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CONFCONSUMATORI

Caso CARIFE: Confconsumatori è parte civile


 

CONFCONSUMATORI

Confederazione Generale dei Consumatori

 

 

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

Carife: Confconsumatori è parte civile

 

All’udienza preliminare di ieri Confconsumatori ha chiamato in causa altri responsabili, tra cui anche Bper: il giudice deciderà lunedì 30

 

Ferrara, 20 ottobre 2017 – Al primo posto ci sono i diritti dei risparmiatori Carife “azzerati” che oggi meritano di avere il maggior numero di chance di ottenere un risarcimento. Con questo spirito l’avvocato Antonio Frascerra di Confconsumatori Ferrara, dopo aver ottenuto per l’associazione e per i propri associati l’ammissione come parte civile nel processo penale Carife, è intervenuto durante l’udienza preliminare del processo penale Carife per chiedere al giudice di chiamare in solido come responsabili civili nel processo penale per l’aumento di capitale della vecchia Carife anche gli Istituti di Credito gestiti dagli imputati (CariCesena e Banca Valsabbina), il collegio sindacale della società di revisione Deloitte & Touche, oltre che Bper, in qualità di cessionaria che ha acquistato la Nuova Carife Spa da Banca d’Italia. Quattro nuovi soggetti, dunque, che per Confconsumatori dovrebbero essere coinvolti dal tribunale a rispondere dei danni ai risparmiatori.

 

La richiesta, per l’avvocato di Confconsumatori Ferrara, si fonda su un principio semplice di trasferimento di responsabilità. «La norma a cui ci riferiamo è l’articolo 2049 del Codice Civile – spiega Frascerra – con la quale si stabilisce il principio che per i fatti commessi dai dipendenti risponde il datore di lavoro, o nel nostro caso l’Ente. Abbiamo presentato uno studio in cui abbiamo chiarito tutti i passaggi riguardanti Carife, il trasferimento all’ente ponte Nuova Carife Spa e la cessione tramite Banca d’Italia a Bper per 1 euro. Su quest’ultimo passaggio abbiamo evidenziato che il contratto non è pubblico. Il Pubblico Ministero non ha sollevato alcuna eccezione riguardo CariCesena, Banca Valsabbina e Deloitte & Touche, mentre ha ritenuto il coinvolgimento di Bper infondato. Ma l’ultima parola l’avrà il giudice il 30 ottobre prossimo».

 

L’invito ai risparmiatori danneggiati, nel frattempo, è quello di costituirsi parte civile nel processo. «Secondo quanto stabilito dal giudice – ha chiarito Frascerra – possono costituirsi parte civile tutti gli azionisti, sia quelli che hanno acquistato prima dell’aumento di capitale del 2011 sia dopo quella data, ma anche gli obbligazionisti subordinati che non hanno ottenuto l’indennizzo forfettario dell’80% (o, se lo hanno ottenuto, solo per il restante 20%)».

 

Per informazioni:

CONFCONSUMATORI FERRARA (FE)

Corso Isonzo 79/a – 44121

Telefono: 0532/249234

Cellulare: 345/3188173

Email: confconsumatoriferrara@gmail.com

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Pubblicato il 24/10/2017 — ultima modifica 24/10/2017
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