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Auto usata: quando conviene e come garantirsi un acquisto "sicuro"

Il 70% delle compravendite di auto, dicono le statistiche, riguarda i veicoli usati. Una serie di consigli utili per evitare truffe e fregature

Un’auto usata? La si acquista, quasi esclusivamente, per ragioni economiche. La spesa è di circa un terzo rispetto ad un veicolo nuovo: 6.000 euro rispetto a 19.000, mediamente. Ma quando l’usato è davvero conveniente e sicuro? Ecco una serie di utili consigli da Adoc.

Meglio un concessionarioAuto usata.3

L’auto usata acquistata dal concessionario, senza dubbio, è quella che dà le maggiori garanzie. Il concessionario, infatti, è tenuto a rispettare la garanzia legale di conformità: secondo il Codice del Consumo (artt. 129, 130 e 132) deve garantire al privato, in un periodo tra i 12 (minimo e solo con espressa accettazione da parte del compratore) e i 24 mesi che l’auto acquistata funzioni regolarmente e che gli siano state comunicate tutte le particolarità del veicolo, assumendosi la responsabilità in caso di riparazioni di guasti o di sostituzione dell’auto se dovessero sorgere dei problemi derivanti da situazioni precedenti alla vendita.

In caso di vendita ad una società o ad un professionista si applicano le norme del codice civile, con condizioni stabilite contrattualmente tra le parti.

Acquistando l’auto online o presso un venditore privato valgono le norme del codice civile, per cui in caso di contestazioni potete rivolgervi al Giudice di Pace del vostro territorio di competenza, ma l’obbligo di dimostrare che la macchina aveva dei difetti da prima dell’acquisto spetta a voi.

Auto a km 0Acquisto auto home

Lo stesso concessionario dà l’opportunità di acquistare auto a KM 0, ovvero veicoli che sono stati preventivamente acquistati dalla stessa concessionaria, già immatricolati e targati, quasi sempre non utilizzati ma solo esposti presso autosaloni o fiere.  La garanzia, per legge, scatta dalla data della consegna e non dalla immatricolazione.

Le truffe online

Comprare un’auto online può essere vantaggioso in termini economici ma presenta maggiori rischi, in particolare per la presenza di annunci-truffa.

Ecco come riconoscerle

  • Innanzitutto la presenza di un prezzo di vendita troppo basso a confronto con offerte similari. Se il prezzo è inferiore di almeno un quarto rispetto al normale prezzo di vendita è il momento di dubitare della bontà dell’offerta.
  • Vi chiedono, prima della consegna, il versamento di un anticipo online o dati personali. Mai pagare prima della consegna.

Cosa controllare per evitare le truffe online

  • Foto sospette. E’ bene effettuare una ricerca delle immagini poste nell’annuncio, tramite il servizio di ricerca di Google Immagini. Provate inoltre a ingrandire l’immagine, se appaiono molto sgranate è possibile che siano state “ritoccate” per far scomparire segni di incidenti o di altri problemi.
  • Fate una ricerca online sul nome del venditore e verificate la targa dell’auto presso il PRA. Se è un truffatore, sicuramente il suo nome appare nella “black-list” fornita da altri utenti raggirati.
  • Controllate che nell’annuncio siano correttamente indicati i chilometri percorsi. Ricordate che la media di chilometri percorsi annualmente è pari a 11mila. Se la vettura ha, ad esempio, 4 anni di vita e un chilometraggio di soli 5mila km, non fatevi scrupolo e chiedere al venditore per quale motivo ha un chilometraggio così basso. Se non risponde o non vi convince, è possibile che il contachilometri sia stato manomesso.
  • Prima di concludere l’acquisto chiedete al venditore di poter visionare l’auto. Calcolate anche gli eventuali costi di spedizione e del passaggio di proprietà.
  • Fatevi inviare copia, anche digitale, del libretto dei tagliandi e lo storico delle revisioni.

Valutazione delle condizioniAuto usata.2

In caso di acquisto “fisico” presso un venditore privato, valgono le stesse regole di “prudenza” esposte per l’acquisto online ma in questo caso avete il vantaggio, non irrilevante, di poter visionare e “testare” l’auto con più facilità.

Ad ogni modo è bene adottare alcuni accorgimenti.

  • Fate tutte, ma proprio tutte le domande possibili al venditore. Se non risponde o cerca di sviarvi dubitate della veridicità delle sue affermazioni.
  • Fatevi accompagnare da un vostro meccanico di fiducia, portando con voi una scheda per fare la check-list della vettura, valutando le condizioni di ogni componente. In caso di guasti da riparare, vanno valutati anche i costi della riparazione.
  • Chiedete di fare una prova di guida, in questo modo potrete rendervi conto se tutto fila liscio o se ci sono problemi “nascosti” che è meglio portare subito all’attenzione del venditore.

Esterni

  • Controllate la verniciatura, deve essere omogenea e uniforme. Cambi di tonalità o discrepanze potrebbe essere la conseguenza di un incidente stradale.
  • Controllate tutti i vetri, segnalando la presenza di scheggiature o bolle.
  • Le portiere devono aprirsi e chiudersi senza problemi, ed essere allineate con il resto della carrozzeria.
  • Se l’auto è stata ben mantenuta gli interni possono apparire come nuovi. Strappi, sporcizia, usura o parti danneggiate potrebbero indicare poca cura ma anche un chilometraggio maggiore di quello indicato.
  • Controllare con dovizia che funzioni ogni spia e elemento dell’impianto elettrico, sia interno all’abitacolo che il gruppo ottico.
  • Valutate la presenza di un’eventuale perdita di liquidi, le condizioni di tubi e manicotti di gomma, la condizione di batteria e contatti elettrici.
  • Valutate l’usura dei dischi e delle pasticche dei freni, facendo una prova su strada, meglio se in compagni di un meccanico di fiducia.

Motore e freni

  • Valutate la presenza di un’eventuale perdita di liquidi, le condizioni di tubi e manicotti di gomma, la condizione di batteria e contatti elettrici.
  • Valutate l’usura dei dischi e delle pasticche dei freni, facendo una prova su strada, meglio se in compagni di un meccanico di fiducia.

Pneumatici

Valutate, a vista, lo stato degli pneumatici. Se il battistrada è omogeneo l’auto, presumibilmente, ha una buona tenuta di strada. E’ possibile verificare l’età degli pneumatici analizzando i simboli presenti sul fianco esterno.

Documentazione e controlliAcquisto auto 2

Quando valutate un’auto usate fatevi dare il libretto dei tagliandi e lo storico delle revisioni, gli unici documenti che attestano la veridicità delle manutenzioni e dei problemi presenti sul veicolo.

Controllate inoltre la targa dell’auto presso il PRA. Oltre alla targa, controllate presso il PRA anche il numero di telaio e del motore.

Vi saprà dire anche se sulla vettura pende un’ipoteca o se è sottoposta ad un fermo amministrativo: fate molta attenzione, perché in caso di acquisto di un’auto con fermo la potrete usare solo quando il precedente proprietario avrà sanato la sua posizione.

Contratti

Cercate di pagare evitando l’utilizzo di contanti, in modo che tutto sia tracciabile per via bancaria (ad es. con assegni circolari).

Passaggio di proprietà

Quando si vende o si acquista una vettura si hanno 60 giorni per concludere il passaggio di proprietà e aggiornare i documenti di guida. Si deve andare alla motorizzazione o agli uffici del PRA per recuperare il modulo per il passaggio di proprietà. Questo dev’essere compilato da entrambe le parti, poi serve la fotocopia del libretto di circolazione della vettura e della carta d’identità dell’acquirente.

Quando tutti i documenti sono pronti, allora acquirente e venditore devono portare tutto alla motorizzazione (o al PRA) dove firmeranno i moduli. Da quel momento, in base alla regione, il passaggio di proprietà può avvenire in giornata o in pochi giorni.

Ma quanto costa? Per il documento serve una marca da bollo da 14,62 euro, cui si aggiunge l’imposta di bollo per la registrazione al PRA dal prezzo di 29,24 euro. Ci sono, poi, le commissioni per la Motorizzazione Civile di 9 euro e quelle per l’ACI pari a 20,92 euro.

Questi sono i costi fissi, poi c’è l’I.P.T., ossia l’imposta provinciale di trascrizione. Qui si parte da 150,81 euro per le vetture fino a 53 kW, poi per ogni kW in più va aggiunta una cifra che varia tra i 3,5119 e i 4,5655 euro, a seconda delle regioni.

Quando l’auto è ereditata

C’è poi il caso in cui l’automobile che si vende sia stata ereditata da un parente defunto, che ne era proprietario. In questo caso i costi raddoppiano, perché prima serve effettuare il passaggio di proprietà agli eredi e, poi, all’acquirente. Per velocizzare i tempi il doppio passaggio può essere effettuato con un atto unico al PRA o alla motorizzazione, ma il costo resta comunque doppio.

 

 

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Pubblicato il 12/09/2016 — ultima modifica 12/09/2016
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