Consigliere di parità

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Direttive

Direttiva 4 marzo 2011 (pdf, 13.6 MB)
Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'innovazione e Ministero per le Pari Opportunità
Linee guida sulle modalità di funzionamento dei "Comitati unici di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni

Direttiva 23 Maggio 2007 (pdf, 75.8 KB)
Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica
Misure per attuare parità e pari opportunità tra uomini e donne nelle amministrazioni pubbliche

 

Provvedimenti

Provvedimento 30 maggio 2006 (pdf, 32.4 KB)
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
"Programma-obiettivo per la promozione della presenza femminile nei livelli e nei ruoli di responsabilità all'interno delle organizzazioni, per il consolidamento di imprese femminili, per la creazione di progetti integrati di rete"

 

Sentenze

Sentenza n. 24471 del 18 novembre 2014 - Corte di cassazione - Sezione III civile
Per la Cassazione il lavoro domestico non è prerogativa delle donne: il marito che non può svolgere lavoro domestico, per lesioni derivanti da un incidente stradale, ha diritto al risarcimento.

Sentenza n. 4618 del 10 settembre 2014 - (pdf, 66.3 KB) Consiglio di Stato
Il padre lavoratore può usufruire dei riposi giornalieri di congedo parentale anche se la moglie è casalinga

Sentenza 25 agosto 2014 - Tribunale di Messina
Riconosciuta la tutela d'urgenza alla lavoratrice part-time alla quale il datore di lavoro voleva imporre una variazione di orario che le avrebbe impedito di mantenere un altro impiego. La disciplina sul contratto di lavoro a tempo parziale (d.lgs. 61/2001) prevede chiaramente il diritto del lavoratore alla programmazione e stabilità degli orari nei quali è collocata la sua prestazione e pone limiti precisi all'utilizzo delle c.d. clausole elastiche e flessibili (ovvero le clausole che consentono all'impresa di modificare gli orari del part-time sia nella loro collocazione sia nella loro estensione). La stabilità dell'orario, in assenza di tali clausole, ha la finalità di tutelare gli interessi per i quali la lavoratrice o il lavoratore ha accettato l'impiego part-time, consentendogli di coltivare impegni personali o mantenere un altro lavoro al fine di integrare il proprio reddito. Nel caso specifico, l' imposizione unilaterale e illegittima delle variazioni di orario avrebbe impedito alla lavoratrice di rispettare gli impegni assunti nell'ambito di un altro rapporto di lavoro, ritenendo così sussistenti i presupposti per una tutela in via cautelare.
(Fonte: Wikilabour.it)

Sentenza 28 gennaio 2014 - Tribunale di Monza - Sezione Lavoro (pdf, 289.8 KB)
Il giudice dichiara discriminatorio il comportamento di un Comune e conseguentemente dell'INPS che ha negato l'assegno di maternità ad una donna straniera e alla sua bambina, avuta da convivente italiano, per "carenza di titolarità del permesso di soggiorno CE ai sensi del D.lgs. 3/2007", trascurando il fatto che era arrivata in Italia con permesso di soggiorno per motivi di lavoro nel 2002, che questo le era sempre stato rinnovato, e che le norme applicate erano in contrasto con le pronunce della Corte di Cassazione nel frattempo intervenute.

Sentenza 19 dicembre 2013 n. 28320 - (pdf, 1.2 MB)Corte di Cassazione - Sezione Lavoro
Il lavoratore che assiste con continuità un familiare disabile può scegliere la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio non solo all’inizio del rapporto lavorativo, bensì anche con la domanda di trasferimento effettuata in corso di rapporto.

Sentenza del 20 marzo 2013, n. 10180 (pdf, 1.2 MB)- Corte di Cassazione - Sezione Lavoro
La Corte di Cassazione si esprime a favore della lavoratrice in quanto la mancata presentazione preventiva della documentazione non comporta conseguenze sulla misura dell'indennità di maternità. La decisione dell'Inps di ridurre l'indennità da cinque a quattro mesi complessivi non ha fondamento legislativo “e si risolve in una sanzione, a carico della lavoratrice, estranea alle regole e alle finalità della normativa a tutela delle lavoratrici madri”.

