Consumatori

Realizzato nell'ambito del Programma regionale generale di intervento 2013 con l'utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo economico

Tessa Gelisio: consumare meno consumando meglio è possibile

La conduttrice di "Cotto e mangiato" e "Pianeta Mare" offre i suoi consigli su come spendere meno mantenendo alta la qualità e facendo del bene a noi stessi e all'ambiente

Tessa Gelisio è conduttrice tv e scrittrice. Da tempo svolge la sua attività dedicandosi a due temi principali: l'ambiente e il cibo. Filo conduttore del suo approccio a queste tematiche è il consumo intelligente e sostenibile, in particolare Tessa offre consigli su come mangiare sano e senza sprechi e come attivarsi per ridurre il proprio impatto ambientale nei consumi di ogni giorno. Di questi argomenti abbiamo parlato con lei in un'intervista che riassumiamo e che si può ascoltare qui in versione integrale.

Presentando la trasmissione "Cotto e mangiato", che va in onda su Italia1, che idea ti sei fatta dei consumi alimentari degli italiani? In questi anni di crisi le abitudini sono cambiate in qualche modo?

"Cotto e mangiato" non ha l'obiettivo di verificare o accompagnare i cambiamenti alimentari degli italiani. Qualcosa però si vede anche da quel particolare osservatorio: noto ad esempio che vanno sempre di più i dolci, perché molto probabilmente ora c'è bisogno di dolcezza. Inoltre noto che si è tornati a fare in casa il pane, la pizza e alcune preparazioni base. Questo secondo me da una parte può essere spinto dalla crisi ma più che altro può derivare da un ritorno ai sapori domestici che inevitabilmente sono più sani e più buoni.

Nel tuo ultimo libro "Ecocentrica" offri consigli per dimostrare che "si può passare senza fatica e senza spesa dal consumare meno al consumare meglio". Puoi darci qualche piccolo esempio da seguire negli acquisti quotidiani?

Consumare meno nel libro lo intendo come evitare gli sprechi, che continuano nonostante la crisi, sebbene gli ultimi dati ora ci dicano che si comincia davvero a sprecare meno. La crisi, da questo punto di vista, ha aiutato a un ritorno più etico nei confronti della scelta del cibo. Per cui alcuni consigli sono fare acquisti più mirati, senza farsi ingannare dal 3x2 o dalle confezioni famiglia; programmare la spesa sui consumi reali della famiglia; una volta che ci sono degli avanzi in cucina l'arte del riciclo e riutilizzo è poi fondamentale.

tessagelisio2Nella trasmissione "Cotto e mangiato" propongo spesso delle ricette di riciclo o di recupero dei gambi, ad esempio quelli degli asparagi che ora stanno tornando di stagione o i carciofi di cui si rischia di buttare via un sacco di parte mangiabile.  Si tratta perciò di affrontare il cibo come qualcosa di importante, non arrivo a dire sacro, ma comunque non è certo etico buttarlo via, sia considerando le tantissime persone che soffrono la fame sia l'impatto ambientale del cibo. Si tratta di mettere d'accordo il carrello con la tasca e con l'ambiente.

Con la trasmissione "Pianeta Mare" offri consigli e ricette su come cucinare il pesce e informi sullo stato dei nostri mari. Quali tipi di pesce dovrebbero acquistare con più frequenza gli italiani per dare un aiuto alla salute del mare e scoprire magari ricette e sapori meno scontati? Qualche consiglio particolare per gli emiliano-romagnoli legato al pesce dell'alto Adriatico?

È fondamentale orientarsi verso le cosiddette specie povere, che costano molto meno, sono sempre più fresche perché sono italiane e permettono poi di variare i sapori e il gusto, senza quindi fossilizzarsi sulle solite specie che sono ovviamente quelle più pescate e minacciate. Sicuramente nell'Alto Adriatico c'è la possibilità di acquistare varie specie di tonnetti al posto del tonno rosso. La palamita o il tombarello o altre specie meno conosciute, ad esempio, costano pochissimo, sono buonissime e molto sostenibili.

Un altro pesce che consiglio è la suacia, un pesce piatto che sostituisce egregiamente la sogliola o il rombo, è meno grasso e costa molto meno. Straordinari nel nord Adriatico possono essere i cefali, pesce che adoro ed è eccezionale. Certo dipende da dove viene pescato: se è preso illegalmente nei porti sa di gasolio ma se pescato nelle lagune è straordinario.

Alla BIT 2014 hai presentato gli Oscar di Legambiente per le migliori strutture ecoturistiche. Quanto e come i temi della sostenibilità ambientale influenzano le scelte dei turisti italiani?

L'ecoturismo è un settore che sta crescendo bene e sempre di più perché viviamo in un ambiente sempre più  artificiale, perciò almeno in vacanza cerchiamo un contatto con la natura. Quello della green economy in generale è uno dei settori che oggi funziona di più. Tra i settori che in questo ambito tirano di più c'è anche quello del turismo. Per quel che riguarda le strutture ricettive va segnalato che vanno sempre più verso la sostenibilità perché comportano una riduzione dei costi: dal punto di vista dei consumi essere ecologici permette di risparmiare. Giustamente tantissime strutture stanno cavalcando questo trend sensibilizzando i propri clienti a una riduzione dei consumi perché gli imprenditori turistici ne hanno per primi un beneficio.

Pensi che la crisi economica abbia fatto crescere nei consumatori la consapevolezza dell'importanza dei temi ambientali o si tratta solo di un effetto secondario della ridotta capacità di spesa?

Penso purtroppo sia legato a una capacità inferiore di spesa. Non credo che si sia fatto un passaggio culturale così ampio. Sicuramente la sensibilità nei confronti dell'ambiente sta aumentando notevolmente ma quello che non aumenta è il cambiamento nelle modalità di consumo e di stile di vita. La consapevolezza aumenta ma manca lo step successivo, cioè come modificare i propri acquisti e la propria quotidianità.

 

Link utili

Il sito di Tessa Gelisio

Il sito di "Cotto e mangiato"

La pagina Facebook di Tessa Gelisio

 

Azioni sul documento
Pubblicato il 07/03/2014 — ultima modifica 07/03/2014
Strumenti personali

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it