggio fino a novembre, la biodiversità non solo in maniera scientifica, ma nei romanzi, nelle poesie con il coinvolgimento di 50 biblioteche comunali e centri di lettura; nella musica e nella pittura con la partecipazione di artisti, musicisti; attraverso il teatro o nelle merende e nei laboratori in 40 Fattorie aperte.

Il progetto nel 2016 ha visto il supporto organizzativo dell’Ente Parchi Emilia Occidentale per il coordinamento operativo delle attività dei Ceas sul territorio.

Per scoprire le attività del 2016 puoi leggere i primi piani: Si legge Biodiversità e Come è andata.

 SeedER 2015

Biodiversità e sostenibilità (2015)

Per il 2015 la priorità è stata quella di accompagnare e approfondire i temi al centro di Expo. Domenica 20 settembre la Piazzetta sul Cardo nord-ovest è stata interamente dedicata ai temi della sostenibilità e alle attività di educazione, formazione e comunicazione di cittadinanza promosse dalla Regione e dalla rete dei Ceas. Un dialogo con i visitatori, per valorizzare il territorio e cogliere la straordinaria occasione di incontro e confronto fra culture rappresentata da Expo.  La Piazzetta della sostenibilità dell’Emilia-Romagna ha portato una pluralità di stimoli e tematiche attraverso strumenti digitali e non, che hanno utilizzato tutti i sensi (olfatto, udito, vista, tatto, gusto) valorizzando le esperienze e i saperi dei territori.

 

Il percorso formativo (2013/14)

La prima fase del progetto, realizzata nel 2013 con un’iniziativa formativa /project work, ha coinvolto un gruppo di funzionari regionali e operatori dei Ceas per condividere linguaggi, esperienze e professionalità maturate negli ultimi anni, in particolare nelle aree protette.

Il percorso formativo, promosso da tre Servizi della Regione (Comunicazione, educazione alla sostenibilità e strumenti di partecipazione, Parchi e risorse forestali, Ricerca, innovazione e promozione del sistema agroalimentare), si è avvalso della collaborazione della società Euroteam progetti, e in particolare della professionalità di Marilena Minarelli e di Luisa Baldeschi.

Gli incontri hanno consentito un interessante scambio di punti di vista con professionisti di grande esperienza in tema di biodiversità, tra cui: Stefano Corazza, Elisabetta Falchetti, Ireneo Ferrari, Piero Genovesi, Davide Papotti, Graziano Rossi, Elena Rita Tazzari, Pierluigi Viaroli, Franca Zanichelli.

I due gruppi di lavoro costituiti dai partecipanti hanno affrontato rispettivamente il tema “Educazione alla biodiversità e rete regionale dei Ceas” e “Buone pratiche di educazione alla sostenibilità”. Prodotto finale è un documento complessivo che comprende l’individuazione di priorità da affrontare (Linee di lavoro, approcci/ modalità d’azione ecc.)

Materiali del percorso

Al percorso formativo, ai suoi protagonisti e ai suoi prodotti è stato dedicato un numero speciale della rivista Centocieli.

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Pubblicato il 30/07/2015 — ultima modifica 02/09/2016
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