Sentenza del 22 novembre 2012, n. 257 (pdf, 99.7 KB) - Corte Costituzionale
Sentenza con la quale la Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità dell'art. 64, comma 2, del D.lgs. 151/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità), nella parte in cui, relativamente alle lavoratrici iscritte alla gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335 che abbiano adottato o avuto in affidamento preadottivo un minore, prevede l’indennità di maternità per un periodo di tre mesi anziché di cinque mesi.

Sentenza dell'11 novembre 2012, n. 22659 (pdf, 21.8 KB) - Corte di Cassazione - Sezione Lavoro
Le molestie fisiche e verbali hanno effetti lesivi per la dignità della lavoratrice. Tale comportamento non è adeguato né giustificabile, soprattutto per chi si trova in una posizione gerarchicamente superiore, La S.C. conferma il risarcimento danni.

Sentenza del 09 novembre 2012 (pdf, 335.9 KB) - Tar Piemonte
Il Tar del Piemonte ha accertato il diritto a fruire dei permessi di cui all'art. 40 comma 1 lettera c) del D.lgs. 151/2001, ad un carabiniere n servizio presso un Comando Provinciale, padre di otto figli. A sostegno del padre è intervenuta in giudizio ad adiuvandum la Consigliera di Parità della Provincia di Cuneo

Sentenza 05 novembre 2012, n. 18927 (pdf, 34.5 KB)- Corte di Cassazione
La Corte di Cassazione afferma che se il lavoratore in conseguenza di una pluralità di comportamenti del datore e dei colleghi di natura vessatoria pur in assenza di mobbing, il giudice del merito è tenuto a valutare se alcuni dei comportamenti denunciati pur non essendo accomunati dal medesimo fine persecutorio, possano essere considerati vessatori e mortificanti per il lavoratore e, come tali, siano ascrivibili alla responsabilità del datore di lavoro.

Sentenza del 25 ottobre 2012, n. 18287 (pdf, 39.2 KB)- Corte di Cassazione
La Corte di Cassazione ha statuito un principio interpretativo in materia di computo dei lavoratori a tempo parziale ai fini della determinazione della base occupazionale e della conseguente sussistenza della tutela reale. ha chiarito che ai fini del computo i lavoratori a tempo parziale andranno considerati in funzione dell'orario effettivamente svolto, non risultando necessario applicare il criterio di arrotondamento per la frazione di orario che eccede il numero intero.

Sentenza del 2 ottobre 2012, n. 16746 (pdf, 39.3 KB) - Corte di Cassazione
La Corte di Cassazione, Sezione lavoro, ha affermato la legittimità del licenziamento della lavoratrice madre in astensione facoltativa che non invia la richiesta di congedo all’Inps e per conoscenza al datore, così come stabilito dallo stesso decreto legislativo n. 151/2011.

Sentenza del 21 settembre 2012, n. 36332 (pdf, 16.7 KB)- Corte di Cassazione
Il datore di lavoro aveva prospettato alla lavoratrice, al rientro dal periodo di astensione obbligatoria per maternità, di farla lavorare in condizioni invivibili in un posto degradato a meno che non accettasse di dimettersi o di prolungare il periodo di assenza con l'astensione facoltativa, retribuita con il 30% dello stipendio corrisposto dall'ente previdenziale. La lavoratrice si era opposta, denunciando l'azienda per tentata estorsione. Il reato è poi stato derubricato a tentata violenza privata (peraltro poi caduto in prescrizione, ma con conferma delle statuizioni civili).

Sentenza dell'8 settembre 2012, n. 177 (pdf, 3.0 MB)- Tribunale di Pistoia, Sezione Lavoro
Il Tribunale di Pistoia riconosce la legittimazione delle Consigliere Regionali di Parità ad agire autonomamente in giudizio in materia di discriminazioni di carattere collettivo a tutela del principio di non discriminazione per motivi di genere quale interesse pubblico leso dalle molestie sessuali subite dalle lavoratrici.
Inoltre, premesso il carattere collettivo delle discriminazioni accertate in corso di causa, il Tribunale, oltre a liquidare il danno non patrimoniale provocato dalla lesione del principio di non discriminazione, condanna il convenuto a notificare la sentenza anche alle lavoratrici non costituite in giudizio, con contestuale avviso della loro facoltà di agire per ottenere il risarcimento delle lesioni patite.

Sentenza del 5 settembre 2012, n. 14905 (pdf, 30.6 KB)- Corte di Cassazione
Sentenza con la quale la Corte di Cassazione dichiara legittimo il licenziamento della lavoratrice che al termine del congedo di maternità non rientra in servizio adducendo come motivazione il mancato pagamento di una mensilità di retribuzione.

Sentenza del 17 luglio 2012, n. 256 (pdf, 73.4 KB) - Sentenza del 17 luglio 2012, n. 257 (pdf, 74.4 KB)- TAR di Bolzano
Sentenze che dichiarano sia la legittimazione per le consigliere di parità ad essere parte attiva e ad impugnare non solo i provvedimenti, gli accordi o i comportamenti discriminanti di carattere collettivo in relazione a controversie di lavoro in senso stretto, bensì tutti i provvedimenti, gli accordi e i comportamenti di carattere collettivo riguardanti la progressione professionale e politico-sociale, sia l'illegittimità della costituzione di un CdA esclusivamente maschile di un azienda di pubblica partecipazione.

Sentenza del 11 luglio 2012, n. 11676 (pdf, 1.1 MB)- Corte di Cassazione
Sentenza che convalida le dimissioni rassegnate dal lavoratore padre entro il primo anno di vita del bambino in quanto il lavoratore non ha usufruito dei congedi parentali e l’azienda non era in alcun modo a conoscenza della nascita del figlio.

Sentenza del 21 giugno 2012, n. 3670 (pdf, 32.3 KB)- Consiglio di Stato, Sezione V
Il Consiglio di Stato ha dichiarato illegittimi gli atti con i quali il Presidente della Regione Lombardia ha nominato come assessori della Giunta quindici componenti di sesso maschile ed uno solo di sesso femminile, ed ha ritenuto di annullare i suddetti provvedimenti per violazione del principio delle c.d. “quota rosa”.

Sentenza del 4 aprile 2011, n. 116 (pdf, 46.8 KB)- Corte Costituzionale
Sentenza che dichiara l’illegittimità costituzionale dell’articolo 16, lettera c), del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 nella parte in cui non consente, nell’ipotesi di parto prematuro con ricovero del neonato, che la madre lavoratrice possa fruire, a sua richiesta e compatibilmente con le sue condizioni di salute attestate da documentazione medica, del congedo obbligatorio che le spetta, o di parte di esso, a far tempo dalla data d’ingresso del bambino nella casa familiare.

Sentenza del 15 febbraio 2011, n. 179 (pdf, 476.4 KB)- Tribunale di Firenze
in merito all'esclusione dai compensi incentivanti la produttività per alcune lavoratrici che per aver diritto al premio dovevano sempre garantire una presenza minima in servizio pari a 70 giorni, anche nel caso in cui l’astensione si riferisse ai periodi di maternità obbligatoria. Il Tribunale ha dichiarato illegittima tale condotta.

Sentenza del 10 settembre 2010 (pdf, 20.0 KB)- Tribunale di Prato
Costituisce discriminazione diretta di genere il rifiuto da parte della pubblica amministrazione di stipulare un contratto a termine nei confronti di candidata risultata idonea in base a graduatoria, determinato dallo stato di gravidanza di quest'ultima

Sentenza del 16 novembre 2009, n. 1169 (pdf, 382.2 KB)- Tribunale di Firenze
Sentenza che riconosce il diritto del padre lavoratore ad ottenere l'indennità di maternità per l'intero periodo di astensione obbligatoria a cui avrebbe avuto diritto la madre

Sentenza del 16 aprile 2009, n. 16031 (pdf, 28.5 KB) - Corte di Cassazione
Sentenza che riafferma il diritto delle Consigliere di Parità a costituirsi parte civile nei processi penali relativi ai maltrattamenti sul lavoro.

