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Stop al roaming, niente più rincari per telefonate e sms nella Ue

Telefonare, inviare sms, navigare in Internet in Europa costa ora come a casa, in base al piano tariffario scelto o alla prepagata. L’Unione europea ha detto stop al roaming

I cittadini europei, dal 15 giugno, possono utilizzare telefonini, smartphone e tablet senza costi aggiuntivi mentre si trovano nei Paesi Ue (Gran Bretagna inclusa, in attesa del perfezionamento della Brexit) e in quelli dello Spazio economico europeo (Norvegia, Liechtenstein e Islanda); resta per ora esclusa la Svizzera.

Stop dunque agli extracosti che venivano applicati ai consumatori su chiamate, sms e traffico dati, che ora costeranno in viaggio nell’Unione europea come nel proprio paese.

Il Parlamento europeo ha infatti rimosso l’ultimo ostacolo all’abolizione dei costi del roaming (il sovrapprezzo per le comunicazioni). La risoluzione legislativa, che fissa il tetto massimo dei prezzi che gli operatori delle telecomunicazioni possono applicare tra loro per l’uso della rete nel roaming dei loro clienti, è stata approvata con 549 voti a favore, 27 contrari e 50 astensioni.

Nell’accordo informale tra il Parlamento europeo e il Consiglio sui tetti ai prezzi all’ingrosso si stabiliscono i limiti sui costi che gli operatori telefonici potranno addebitarsi reciprocamente per l’utilizzo delle loro reti al fine di effettuare chiamate transfrontaliere in roaming. Tali prezzi all’ingrosso del roaming influenzeranno indirettamente i costi finali dei consumatori.

I limiti al prezzo massimo che gli operatori si caricano l’un l’altro per l’uso delle reti (mercato roaming all’ingrosso) sono stati fissati in 0,032 centesimi di euro per minuto per la voce, in 0,01 per sms, una riduzione progressiva in cinque anni per il traffico dati da 7,7 centesimi per GB da metà giugno prossimo a 6/GB dal 2018, a 4,5 centesimi/Gb dal 2019, a 3,5 dal 2020, a 3/GB dal 2021 a 2,5 /Gb dal 2022.

Internet, fate attenzione!

Se per telefonate ed sms il passaggio sarà lineare e senza sorprese – sottolinea il sito ilsalvagente.it - per la navigazione su Internet potrebbe non essere così. L’operatore potrebbe, infatti, applicare (a sua discrezione, non è un obbligo) un limite di salvaguardia, ovvero un tetto massimo di dati utilizzabili senza roaming che contrasterebbe le tariffe molto convenienti per i dati mobili: in pratica, superato un volume ragionevolmente elevato di roaming dati a tariffa nazionale, potrebbe essere applicato un sovrapprezzo pari al massimale previsto per i prezzi all’ingrosso in tutta l’UE (attualmente pari a 7,70 euro per GB di dati, IVA esclusa). Il prezzo all’ingrosso per il roaming rappresenta il prezzo massimo che l’operatore nazionale deve pagare a quello estero quando si usano i servizi di roaming dati.

Ecco in dettaglio i casi specifici, come evidenziati dal sito europa.eu:

  • Per le carte prepagate (con un importo versato in anticipo per l’uso del cellulare) la tariffa del roaming sarà uguale a quella nazionale se il prezzo pagato è per unità e il prezzo unitario nazionale dei dati è inferiore a 7,70 euro per GB. L’operatore può applicare un limite al volume di dati per il roaming a tariffa nazionale, che però deve corrispondere almeno al volume ottenuto dividendo per 7,70 euro il credito rimanente sulla carta prepagata non appena cominci ad usare i servizi di roaming dati.
  • Per i pacchetti con volume dati illimitato e tariffa mensile fissa, l’operatore di telefonia mobile è tenuto a fornire un volume consistente di dati in roaming a tariffa nazionale, la cui esatta entità dipende dal prezzo del pacchetto. Il volume dei dati in roaming deve essere pari almeno al doppio del volume ottenuto dividendo per il massimale previsto per i prezzi all’ingrosso (7,70 euro nel 2017, IVA esclusa) il prezzo del pacchetto di servizi di telefonia mobile. L’operatore è comunque tenuto a fornire informazioni chiare su questo monte dati disponibile. Se lo si supera in modalità roaming, il sovrapprezzo corrisponderà al massimale previsto per i prezzi all’ingrosso, vale a dire 7,70 euro per GB di dati nel 2017 (IVA esclusa).
  • Per i pacchetti con un volume di dati limitato o per tariffe molto convenienti (meno di 3,85 euro per GB nel 2017), l’operatore potrebbe applicare un limite di salvaguardia al roaming. Il limite viene calcolato sulla base del prezzo al dettaglio del pacchetto nazionale di servizi mobili, come nel caso dei dati illimitati. Anche in questo caso, l’operatore è tenuto a informare preventivamente del limite e ad avvisare nel caso in cui venga raggiunto. In caso di superamento, l’operatore applicherà un sovrapprezzo, che corrisponderà al massimale previsto per i prezzi all’ingrosso, vale a dire 7,70 euro per GB di dati nel 2017 (IVA esclusa).

Le regole valgono per chi viaggia occasionalmente nella Ue

Le nuove regole sul ” roam like at home” (roaming a tariffa nazionale) ora in vigore sono rivolte a chi viaggia occasionalmente, per lavoro, studio o vacanza, attraverso i Paesi dell’Unione Europea, senza però restarvi a lungo. Per poter usufruire del roaming a tariffa nazionale quando si viaggia all’interno dell’Ue occorre infatti trascorrere più tempo o utilizzare più spesso il telefono cellulare nel proprio paese che all’estero. Per cui, in previsione di un soggiorno prolungato, potrebbe essere meglio comprare una sim estera.

 

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Pubblicato il 15/06/2017 — ultima modifica 15/06/2017
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