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Rate sospese in caso di bisogno: le nuove regole sui mutui

Valutazione degli immobili, trasparenza dell’informazione, sostegno a chi è in difficoltà nel pagare le rate. Sono le principali novità relative ai mutui, in vigore dal mese di novembre

Sono in vigore, dal primo novembre scorso, le nuove regole per i mutui, così come previsto dal decreto legistlativo 72/2016, che ha recepito la direttiva 2014/17/Ue. Le principali novità fanno riferimento alla valutazione degli immobili, alla trasparenza dell’informazione precontrattuale e degli annunci pubblicitarie e agli strumenti di supporto obbligatori per chi è in difficoltà con il pagamento delle rate.

E ancora, in caso di “inadempienza cronica”, sarà possibile la vendita “diretta” dell’immobile:  se si saltano 18 rate la banca potrà vendere all’asta la casa senza passare per il Tribunale a patto che il mutuatario abbia firmato la clausola di “anti-insolvenza”.

“Per il consumatore occorre prestare particolare attenzione, tra le novità, al PIES, ovvero il prospetto informativo europeo standardizzato – sottolinea l’Associazione Altroconsumo - Si tratta di un documento con una proposta valida per almeno sette giorni e vincolante per la banca. Accanto al foglietto informativo, perciò, il cliente avrà anche questo strumento per valutare con attenzione le condizioni del mutuo proposto, bloccando di fatto le condizioni per almeno sette giorni. Prima della firma, inoltre, il cliente può richiedere la copia del contratto di mutuo senza alcuna spesa. Un limite, però, c'è: il piano di ammortamento viene allegato al PIES solo in caso di mutui a tasso fisso per tutta la durata, non per quelli a tasso variabile o misto”. 

I periti incaricati di valutare l’immobile non potranno essere parenti o colleghi di chi eroga il mutuo o del richiedente stesso, devono essere iscritti in un apposito albo e avere esperienza almeno di tre anni nel settore. Gli annunci pubbliciatari dovranno essere “chiari e contenere un esempio realistico del finanziamento” oltre a evidenziare il tasso di interesse. Se non presentano questi elementi devono specificare la “natura di messaggio pubblicitario” e indicare dove il consumatore può recuperare le informazioni precontrattuali.

Più tutele per chi è in difficoltàMutui1

Sulle misure per chi è in difficoltà e le nuove regole per la vendita rapida si sofferma l’inchiesta del periodico online Il Test-Salvagente: “La direttiva europea prevede misure per favorire i mutuatari in difficoltà. Queste prevedono: l’allungamento del piano di ammortamento, la rinegoziazione del tasso e la sospensione delle rate per un determinato periodo. Questi strumenti, sperimentati da alcune banche in virtù di accordi con le associazioni dei consumatori o in occasione di eventi particolari, dovrebbero diventare obbligatorie. Spetta a Bankitalia individuari quali possono essere le misure di sostegno per gli insolventi, mentre il ministero dello Sviluppo economico entro il 21 novembre dovrebbe emanare un decreto che contenga le indicazioni di Via Nazionale”.

Sono quindi entrate in vigore le nuove regole per la vendita “rapida”, senza passare per il pronunciamento del tribunale, in caso di insolvenza superiore a 18 mensilità. Tuttavia questa misura non è automatica: all’atto della sottoscrizione la banca può proporre la clausola di restituzione/vendita dell’immobile a estinzione del mutuo in caso di morosità (art. 120-quinquiesdecies, comma 3, del Tub). Se il mutuatario accetta in caso di insolvenza pari a 18 rate la banca può vendere immediatamente l’immobile senza aspettare la procedura esecutiva del tribunale. La casa viene valutata da un perito indipendente nominato dalle parti e venduta a valori di mercato: se il prezzo di vendita eccede il debito residuo del mutuo, la cifra in più spetta al mutuatario insolvente.

Diversa invece la procedura ordinaria: la banca in presenza di 7 rate saltate può rivalersi sull’immobile ma deve passare per il Tribunale il quale deve avallare e istruire la procedura esecutiva. I tempi sono lunghi, spesso il prezzo di vendita viene fortemente ribassato ma la terzietà della procedure è garantita da un organo giurisdizionale.

 

 

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Pubblicato il 04/11/2016 — ultima modifica 15/11/2016
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