 

Delibere

Deliberazione n.12/SEZAUT/2012/INPR - Corte dei Conti (pdf, 163.1 KB)
Deliberazione con la quale la Corte dei Conti ribadisce l’obbligatorietà dei Piani di Azioni Positive e il blocco delle assunzioni in caso d’inadempienza.

 

Circolari

Circolare INPS, n. 169 del 16 dicembre 2014
Corresponsione di voucher per l'acquisto di servizi di baby-sitting, oppure di un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati in alternativa al congedo parentale (art. 4, comma 24, lett. b) legge 28 giugno 2012, n. 92). Disposizioni per il biennio 2014-2015

Circolare Ministero del Lavoro, n. 34 del 25 luglio 2013 (pdf, 2.3 MB)
Applicazione delle agevolazioni contributive e assicurative riconoscibili ex.art. 4, commi da 8 a 11, della legge 92/2012 (Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita) a favore dei datori di lavoro che, a decorrere dal 1° gennaio 2013, assumano determinate categorie di lavoratori socialmente svantaggiati.

Circolare INPS, n. 111 del 24 luglio 2013 (pdf, 823.1 KB)
Nuovo incentivo per l’assunzione di lavoratori con almeno cinquant’anni, disoccupati da oltre dodici mesi, e di donne di qualunque età, prive di impiego da almeno ventiquattro mesi ovvero prive di impiego da almeno sei mesi e appartenenti a particolari aree. Indicazioni operative. Articolo 4, commi 8-11, legge 28 giugno 2012, n. 92.
Allegato 1 (pdf, 107.7 KB) - Allegato 2 (pdf, 56.0 KB) - Allegato 3 (pdf, 248.1 KB)- Allegato 4 (pdf, 184.5 KB)

Circolare INPS, n. 48 del 28 marzo 2013 (pdf, 66.2 KB)
Diritto della madre lavoratrice alla corresponsione di voucher per l'acquisto di servizi di baby-sitting, ovvero per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati

Circolare INPS, n. 40 del 14 marzo 2013 (pdf, 52.2 KB)
Diritto del padre al congedo obbligatorio e al congedo facoltativo, alternativo al congedo di maternità della madre. Chiarimenti applicativi

Circolare INPS, n. 122 del 17 ottobre 2012 (pdf, 117.9 KB)
Incentivo straordinario per la creazione di rapporti di lavoro stabili o di durata ampia, in favore di uomini under 30 e donne di qualunque età. Decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali del 5 ottobre 2012 - art. 24, co. 27, decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni, con legge 22 dicembre 2011, n. 214.

Circolare INPS, n. 114 del 18 settembre 2012 (pdf, 108.5 KB)
Riconoscimento del diritto all’assegno per il nucleo familiare per gli iscritti alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge n. 335/95 per i periodi di congedo di maternità/paternità e di congedo parentale coperti dalla contribuzione figurativa

Circolare Ministero del Lavoro n. 2 del 16 febbraio 2012 (pdf, 738.2 KB)
D.L. 5/2012 - (c.d. Decreto Semplificazioni) novità in materia di lavoro e legislazione sociale - primi chiarimenti interpretativi per il personale ispettivo - Provvedimenti in materia di astensione anticipata lavoratrici madri

Circolare Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Funzione Pubblica n. 1 del 3 febbraio 2012 (pdf, 22.8 KB)
Modifiche alla disciplina in materia di permessi e congedi per l'assistenza alle persone con disabilità - decreto legislativo 18 luglio 2011, n. 119 («Attuazione dell'articolo 23 della legge 4 novembre 2010, n. 183, recante delega al Governo per il riordino della normativa in materia di congedi, aspettative e permessi»).

