Patto per il lavoro - Giovani Più

Un nuovo Patto, più opportunità

Più spazi, più competenze, più servizi, più impresa, più tutele e autonomia. Ecco come

Regione Emilia-Romagna, sindacati, associazioni delle imprese, università, mondo della scuola, terzo settore hanno firmato un nuovo Patto per offrire ai giovani under 35 più opportunità e più lavoro di qualità.

Il Patto per il Lavoro firmato nel luglio 2015 ha generato un'azione collettiva. Ha mobilitato il sistema regionale verso un obiettivo condiviso: generare nuovo sviluppo, nuovo lavoro, nuova coesione.

Tra il 2015 e il 2017 il tasso di crescita regionale è raddoppiato, il numero degli occupati è aumentato di oltre 60mila unità, il tasso di occupazione è salito al 68,6% (+2,3%) e il tasso di disoccupazione è calato al 6,5%

Ripartiamo dai giovani

Ripartiamo da qui, insieme alle città, ai sindacati, alle associazioni delle imprese, alla scuola e all’università per una nuova accelerazione, tutta dedicata ai giovani del nostro territorio.

Dal 2015 la Regione ha investito per i giovani circa 650 milioni di euro: confermiamo questo investimento e facciamo di più.

Giovani Più intende rilanciare il ruolo di ragazze e ragazzi nella società e nel lavoro, rendere ancora più attrattivo il contesto economico e sociale dell’Emilia-Romagna con l’obiettivo di creare più lavoro stabile e adeguatamente retribuito.

Giovani Più

Perché?

Perché questo territorio ha bisogno delle ambizioni e dell’energia delle giovani generazioni e noi vogliamo garantire loro la possibilità di vivere e lavorare in una regione aperta, dinamica ed europea.

Con quali principi?

Esaltare le differenze e valorizzare le identità, produrre contaminazione tra creatività, manualità, tecnologia e proiezione internazionale, comprendere, valorizzare e tutelare nuove professionalità e i settori oggi pronti a offrire lavoro di qualità per dare spazio alle aspirazioni e alle intuizioni dei giovani.

In che modo?

Con un’azione collettiva di oltre 50 firmatari per comprendere, attraverso il dialogo e nuovi strumenti di analisi, che cosa si aspettano i giovani dal presente e dall’immediato futuro, quali sono le difficoltà che affrontano e quali nuove soluzioni mettere in campo a livello regionale.

Con quante azioni?

Tante e rivolte a un target ampio che comprende i giovani tra i 16 e i 35 anni.

Con quali azioni?

Abbiamo molte idee, diverse azioni avviate, altre pronte a partire, altre ancora in cantiere e ci interessa, attraverso campagne di partecipazione, conoscere il parere dei giovani prima di decidere come investire risorse pubbliche.

In linea generale questo è lo schema: più spazi, più competenze, più servizi, più impresa, più tutele e più autonomia devono generare più lavoro per i giovani: lavoro di qualità, lavoro stabile anche quando assume nuove forme, e lavoro ben retribuito.

Azioni sul documento

pubblicato il 2018/11/12 11:42:33 GMT+2 ultima modifica 2018-11-12T11:42:33+02:00

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina