Delegazione presso l'UE: Europass

Risk assessment of the entry of Pantoea stewartii subsp. stewartii on maize seed imported by the EU from the USA

Data di pubblicazione: 17/10/2019

Ambito sintetico: Opinione scientifica-Salute dei vegetali

Sintesi a cura dell'Università di Parma:

Valutazione del rischio dell'ingresso di Pantoea stewartii subsp. stewartii su semi di mais importati dagli Stati Uniti nell’Unione Europea.

A seguito di una richiesta della Commissione Europea, il gruppo di esperti scientifici dell'EFSA sulla salute delle piante ha effettuato una valutazione del rischio dell'ingresso di Pantoea stewartii subsp. stewartii importati dagli USA in UE. Questo parassita è un batterio Gram-negativo che causa l'avvizzimento vascolare di Stewart e la degradazione delle foglie di mais (incluso il mais dolce), una malattia responsabile di gravi perdite di raccolto in tutto il mondo. Sono stati considerati i seguenti scenari: scenario A0 (pratica corrente), scenario A1 (richiesta statunitense di modifica delle condizioni UE per la deroga) e scenario A2 (condizioni UE di deroga). I risultati del modello di percorso quantitativo presentato qui mostrano che, nonostante i bassi tassi di trasmissione da pianta a seme e da seme a piantina che sono stati riportati in letteratura per l'avvizzimento vascolare di Stewart, data la quantità di semi commercializzati, e nel caso di ispezioni volontarie (cioè non obbligatorie) dei campi di produzione di semi all’origine (es. scenario A0), la frequenza di introduzione della malattia è dell'ordine di magnitudo di centinaia di introduzioni all'anno (numero mediano). Le condizioni di deroga dell'UE porterebbero a un aumento della probabilità di ingresso rispetto agli scenari A0 (circa 10.000 volte in meno di introduzioni) e A1 (circa 2.000 volte in meno di introduzioni). Questo effetto protettivo è principalmente dovuto al requisito secondo cui vengono commercializzati solo i genotipi resistenti all'avvizzimento vascolare di Stewart, con l'ispezione aggiuntiva del campo (due invece di uno per stagione) che fornirebbe un ulteriore livello di sicurezza. Il gruppo di esperti scientifici ha inoltre concluso che le ispezioni dei lotti di semi, come attualmente effettuate (ad esempio con un campione di 400 semi), non sarebbero in grado di determinare una riduzione rilevante del livello di semi di mais infetti importati, data la bassa prevalenza dell'avvizzimento vascolare di Stewart all'origine. Se, tuttavia, vi è aggregazione nell'infezione tra gli invii, l'ispezione consentirebbe di identificare le spedizioni altamente infette. Di recente, in Italia (Emilia Romagna, Friuli, Lombardia e Veneto) si sono verificati focolai del l'avvizzimento vascolare di Stewart. Viene inoltre fornita una revisione delle informazioni disponibili per valutare il possibile ruolo delle importazioni di semi in questi focolai.

Link: https://efsa.onlinelibrary.wiley.com/doi/epdf/10.2903/j.efsa.2019.5851

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pubblicato il 2019/10/17 17:20:00 GMT+1 ultima modifica 2019-10-21T17:22:53+01:00

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