Circolare Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Funzione Pubblica n. 13 del 6 dicembre 2010 (pdf, 9.8 MB)
Modifiche alla disciplina in materia di permessi per l'assistenza alle persone con disabilità

Circolare Ministero del Lavoro e delle politiche sociali n 20 del 22 giugno 2010
D.lgs. 1 aprile 2006, n. 198, "Codice delle pari opportunità tra uomo e donna": linee guida ed indirizzi in materia di nomine e permessi delle Consigliere e dei Consiglieri di parità

Circolare INPS n. 64 del 13 maggio 2010 (pdf, 216.4 KB)
Disposizioni in materia di accredito di contribuzione figurativa in favore di alcune categorie di lavoratrici e lavoratori iscritti alla Gestione separata, con riferimento ai casi di congedo di maternità e paternità

Circolare INPS n. 62 del 29 aprile 2010 (pdf, 172.1 KB)
Chiarimenti riguardo l'assegno di maternità dello Stato in favore delle lavoratrici iscritte alla Gestione Separata. Precisazioni riguardo lo svolgimento di una nuova attività lavorativa durante la fruizione del congedo parentale. Nuove istruzioni per quanto riguarda il parto anticipato e l'interdizione prorogata. Documentazione amministrativa.

Circolare INPS n. 118 del 25 novembre 2009 (pdf, 135.1 KB)
Art. 40, lett. c del D.lgs. 151/2001 - T.U. maternità/paternità: diritto del padre ai riposi giornalieri in caso di madre casalinga - Precisazioni. "Il padre lavoratore dipendente ha diritto ai riposi giornalieri anche nel caso in cui la madre casalinga, indipendentemente da situazioni di comprovata oggettiva impossibilità."

Circolare INPS n. 112 del 15 ottobre 2009 (pdf, 148.9 KB)
Riposi giornalieri del padre (art. 40 del d.lgs. 151/2001 - T.U. maternità/paternità) - Sentenza del Consiglio di Stato, sezione VI, n. 4293 del 9 settembre 2008

Circolare Ministero del Lavoro e delle politiche sociali del 26 febbraio 2009 (pdf, 1.1 MB)
Convalida dimissioni lavoratrice madre/lavoratore padre dimissionari ex art. 55 D.Lgs. n. 151/2001

Circolare Ministero del Lavoro e delle politiche sociali - B/2009 (pdf, 50.7 KB)
Art. 40, lettera c del D.lgs. 151/01 - riposi giornalieri del padre

Circolare Ministero del Lavoro e delle politiche sociali - C/2009 (pdf, 21.4 KB)
Oggetto: art. 40, lettera c) del D.lgs. n. 151/2001 - riposi giornalieri del padre.

Circolare INPS n. 16 del 4 febbraio 2008 (pdf, 111.2 KB)
Congedo di maternità/paternità e congedo parentale in caso di adozioni e affidamenti: sostituzione degli artt. 26, 31, 36 ed abrogazione degli artt. 27 e 37 del D.lgs. 151/2001 (T.U. della maternità/paternità).

Circolare INPS n. 137 del 21 dicembre 2007 (pdf, 167.2 KB)
Estensione alle lavoratrici a progetto e categorie assimilate, associate in partecipazione e libere professioniste delle disposizioni di cui agli artt. 16, 17 e 22 del D.lgs. 151/2001 (T.U. della maternità/paternità). Introduzione di un’indennità per congedo parentale a favore dei collaboratori a progetto e categorie assimilate iscritti alla medesima Gestione Separata.

Circolare INPS n. 76 del 23 maggio 2006 (pdf, 101.8 KB)
Tutela della maternità ai dirigenti dipendenti di datori di lavoro privati.

Circolare INPS 4 aprile 2006, n. 51 (pdf, 128.8 KB)
Prestazioni economiche di malattia, di maternità e di tubercolosi. Salari medi e convenzionali e altre retribuzioni o importi. Anno 2006

Circolare INPS n. 50 del 17 marzo 2005 (pdf, 122.7 KB)
Provvedimenti di interdizione dal lavoro concessi dai Servizi ispettivi delle Direzioni provinciali del lavoro.

Circolare INPS 26 luglio 2002, n. 136 (pdf, 368.3 KB)
Lavoratrici autonome: artigiane, esercenti attività commerciali, coltivatrici dirette, colone, mezzadre, imprenditrici agricole a titolo principale. Indennità di maternità e di congedo parentale

Circolare INPS n. 138 del 10 luglio 2001 (pdf, 349.0 KB)
Provvidenze a favore di genitori di disabili gravi

Circolare Ministero del Lavoro, 14 marzo 2000, n. 13/2000 (pdf, 32.3 KB)
"Nuove disposizioni in tema di ricorso al lavoro notturno - Decreto legislativo n. 532 del 26 novembre 1999"

Circolare Ministero del Lavoro, 7 luglio 2000, n. 43 (pdf, 21.7 KB)
"Art. 12, Legge 8 marzo 2000, n. 53, recante disposizioni in materia di flessibilità dell'astensione obbligatoria nel periodo di gestazione e puerperio della donna lavoratrice"

Circolare INPS n. 109 del 6 giugno 2000 (pdf, 70.4 KB)
Congedi parentali. Legge 8 marzo 2000, n. 53. "Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città".

