Fondazione per le vittime dei reati

Omicidio di Zocca. Dalla Fondazione un aiuto ai familiari delle vittime

Al centro il sostegno educativo e psicologico per i due nipoti minorenni

Nel febbraio scorso a Zocca sono stati uccisi a colpi di roncola Ugo e Brenno Bertarini. Fin dal principio l’unico sospettato è stato Angelo Rainone, marito di Rossana Bertarini e genero del signor Ugo. I coniugi erano in via di separazione ma la coppia era ancora legata da questioni lavorative: Rainone deteneva l’1% dell’azienda agricola familiare, e i tentativi dei due fratelli Bertarini di liquidarlo non erano andati a buon fine.

Le indagini a carico di Rainone si sono concluse nel settembre 2018 e il processo deve ancora svolgersi, ma le necessità delle vittime si sono presentate nell’immediato e il Servizio sociale territoriale si è subito attivato a supporto della signora Rossana e dei suoi due figli.

Il Sindaco di Zocca ha contattato la nostra Fondazione poco dopo il delitto e ha inviato progressivamente nuove informazioni da cui emergeva sia la difficoltà della signora a proseguire nella conduzione dell’azienda familiare, di cui peraltro non poteva disporre perché ancora sotto sequestro, sia le difficoltà affrontate dai due figli, di 5 e 17 anni, che avevano con il nonno e lo zio un legame privilegiato.

Nella riunione del Comitato dei Garanti dell’ottobre scorso la Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati è intervenuta a sostegno delle vittime erogando un contributo a parziale copertura delle spese funerarie, ma principalmente mirato a rafforzare il progetto di sostegno educativo e psicologico a favore dei due ragazzi.

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pubblicato il 2018/12/08 12:12:52 GMT+1 ultima modifica 2018-12-08T12:12:52+01:00

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