Delegazione presso l'UE: Europass

The European Union summary report on antimicrobial resistance in zoonotic and indicator bacteria from humans, animals and food in 2017

Data di pubblicazione: 26/02/2019

Ambito sintetico: Resistenza agli antimicrobici

Sintesi a cura dell'Università di Parma:

Rapporto sintetico dell’Unione Europea riguardo alla resistenza agli antimicrobici in batteri zoonotici e indicatori isolati da esseri umani, animali e alimenti nel 2017.

Le zoonosi sono infezioni che sono trasmissibili fra animali ed umani. Le infezioni possono essere acquisite direttamente dagli animali, attraverso esposizione ambientale, o attraverso l’ingestione di prodotti alimentari contaminati. La gravità di queste malattie negli esseri umani può variare da sintomi lievi, a infezioni che possono mettere a repentaglio la vita. I batteri zoonotici resistenti agli agenti antimicrobici rappresentano una fonte di preoccupazione, perché possono compromettere un efficace trattamento delle infezioni negli esseri umani.

Uno tra gli interessi dell’Unione Europea (UE) è quello di raccogliere ed analizzare i dati provenienti dai paesi membri (PM), al fine di monitorare l’occorrenza dei casi di resistenza agli antimicrobici nei batteri zoonotici isolati da esseri umani, animali e alimenti nell’UE.

Nel 2018, 28 PM hanno riportato i dati relativi alla resistenza agli antimicrobici nei batteri zoonotici all’autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), o al centro europeo per la prevenzione ed il controllo delle malattie (ECDC), insieme ad altre tre nazioni che appartengono all’area territoriale europea (Islanda, Norvegia, Svizzera). L’aumentata sorveglianza delle resistenze agli antimicrobici in batteri isolati da alimenti e da animali impiegati nell’alimentazione è stata stabilito dalla decisione di esecuzione della Commissione 2013/652/EU e ha consentito di raccogliere i dati relativi all’anno 2017 in PM e non. Come stabilito dalla legislazione, i dati 2017 riguardanti la resistenza antimicrobica riguardanti gli alimenti e gli animali ad uso alimentare hanno riguardato in particolare maiali da ingrasso e vitelli al di sotto di un anno di età, e i prodotti da questi derivati. I dati relativi alla resistenza sono riguardano isolati del genere Salmonella e Campylobacter provenienti da umani e maiali da ingrasso, mentre i dati relativi agli isolati indicatori di Escherichia coli sono relativi soltanto ai maiali da ingrasso e vitelli al di sotto di un anno di età, e loro prodotti. Inoltre, alcuni PM hanno riportato anche i dati relativi alle occorrenze di Staphylococcus aureus resistente a meticillina (MRSA) negli animali e negli alimenti.

Le informazioni pubblicate nel presente rapporto forniscono una panoramica relativa al problema della resistenza nella maggior parte dei PM, mettendo in evidenza alcuni punti rilevanti, quali la resistenza multipla a farmaci, modelli di resistenza combinata ad antimicrobici di importanza cruciale e i livelli di suscettibilità agli antimicrobici degli isolati, sia umani che animali, con dettagli di informazione non solo a livello europeo, ma per ognuno dei PM. Questo rapporto mette in evidenza, in particolare, la diffusione di alcune serovar di Salmonella altamente resistenti. Di queste, due in particolare, S. Typhimurium e S. Typhimurium monofasico, contribuiscono in maniera significativa al numero totale degli isolati di Salmonella multi-resistenti in Europa. In Salmonella isolata da esseri umani, così come in Salmonella ed E. coli isolati da suini da ingrasso e vitelli di età inferiore ad un anno, un elevato numero di ceppi è risultato resistente ad ampicillina, sulfanomidi e tetracicline. Isolati di Campylobacter provenienti da umani sono risultati, in elevate proporzioni, resistenti a ciprofloxacine e tetracicline. In cinque paesi, un elevato numero di isolati di C. coli da esseri umani mostra resistenza anche ad eritromicina, lasciando poche opzioni per il trattamento di infezioni gravi da Campylobacter.

La minaccia delle resistenze emergenti, e la sua continua evoluzione, sottolinea la necessità di rivedere i dati raccolti, interpretare le conclusioni, e valutare le tendenze, senza trascurare la raccolta di maggiori evidenze relative alle resistenze combinate ad antimicrobici di importanza cruciale.

Link: https://efsa.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.2903/j.efsa.2019.5598

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pubblicato il 2019/02/26 14:20:00 GMT+1 ultima modifica 2019-06-07T16:35:57+01:00

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