Consumatori

Realizzato nell'ambito del Programma regionale generale di intervento 2013 con l'utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo economico

Gli italiani al (fiorente) mercato della contraffazione

La contraffazione sott’esame. Che rischi corrono i consumatori? E le regole di contrasto al fenomeno sono adeguate? Intervista a tre referenti delle Associazioni

Abbigliamento e accessori (34,3%, ossia 2 miliardi e 243 milioni di euro), cd e dvd (27,3%) e prodotti alimentari (15,8%) sono in testa alla classifica dei prodotti che gli italiani acquistano, più o meno consapevolmente, sul mercato della contraffazione. Che rischi corrono i consumatori? E le regole di contrasto al fenomeno sono adeguate?

La redazione de Il Salvagente e di E-R Consumatori ne ha parlato con Lamberto Santini, presidente di Adoc, Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici.

Quali sono i prodotti più a rischio e per quali motivi?Contraffazione 3

Santini. Nel settore food, dove i prodotti contraffatti hanno un giro d’affari di oltre un miliardo di euro l’anno, che diventano 60 includendo anche il fenomeno dell’“italian sounding”, le principali problematiche per la salute sono legate sia alla perdita o assenza delle proprietà organolettiche sia alla possibile presenza di agenti patogeni nocivi dovuta a una lavorazione del prodotto senza il rispetto delle norme igieniche. Per quanto riguarda il settore non food, in particolare l’abbigliamento, le maggiori problematiche per la salute riguardano la presenza di prodotti tossici.

Dona. Per tanti anni la contraffazione è stata considerata un problema circoscritto al mondo della moda, quindi, tutto sommato non insidioso per la salute dei consumatori: in realtà non è così e abbiamo scoperto a nostre spese che è un fenomeno presente in tutti i settori del mercato (dall’alimentare ai medicinali, dai giocattoli ai cosmetici). Dal punto di vista quantitativo, oggi sappiamo che i maggiori rischi per la salute derivano proprio dall’acquisto di borse, portafogli, cinture contraffatte che comportano il rischio di indossare prodotti contenenti sostanze chimiche pericolose, causa di dermatiti, allergie e disturbi respiratori. Altro settore problematico è quello dei giocattoli che mettono in pericolo la salute dei nostri bambini, perché non rispettano le norme di sicurezza né per i materiali né per l’assemblaggio. Può essere altresì pericoloso anche un confezionamento non a norma.

Giacomelli. Si compra consapevolmente merce falsa sicuramente per risparmiare e per avere un prodotto, soprattutto d’abbigliamento o accessori, alla moda. I consumatori sanno che un prodotto contraffatto è un prodotto scadente, di qualità inferiore rispetto all’originale, ma questo non è un deterrente all’acquisto. Quelli che ignorano o sottovalutano sono i rischi connessi all’utilizzo di un prodotto “tarocco”. I possibili danni alla salute vengono, spesso, minimizzati. È chiaro che gli effetti negativi della contraffazione ricadono, oltre che sul consumatore, anche sul brand - mancate vendite, perdita di immagine e di credibilità - e sul mercato.

Da un recente studio condotto dal Censis per il Mise emerge che l’acquisto di un prodotto “tarocco” avviene consapevolmente. Secondo voi cosa spinge ad acquistare i “falsi”?Contraffazione 5

Santini. Il principale motivo è il perdurare della crisi economica, che spinge i consumatori a ricercare il prodotto al minor prezzo possibile. Crediamo che non ci sia “piena” consapevolezza dell’acquisto di un prodotto contraffatto, quantomeno quando si compra on line.

Dona. È diffusa l’opinione che siano soprattutto i motivi economici a spingere i consumatori in una sorta di meccanismo di autodifesa giustificato dalla crisi. Tuttavia scopriamo che la contraffazione non è un fenomeno semplicemente economico, ma ha una forte componente culturale e psicologica: chi acquista un capo contraffatto mira a raggiungere uno status symbol e non potendoselo permettere si accontenta delle imitazioni.

Giacomelli. Rilevante è il problema della scarsa presa di coscienza del consumatore, interessato ad acquistare prodotti alla moda e meno a valutare i rischi connessi all’utilizzo di un prodotto contraffatto. Per questo sono importanti adeguate campagne informative, di sensibilizzazione, di educazione al “buon acquisto” realizzate con la collaborazione delle istituzioni. È molto importante, infatti, che passi il messaggio che acquistare merce contraffatta è un danno per l’economia, per il mercato, per il made in Italy oltre che per la propria salute.

Ritenete che la risposta delle istituzioni sia soddisfacente per contrastare il fenomeno?Contraffazione 4

Santini. Dobbiamo innanzitutto lodare l’attività dell’Antitrust, del Nas e della guardia di finanza, che quotidianamente scendono in campo al fianco dei consumatori e delle imprese italiane oneste, combattendo strenuamente la contraffazione. Ultimamente anche il Parlamento europeo ha approvato nuove rigide norme sull’etichettatura dei prodotti a difesa del “Made in”. Per questo siamo convinti che sarà sempre più necessaria un’azione congiunta da parte di organi di governo e operativi per combattere insieme e capillarmente un fenomeno che danneggia pesantemente l’economia e i consumatori.

Dona. Temo di no: non basta chiedere ai consumatori più responsabilità! Sarebbe importante maggiore coerenza da parte delle imprese, che devono seriamente farsi carico dell’accurata verifica dei propri canali di vendita. D’altra parte è fondamentale un impegno puntuale delle istituzioni, sia dal punto di vista dell’informazione ai consumatori (perché non si insegna a comprare originale fin dalle scuole?) che da quello della repressione. Le forze di polizia, poi, devono essere messe in grado di compiere il loro importante compito di tutela.

Giacomelli. Le istituzioni sono in prima linea per contrastare il dilagante fenomeno della contraffazione. L’attività di contrasto delle istituzioni è sostenuta anche dalle associazioni dei consumatori. Certo, parecchio si deve fare dal punto di vista legislativo, attraverso interventi che impongano l’adozione di strumenti normativi nuovi o comunque rinnovati e sanzionatori.

Per saperne di più sul tema contraffazione: "Io Sono Originale" Contraffazione 1

L’iniziativa "Io sono originale" è finanziata dal Ministero dello Sviluppo Economico Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione - Ufficio Italiano Brevetti e Marchi e realizzata dalle associazioni dei consumatori* che mette in campo una serie di attività di informazione e di sensibilizzazione per i cittadini sulla contraffazione, sui problemi per la salute pubblica, per la legalità e per l'economia derivanti da questo fenomeno e sui soggetti dedicati al contrasto.

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Pubblicato il 20/10/2014 — ultima modifica 20/10/2014
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