Consumatori

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Il boom dei coupon, una conveniente necessità

Caccia ai buoni sconto. Si diffonde la pratica dei coupon per riempire il carrello della spesa risparmiando.

Non è solo un fenomeno televisivo, incoronato dalla trasmissione di culto "Pazzi per la spesa", in onda su Real time. Risparmiare con i coupon, i buoni sconto, sta diventando una “conveniente necessità”, come l’hanno ribattezzata gli esperti di marketing. E se negli Stati Uniti è possibile riempire un intero carrello di prodotti pagando solo con i “talloncini” del desiderio, in Italia il couponing sta prendendo sempre più piede. Complice la crisi, si calcola che dal 2008 al 2011 i buoni sconto distribuiti ai consumatori - attraverso le confezioni, tramite riviste o appositi siti web - sono passati da 370 milioni a oltre 420 milioni e, nello stesso periodo, hanno rappresentato un risparmio per le famiglie che è cresciuto da 43 a 57 milioni di euro.

Caccia allo sconto, un vero lavoroRagazza cinese che consulta il giornale di un supermercato

"Risparmiare è diventato un vero e proprio lavoro e quello dei buoni sconto è un fenomeno che cresce di pari passo con la necessità di ridurre i costi della spesa”, spiega Daniela Ostidich, sociologa dei consumi e presidente di Marketing&Trade, società di consulenza sui comportamenti di consumo. Insomma anche tra gli italiani si fa largo la tendenza a “cercare una forbice in casa pur di togliere un euro dallo scontrino”. I numeri italiani sono imparagonabili a quelli statunitensi.  Negli States i buoni sconto vengono distribuiti con i giornali e tramite il web da anni e sono cumulabili: in altre parole diventano moneta sonante e alla cassa si può pagare sommando il valore dello sconto stampigliato sui talloncini. Sono una vera e propria mania, immortalata nel programma “Pazzi per la spesa” dove due massaie devono riempire il carrello della spesa per poi pagare il meno possibile col cash, facendo invece ricorso ai coupon raccolti.

Da noi il couponing è molto meno radicato anche perché reperire i buoni sconto non è facile e sono ancora relativamente poche le aziende a offrire ai propri clienti questo tipo di occasioni. Eppure, complice la crisi, tutto sembra cambiare in fretta come testimoniano i dati dell’indagine “Distribuzione e redemption buoni sconti in Italia” elaborata dalla società Valassis: i coupon immessi sul mercato sono aumentati con un ritmo fino al  20% annuo.

internet180.1268146410.jpgRegistra e stampa

A cambiare è anche la modalità attraverso la quale il consumatore può entrare in possesso dello sconto. Se fino a qualche anno fa i coupon si trovavano pressoché solo dentro o sulle confezioni, e quindi era necessario acquistare prima il prodotto per poter poi usufruire di uno sconto, ora è possibile averli prima, scaricandoli da  appositi siti internet o ritagliandoli dalle riviste. Non sono poche le aziende che hanno siti dedicati dove è possibile, previa registrazione, stampare i buoni. Lo fa un leader di mercato come la Danone, la “vegetariana” Valsoia, mentre la Nostromo regala un buono da un euro a tutti coloro che cliccano “Mi piace” sulla sua pagina Facebook. Non mancano le occasioni per i prodotti detergenti e le catene della grande distribuzione si sono attrezzate, pubblicando addirittura riviste che ogni mese allegano decine di buoni sconti. La caccia ai buoni insomma è appena cominciata.

Il fenomeno couponicona con carrello e tante percentuali dentro

 

420 milioni di pezzi

Nel 2008 erano 370 milioni i coupon distribuiti. Nel 2011 il numero è salito a 420 milioni.

57 milioni di risparmio

Il risparmio per le famiglie grazie all’utilizzo dei buoni sconto è passato da 43 milioni di euro del 2008 ai 57 del 2011.

Sapone e pannolini

I prodotti più “scontati” nel 2011: sapone, pannolini e vino.

Aumenta il valore dello sconto

Nel 2010 il 43% dei coupon distribuiti aveva un valore di sconto compreso tra 0,51-1 euro. Nel 2011 questa tipologia di coupon è salita al 54% dei coupon distribuiti.

Crescono gli alimentari

Il segmento nel quale i coupon aumentano di più è quello alimentare: +35% nel 2011. Stabile invece la presenza di buoni sconto sugli articoli per la casa e i prodotti di igiene e bellezza.

Fonte: Valassis Italia “Distribuzione e redemption buoni sconto in Italia”, marzo 2012

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Pubblicato il 15/11/2012 — ultima modifica 22/11/2012
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