Consumatori

Realizzato nell'ambito del Programma regionale generale di intervento 2013 con l'utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo economico

Europa, giocattoli e abbigliamento i prodotti più pericolosi

Oltre 2000 denunce alla Commissione Ue. Il 62% dei prodotti nocivi è made in Cina. Contengono cadmio e altre sostanze dannose per la salute

E’ la Cina, con il 62%, la principale produttrice di prodotti pericolosi, secondo i dati del Sistema europeo di allerta rapido (Rapex). Giocattoli (27% delle notifiche) e abbigliamento, prodotti tessili e articoli di moda (17%) hanno costituito le principali categorie di prodotti più segnalate e per le quali sono state adottate misure correttive.

Per quanto riguarda i rischi, nel 2015 quello evidenziato più di frequente (25%) è il chimico, seguito da quello da ferite (22%), che figurava in testa all'elenco nella relazione precedente.

Nel 2015 sono stati registrati nel sistema 2072 allarmi e 2745 azioni correttive. Il Paese che ha inviato il maggior numero di segnalazioni è stata la Spagna (239), seguita da Ungheria (238) e Germania (208). L'Italia ha inviato 56 notifiche.

Emergono inoltre in lieve crescita, dal 14 al 15% le notifiche per prodotti i cui Paesi sono Ue, e sale anche il numero di prodotti pericolosi di produzione sconosciuta, dal 7% (2014) al 10% (2015).

I giocattoli da evitare  Rapex 5

Tra i prodotti pericolosi la Commissione europea segnala le  riproduzioni in plastica di Peppa Pig e la sua famiglia di porcellini: l’elasticità dei pupazzetti è stata possibile grazie a ftalati, composto chimico che genera complicazioni per fegato, reni e polmoni se vi ci resta troppo esposti. E la maschera – anche questa di maialino, ma con nulla a che vedere con Peppa Pig – risulta invece facilmente infiammabile. Sostanza chimiche, in particolare cadmio, si trovano in orologi e braccialetti giocattoli. In Europa passa tutto questo e molto di più, come il monopattino la cui ruota rischia di staccarsi.  

“Le sfide che ci attendono”Rapex 2

Věra Jourová, Commissaria responsabile per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere:”Il sistema di allarme rapido ha permesso di coordinare una rapida risposta tra le autorità di protezione dei consumatori per ritirare prontamente i prodotti pericolosi dal mercato europeo. Due sfide ci attendono: le vendite online che consegnano i prodotti direttamente nelle case dei consumatori a mezzo posta e la forte presenza di prodotti cinesi segnalata tramite il sistema di allarme rapido. Mi recherò personalmente in Cina in giugno per rafforzare la nostra cooperazione con le autorità cinesi in materia di sicurezza dei prodotti”.

Una delle sfide principali è rappresentata infatti dall’arrivo, direttamente a casa del consumatore attraverso vendite online, di prodotti che vengono da paesi terzi e che possono non rispondere ai criteri di sicurezza: un fenomeno da guardare con attenzione, se si pensa che oltre il 65% dei cittadini europei acquista prodotti online e il numero dei compratori online è aumentato del 27% tra il 2006 e il 2015. “È stata già instaurata un’efficace cooperazione con servizi di controllo transfrontaliero e piattaforme per le vendite online – sottolineano da Bruxelles – Presteremo una maggiore attenzione alle vendite online nel quadro della politica internazionale della Commissione in materia di sicurezza dei prodotti”.

 

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Pubblicato il 19/05/2016 — ultima modifica 18/05/2016
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