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Bologna, così si estende il progetto di solidarietà “Farmaco Amico”

Recupero e riutilizzo di medicinali non scaduti a fini di solidarietà: si estende ai Comuni dell'hinterland il progetto operativo nel Bolognese

Partito a Bologna nel febbraio del 2013, il progetto “Farmaco Amico”, promosso da Hera, con partner il Comune di Bologna, Fondazione ANT, Last Minute Market, l’Ordine dei Farmacisti, l’Azienda USL di Bologna, Ascomfarma, Federfarma e AFM ha fatto registrate ottimi risultati e l’adesione di 30 farmacie.

L’obiettivo è recuperare farmaci non scaduti da destinare ad Enti no profit che operano in progetti locali o di cooperazione decentrata.

Coordinamento, monitoraggio e supervisione sono affidati a Last Minute Market, società spin-off accreditato dell’Università di Bologna che ha creato un modello per il recupero dei beni alimentari ma ha poi esteso i propri servizi anche ad altre categorie di beni, quali, appunto, i prodotti parafarmaceutici e i medicinali e che, in collaborazione con Hera, recupera anche il cibo delle mense dell’azienda Hera e anche i beni ingombranti grazie al progetto “Cambia il Finale”.

Da Bologna alla provincia

Dall'estate è in corso iniziata la raccolta di farmaci anche presso sei farmacie della provincia, nei Comuni delle valli del Reno, Lavino e Samoggia che hanno voluto aderire all’iniziativa.

I farmaci devono essere depositati dai cittadini in appositi contenitori messi a disposizione da Hera presso le farmacie che hanno aderito all’iniziativa. I contenitori, di colore verde, si vanno quindi ad aggiungere a quelli destinati alla raccolta dei farmaci scaduti (di colore giallo), presenti da oltre vent’anni nelle farmacie cittadine.

Per poter essere inseriti nel circuito di riutilizzo i farmaci dovranno avere dei precisi requisiti, tra i quali una validità residua di almeno 6 mesi e le confezioni integre ed in uno stato perfetto di conservazione, con lotto e scadenza leggibili.

Saranno invece esclusi i medicinali che richiedono particolari precauzioni per la loro conservazione, come la catena del freddo, quelli di solo impiego ospedaliero, gli eventuali farmaci stupefacenti e quelli con la stampigliatura “campione omaggio”.

I dati su Bologna

A Bologna da inizio progetto (2013) a oggi il valore dei farmaci recuperati supera i 566.000 euro grazie alla collaborazione operativa della Fondazione ANT Italia Onlus. Una parte dei prodotti recuperati e selezionati vengono ceduti gratuitamente ad altre Onlus che si occupano di assistenza sul territorio o in progetti di cooperazione decentrata:

  • Sokos – Associazione di volontariato per l’assistenza a emarginati e immigrati a Bologna.
  • We are Onlus – Associazione che presta la propria assistenza in Italia nei territori in difficoltà per calamità naturali ed ai profughi sia in Italia che all’estero.
  • Amici di Ampasilava Onlus – Associazione che eroga assistenza gratuita di medicina generale, specialistica ambulatoriale e chirurgica alla popolazione della Regione di Tulear (Madagascar).

 

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Pubblicato il 03/10/2016 — ultima modifica 03/10/2016
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