Patto per il lavoro - Giovani Più

Più TUTELE E AUTONOMIA

Più APPRENDISTATO

Per sostenere e favorire un accesso tutelato e qualificato dei giovani nel mercato del lavoro.

Sostenere l’apprendistato nelle sue diverse tipologie e in particolare quei contratti che permettono ai giovani di conseguire, lavorando in impresa, un titolo di studio, dalla qualifica professionale al diploma, fino alla laurea, al master universitario e al dottorato di ricerca. Con un duplice vantaggio: sostenere i giovani nei percorsi di qualificazione, anche quelli di più alto grado dell’ordinamento accademico, e portare nelle PMI competenze strategiche per l’innovazione.


Più SOSTEGNO AL REDDITO PER LAVORATORI E LAVORATRICI DELLO SPETTACOLO

Per contrastarne la precarietà e promuoverne la crescita.

I lavoratori dello spettacolo dal vivo in Italia sono in gran parte giovani (il 71% ha meno di 45 anni) e precari: l’80% ha un contratto a tempo determinato o con partita Iva, il 10% un contratto stagionale e il restante 10% un contratto a tempo indeterminato. Alternano periodi di attività e periodi di inattività occupazionale. Nel 2015 gli artisti italiani sono stati retribuiti per una media di solo 34 giorni, per un guadagno complessivo di 5mila euro. Il 90,5% dei ballerini e delle ballerine, che scontano una carriera più breve, ha guadagnato meno di 10mila euro in 12 mesi (Fondazione Di Vittorio, in collaborazione con la Cgil-Slc, Vita da artisti, 2017).

Vogliamo riflettere sull’opportunità di mettere in campo strumenti di sostegno attivo per una maggiore occupabilità di chi lavora nello spettacolo dal vivo. La Regione Emilia-Romagna si impegna a sollecitare il Governo nazionale per un intervento normativo. Allo stesso tempo, insieme alle parti sociali, valuteremo misure che possano essere adottate a livello regionale per sostenere la continuità di lavoro di questa categoria di lavoratori.


PIÙ TUTELE AI LAVORATORI DELLA GIG ECONOMY

Per garantire diritti e sicurezza.

Con gig economy si intende un modello economico sempre più diffuso dove non esistono più prestazioni lavorative continuative ma si lavora quando c’è richiesta per i propri servizi, prodotti o competenze. Domanda e offerta vengono gestite online attraverso piattaforme e app dedicate.

Le piattaforme di collaborazione possono rappresentare un modello di impresa capace di coniugare opportunità di occupazione, flessibilità e servizi innovativi e sostenibili per nuovi consumatori. Tuttavia, la crescita di questo modo di fare impresa ha determinato l’aumento di nuove forme di lavoro di difficile inquadramento che, in assenza di una regolamentazione, rischiano di violare diritti, dignità e sicurezza di chi lavora.

A partire dalla Carta dei Diritti fondamentali del lavoro digitale nel contesto urbano del Comune di Bologna, la sfida sarà quella di garantire che questo mercato del lavoro si sviluppi tutelando standard minimi per tutti i lavoratori.


Più AIUTO AI GIOVANI PER LA PRIMA CASA

Per consolidare e sviluppare i progetti di vita.

Vogliamo garantire un contributo a giovani coppie, persone singole, nuclei monogenitoriali e famiglie numerose sia per interventi di riqualificazione e recupero del patrimonio esistente sia per l'acquisto di alloggi nuovi o invenduti.

Promuoviamo inoltre esperienze di abitare condiviso, come forma di innovazione sociale e per promuovere reti di solidarietà e dialogo tra generazioni.

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pubblicato il 2018/11/12 10:42:34 GMT+1 ultima modifica 2018-11-12T10:42:34+01:00

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