Fondazione per le vittime dei reati

Subisce violenze durante e dopo il matrimonio. La Fondazione interviene per metterla al sicuro

Una relazione segnata da violenze verbali e fisiche, tra cui un tentativo di soffocamento davanti ai figli minorenni. Quando finalmente si decide a denunciarlo e a chiedere la separazione, lui inizia a perseguitarla e mette a rischio la sua vita.

È un triste copione. Troppe volte la separazione non basta a porre fine alle violenze di quella che tanto tempo prima era una coppia. Nel suo caso non è bastato a proteggerla neppure l’ordine del giudice, che gli ha intimato di stare lontano da lei e dai bambini per almeno sei mesi.

La donna si è data da fare per trovare lavoro, l’auto le occorreva tutti i giorni. Ma nell’arco di poche settimane si sono verificati diversi “incidenti”.

In un caso “qualcuno” ha spostato uno dei tubi che porta il carburante all’iniettore determinando una fuoriuscita di benzina, con il rischio di un incendio. Pochi giorni dopo “qualcuno” ha manomesso i freni della vettura, lei è riuscita per pura fortuna ad accorgersene e ad accostare senza conseguenze. In seguito “qualcuno” ha procurato un ulteriore danno ai freni e una fuoriuscita di gasolio. Tutte le volte la signora ha sporto denuncia contro ignoti segnalando alle forze di polizia le violenze di cui è stata oggetto dal marito e il fatto che lui continua a inviarle messaggi minacciosi e a spiare i suoi movimenti.

All’udienza di separazione il giudice, riconoscendo lo stato di pericolo e nell’attesa che si svolga l’udienza penale contro l’ex marito, ha esteso l’ordine di protezione per ulteriori sei mesi. Nello stesso giorno l’automobile della signora è stata incendiata, ancora una volta da ignoti, nel parcheggio dove si trovava.

La donna vive in una condizione di forte ansia per la propria incolumità e ha bisogno di trasferirsi insieme ai figli in un luogo dove lui non possa trovarla facilmente. La difficoltà però è economica: il suo ex, da quando è uscito di casa, si rifiuta di contribuire al mantenimento dei figli e la signora non è in grado di fare tutto da sola. Tantomeno di affrontare un trasloco.

Il Sindaco ha chiesto aiuto alla Fondazione, che ha disposto un contributo economico per consentirle di traslocare e sostenere le spese di affitto per un anno. Con la speranza che questo possa aiutare a mettere lei e i suoi bambini al sicuro. 

 

 

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Pubblicato il 11/09/2017 — ultima modifica 02/09/2017
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