Fondazione per le vittime dei reati

A Mirandola dopo l’incendio del maggio scorso si ritorna alla normalità

Stanziati dalla Fondazione oltre 50mila euro per le famiglie costrette ad uscire di casa

La vita riprende gradualmente il suo corso per le famiglie di Mirandola che abitavano negli appartamenti di edilizia popolare sovrastanti la Polizia Municipale, dopo l’incendio doloso appiccato la notte del 21 maggio scorso che ha provocato la morte di due donne e costretto nove famiglie ad una sistemazione d’emergenza.

Gli aiuti sono stati disposti immediatamente dagli Enti Locali e hanno trovato una integrazione con l’intervento della nostra Fondazione approvato dal Comitato dei Garanti nel dicembre 2019. In tutto 50.500 Euro destinati in parte come segno di solidarietà verso i familiari di Marta Goldoni, perita nell’incendio, e in parte per aiutare le altre famiglie a traslocare e ad acquistare mobili o elettrodomestici per i nuovi appartamenti assegnati.

Nell’immediato, per fronteggiare la prima fase di emergenza abitativa, era stata messa a disposizione dall’Amministrazione Comunale di San Prospero una struttura appena ultimata che doveva essere adibita a microresidenza per anziani e che aveva potuto accogliere alcune famiglie, mentre altre avevano trovato soluzioni alternative.

Nei mesi successivi il Comune di Mirandola ha provveduto a concordare con ciascun nucleo familiare, assegnatario di alloggio pubblico, un percorso individualizzato tenendo conto della condizione sanitaria degli abitanti, della composizione dei nuclei e delle eventuali conseguenze fisiche e psicologiche derivanti dal reato. Ha inoltre sostenuto direttamente le spese per gli alloggi di emergenza e avviato i rapporti con l’assicurazione.

Grazie a questo percorso, curato attentamente dal Servizio Sociale di Mirandola, il Sindaco ha potuto presentare alla nostra Fondazione un’istanza molto approfondita, accolta dal Comitato dei Garanti il 16 dicembre scorso.

Sono state raggiunte tutte le famiglie coinvolte, complessivamente 23 persone di cui 9 di minore età e 4 con invalidità fisica o psichica, con aiuti stabiliti di volta in volta tenendo conto dell’entità del danno subito e della presenza di persone con particolari fragilità quali bambini, anziani, disabili.

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pubblicato il 2020/03/02 14:47:50 GMT+2 ultima modifica 2020-03-02T14:47:50+02:00

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