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Cibo sprecato, patrimonio da recuperare: ecco la "Carta di Bologna"

Undici punti contro lo spreco alimentare che saranno sottoposti all'adesione dei governi europei. Intanto gli studenti lanciano tante idee anti-spreco

“Lo spreco alimentare nel mondo vale 2060 miliardi: una volta e 1/3 il Pil italiano. Servono strumenti concreti e urgenti per garantire il diritto al cibo e invertire i dati”. Con queste parole  Andrea Segrè, presidente di Last Minute Market e del Comitato tecnico-scientifico del Ministero dell’Ambiente per l’implementazione del Programma nazionale di prevenzione dei rifiuti ha presentato, assieme il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e il ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, la “ Carta di Bologna (pdf, 245.0 KB)”, il primo documento ufficiale del governo italiano.

La "Carta di Bologna"Andrea Segré

Undici punti contro lo spreco alimentare da “far sottoscrivere durante Expo 2015 dai governi europei, riportando così la questione dello spreco del cibo e del diritto al cibo al centro delle priorità del governo italiano e dei governi di tutto il mondo". “La ‘Carta di Bologna contro lo spreco alimentare' - ha quindi sottolineato Segrè - è stata ideata per definire azioni comuni in tema di atti concreti di lotta allo spreco alimentare, sulla base di una definizione per la prima volta condivisa del ‘food waste’, ma anche di metodologie uniformi di quantificazione dello spreco alimentare, azioni comuni da intraprendere, target da raggiungere e modalità di monitoraggio nel tempo per i risultati conseguiti".

Un terzo del cibo viene sprecatoLotta allo spreco

Nel mondo oggi un terzo del cibo prodotto finisce sprecato ogni anno lungo la filiera alimentare e 805 milioni di persone risultano “cronicamente sottonutrite”. Ma mentre in Africa e nel Sud-Est Asiatico si sprecano fra 6 e 11 kg di cibo all’anno, in Europa e Nord America si arriva a 95/115 kg di cibo sprecato. E nella sola Europa, dati 2014 attestano che ogni anno si sprecano oltre 100 milioni di tonnellate di cibo.

"La Carta di Bologna, partita come un decalogo, prevede dunque adesso 11 punti di impegno comune – dettaglia Andrea Segre – ma la piattaforma potrebbe evolvere: la Carta infatti sarà condivisa in modo ‘partecipato’ con gli Stati che parteciperanno ad Expo e con l’Hlpe on Food Security and Nutrition della Fao, e verrà sottoscritta il 16 ottobre 2015, Giornata Mondiale dell’Alimentazione, proprio nel contesto di Expo 2015 a Milano".

Premiazioni del Concorso Frigo a Spreco Zero 2014Frigo a spreco zero 2014 premi

Intanto, anche le scuole bolognesi sono scese in campo. Creativi e sorprendenti i progetti dei giovani studenti bolognesi per sensibilizzare contro lo spreco alimentare: dal Frigo Rodrigo alla città di Spreconia. Va alla classe III A della Scuola Primaria “Zanetti” di Bazzano, per il “frigo Rodrigo”, e alla classe III A della Scuola Secondaria di primo grado ”Guinizelli-Carracci” di Bologna, per un video girato fra la scuola e un supermercato, l’edizione 2014 del Concorso “Frigo a Spreco Zero”, promosso dal Comune di Bologna in collaborazione con Last Minute Market all’interno della campagna europea “Un anno contro lo spreco”. Obiettivo dell’iniziativa è naturalmente la sensibilizzazione dei giovani e giovanissimi sui temi legati allo spreco di cibo, per imparare a usare al meglio gli alimenti che ogni giorno acquistiamo e conserviamo, ma che troppo spesso gettiamo.

La cerimonia di premiazione si è svolta nella sede del Quartiere Santo Stefano, presenti l’assessore comunale all’Ambiente Patrizia Gabellini e il presidente di Last Minute Market Andrea Segrè.

All’iniziativa hanno aderito quest’anno venti classi, alla premiazione erano presenti le cinque classi finaliste. Ai vincitori sono andati libri di divulgazione scientifica sul cibo messi a disposizione da Editoriale Scienza e chiavette USB caricate con il Rifiutologo per capire come gestire correttamente i rifiuti. Le classi vincitrici avranno inoltre in premio una gita presso il Parco delle Api e del Miele di Monterenzio per le scuole primarie, e una gita presso lo stabilimento Granarolo per le scuole secondarie.

Un attestato di riconoscimento è stato consegnato a tutti i ragazzi, insieme allo status di “classe a spreco zero”. La mattinata ha offerto l’occasione per presentare i progetti realizzati dai ragazzi con l’aiuto dei docenti: a partire dalle fiabe – che raccontano come un mago possa aiutare la città di Spreconia a trasformarsi in Riciclonia – per arrivare ai modelli di “frigoriferi parlanti”, come il Frigo Rodrigo, un manufatto di cartone pieno zeppo di informazioni su come usare al meglio il cibo. I bambini e i ragazzi in molti casi si sono trasformati in veri e propri reporter inviati nelle case dove hanno intervistato gli adulti, cercando di capire come si comportano con gli avanzi.

Sono state elaborate informazioni, realizzati grafici sorprendenti, che hanno rilevato come bel il 20% delle famiglie affermi di buttare via del cibo ogni settimana. Gli studenti più grandi hanno realizzato e-book tematici e multimediali, blog, video-storie.

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Pubblicato il 25/11/2014 — ultima modifica 02/12/2014
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