Fondazione per le vittime dei reati

Un aiuto concreto per Gessica Notaro: "Non la lasceremo sola"

10mila euro per le spese sanitarie dalla Fondazione regionale per le vittime dei reati. Il 15 settembre la consegna a Rimini da parte del presidente, Carlo Lucarelli, e del presidente della Regione, Stefano Bonaccini. Gessica Notaro ha sottolineato l'importanza di prevenire la violenza verso le donne e di far crescere la determinazione a denunciare sin dalle prime avvisaglie.

Un aiuto concreto, un contributo economico per sostenere soprattutto le spese per le cure mediche, in attesa di un intervento di plastica facciale possibile non prima di un anno. Per queste ragioni la nostra Fondazione ha assegnato un contributo di 10 mila euro a Gessica Notaro, la ventottenne riminese che nel gennaio scorso è stata sfregiata in volto con dell'acido, episodio per il quale è sotto processo il suo ex compagno.

A consegnarlo nelle sue mani, questo pomeriggio in Comune a Rimini, è stato il presidente della Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati, Carlo Lucarelli, insieme al presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e al sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, presenti l’assessore regionale alle Pari opportunità, Emma Petitti, e la vice sindaca Gloria Lisi. Guarda il video dell'incontro

“Ringrazio la Fondazione, la Regione e il Comune di Rimini - ha detto Gessica Notaro - che hanno dimostrato la loro sensibilità, che è quello che poi conta in questi momenti. Sto pensando adesso alla vicenda di Noemi, che mi ha colpito particolarmente. Sono colpita: nessuno, ora, la restituirà ai suoi genitori e non è giusto. Anche questa vicenda dimostra come sia scarsissimo il lavoro di prevenzione, bisogna intervenire per tempo e quando una persona ti mette le mani addosso è pericolosa. Ripeto, bisogna intervenire subito”.

La giovane lavorava al delfinario di Rimini, faceva sfilate, conduceva programmi su emittenti tv locali e nazionali. Per lei, fin da subito si sono mobilitate le istituzioni e l’opinione pubblica: con la sua forza d’animo Gessica sta attraversando questo periodo della propria vita con grande determinazione, tale da incoraggiare tutte le donne che come lei abbiano subito o subiscano violenza.

“Un atto di civismo doveroso e di vicinanza concreta a Gessica - ha affermato il presidente Bonaccini -, una donna che da subito ha affrontato con coraggio quanto accaduto. Un segno di solidarietà dopo l’inaccettabile violenza subita che si affianca alla costituzione di parte civile della Regione nel processo all’aggressore, per far sentire a lei e tutte le altre donne vittime di violenze che le istituzioni non le lasceranno sole in una battaglia di civiltà che deve essere anche di profondo cambiamento culturale”.

“Quello che è accaduto a Gessica Notaro - ha sottolineato il presidente della Fondazione, Lucarelli - è quanto di più orrendo e vile tra le tante cose orrende e vili che gli uomini fanno alle donne. Mi è già capitato di raccontare storie simili e so quanto dolore, ma anche quanta fatica, e quanto impegno sia necessario da parte di una persona colpita in quel modo per cercare di riprendersi. Impegno che oltre ad essere psicologico e fisico è anche economico. Come cittadini, come persone e nel mio caso anche e in particolare come uomo, non possiamo che essere vicini a Gessica Notaro con tutto il nostro cuore e con tutta la nostra ragione. Come Fondazione possiamo anche cercare di dare una mano con un piccolo gesto concreto che si porta dietro, naturalmente, tanto affetto”.

È stato il sindaco Gnassi, e con lui l’intera Giunta comunale, ad avviare il percorso che ha portato al sostegno economico: una volta definito il percorso di cure per Gessica, ha inoltrato l’apposita istanza alla Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati affinché le fosse fornito l’aiuto.

“Gessica merita ogni tipo di sostegno possibile e questo atto della Fondazione per le vittime dei reati - ha sottolineato il sindaco Gnassi - rappresenta allo stesso modo e allo stesso tempo un gesto concreto e fortemente simbolico perché pone l’attenzione sul gravissimo fenomeno della violenza verso le donne. Se i fatti di questi giorni e purtroppo anche di queste ore dipingono un quadro allarmante in tal senso, le istituzioni devono moltiplicare gli sforzi e le iniziative per sostenere il contrasto a una cultura inumana, prevaricatoria e ripugnante. Il Comune di Rimini, per questo, si è già costituito parte civile nel processo all’aggressore, così come lo stesso Comune si costituirà parte civile nel procedimento giudiziario contro i responsabili degli stupri del 26 agosto”.

Quella riconosciuta a Gessica Notaro è una delle dieci istanze di aiuto formali già approvate nel corso del 2017 alla Fondazione. Due sono state avanzate dal sindaco di Rimini: una, quella appunto di Gessica Notaro, accolta, l’altra riguarda Emmanuel Nnumani, il richiedente asilo nigeriano aggredito a coltellate e poi travolto il 22 marzo a Marina Centro da un’auto guidata da una persona affetta da gravi problemi psichici.

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Pubblicato il 15/09/2017 — ultima modifica 15/09/2017
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