Consumabile

Waste Buster: caccia allo spreco

Hanno preso di mira gli edifici pubblici. Ma anche i dipendenti che ci lavorano. Sono i Waste Buster della campagna Consumabile 2014: fai come se fossi a casa tua!, audit ambientali che si sono svolti nelle strutture di proprietà comunale. Un modo per analizzare i consumi energetici e idrici delle Amministrazioni, la mobilità negli spostamenti casa-lavoro degli impiegati, l’organizzazione del lavoro, il consumo energetico delle attività, la produzione e la separazione dei rifiuti prodotti nella struttura. In sintesi, hanno analizzato l’impatto che l’attività dell’amministrazione ha sull’ambiente

Nove i Comuni dell’Emilia-Romagna (oltre alla sede del Centro Stampa della Regione) che hanno presentato la loro candidatura a partecipare a questi Waste Buster. Gli esperti di ConsumAbile li hanno dunque incontrati e,  dopo alcuni audit, per ogni Comune è stato stilato un piano di miglioramento delle proprie performance di sostenibilità così da andare verso una progressiva riduzione dell’impronta ambientale e sostenibile.

Accanto agli interventi tecnici, i Comuni che hanno aderito si sono impegnati a promuovere un corretto comportamento nella gestione di beni, strumenti e servizi nei luoghi di lavoro (per evitare gli sprechi, utilizzare al meglio le risorse) e a promuovere gli acquisti verdi e dei prodotti con i principali marchi ambientali (ad es. Ecolabel, EPD, Carbon footprint, FSC)  attraverso mirati percorsi di informazione e formazione rivolti agli addetti agli acquisti e alla logistica.

Sono seguite poi specifiche azioni di waste buster con personale messo a disposizione dai CEAS che sono intervenuti con azioni di "ambient advertisement" all’interno degli edifici oggetto delle analisi. Si sono sensibilizzati così i dipendenti a tenere comportamenti virtuosi dal punto di vista della sostenibilità per fare come se "Fossi a casa tua". Diversi gli strumenti immaginati dalle pillole da diffondere attraverso gli intranet ai cartigli e agli adesivi nonché ai gadget per rendere più verde gli uffici.

Elenco degli Enti coinvolti nelle attività di Waste Buster

L'edificio oggetto dell'azione è stata la sede comunale di Corso Alberto Pio 91 dove si trovano gran parte degli uffici del Comune, nonché gli uffici del Sindaco ed il Consiglio Comunale. La struttura è disposta su tre piani e ospita circa 100 persone.

L'intervento ha interessato la sede comunale di via delle Torri 13, il palazzo storico ex sede della Provincia che ora ospita alcuni settori del Comune, oltre a due sale di rappresentanza. La struttura accoglie circa 100 persone.

L’intervento ha interessato il Municipio del piccolo comune di circa 2500 abitanti alle porte di Ferrara. La struttura ospita tutti gli uffici comunali con i 10 dipendenti.

Novi, in provincia di Modena, ha visto l’intervento sulla nuova sede comunale in prefabbricato costruita a seguito del sisma del 2012. L’edificio in classe A integra una serie di impianti e sistemi ad alta efficienza energetica ed idrica.

L’intervento ha interessato la sede di via Beverora, che ospita numerosi uffici e settori rivolti al pubblico. L’analisi e l’azione è stata realizzata su una porzione che è quella più recente e che ospita fra gli altri gli Uffici del Settore Ambiente.

La struttura coinvolta nell’azione è stata quella del MAR, il Museo dell’Arte della città di Ravenna ospitato nella Loggia del Giardino, già chiostro dell’Abbazia di Santa Maria in Porto risalente al XVI secolo e meglio conosciuta come Loggetta Lombardesca.

La struttura interessata dall’indagine è stato il Municipio della città, ospitato nell’edificio storico del 1300-1400 che si sviluppa su due piani, oltre al piano terra, e si trova in Corso Italia 70.

L'edificio oggetto dell'azione è stata la sede comunale di Piazza della Repubblica 1, che ospita gli uffici pubblici di quasi tutti i settori oltre agli uffici del Sindaco e della Giunta.

La struttura interessata è stata quella che ospita gli uffici comunali di via Buozzi 12b con circa 13 dipendenti. L’edificio, risalente agli anni '70, si sviluppa su due piani compreso il piano terra.

L’azione, in questo caso, ha coinvolto il Centro Stampa regionale che si trova presso la sede di viale Aldo Moro a Bologna. Il Centro Stampa è stato interessato negli ultimi da importanti interventi di efficientamento sia dei processi che dei macchinari e degli impianti.

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Pubblicato il 03/03/2014 — ultima modifica 19/06/2014
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