 

Note

Nota n. 7553 del 29 aprile 2013 (pdf, 853.0 KB)- Ministero del Lavoro,
Chiarimenti in merito alla disciplina relativa all'interdizione dal lavoro delle lavoratrici madri

Nota n. 8629 del 20 febbraio 2013 (pdf, 50.1 KB)- Dipartimento della Funzione Pubblica
Congedo obbligatorio e congedo facoltativo del padre lavoratore - voucher alla madre lavoratrice - chiarimenti applicativi.

 

Messaggi

Messaggio INPS n. 28 del 02 gennaio 2015 (pdf, 62.0 KB)
Ai fini della domanda di ammissione al beneficio relativo alla corresponsione di voucher per l'acquisto di servizi di baby-sitting, ovvero di un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati in alternativa al congedo parentale è necessario presentare la nuova dichiarazione ISEE

Messaggio INPS n. 9524 del 10 dicembre 2014 (pdf, 85.6 KB)
Le strutture eroganti servizi per l’infanzia appartenenti alla rete pubblica o privata accreditata possono effettuare per il biennio 2014-2015 l’iscrizione nell’elenco appositamente istituito al fine di consentire alle madri lavoratrici l’erogazione del beneficio previsto dall’art.4, comma 24, lettera b) della legge 28 giugno 2012, n.92,

Messaggio INPS n. 12850 del 07 agosto 2013 (pdf, 85.8 KB)
Circolare 111/2013 e messaggio 12212/2013. Restituzione misure compensative - modalità operative. Chiarimenti. Errata- corrige

Messaggio INPS n. 12212 del 29 luglio 2013 (pdf, 1.0 MB)
Integrazione riguardante gli incentivi per l’assunzione di donne appartenenti a particolari categorie. Pubblicazione del modulo di comunicazione on-line per la fruizione del beneficio. Articolo 4, commi 8-11, legge 28 giugno 2012, n. 92 - Circolare n. 111 del 24 luglio 2013.
Allegato 1 (pdf, 22.2 KB) - Allegato 2 (pdf, 550.4 KB) - Allegato 3 (pdf, 20.3 KB)

Messaggio INPS n. 8820 del 30 maggio 2013 (pdf, 109.9 KB)
Incentivo straordinario per la creazione di rapporti di lavoro stabili o di durata ampia, in favore di uomini under 30 e donne di qualunque età. Decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali del 5 ottobre 2012 - Modalità di fruizione dei benefici da parte dei datori di lavoro autorizzati. Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti.

Messaggio INPS n. 6499 del 18 aprile 2013 (pdf, 101.8 KB)
Congedo obbligatorio e facoltativo del padre, alternativo al congedo di maternità della madre. Modalità operative per il conguaglio della indennità anticipate al lavoratore e per l’esposizione delle giornate di congedo nel flusso Uniemens. Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti.

Messaggio INPS n. 19818 del 03 dicembre 2012 (pdf, 15.2 KB)
L’INPS precisa che la limitazione alla fruizione dell'incentivo per le aziende che hanno effettuato licenziamenti nei 6 mesi precedenti va intesa in senso numerico. Di fatto, se l’azienda ha licenziato 2 lavoratori e ne assume 4, la limitazione opererà con riferimento alle prime 2 assunzioni effettuate.

 

Ordinanze

Ordinanza 6 agosto 2014 - Tribunale di Bergamo
Tiene una condotta discriminatoria il noto avvocato che dichiara ad una trasmissione radiofonica che nel proprio studio professionale non vuole assumere omosessuali. Il Tribunale di Bergamo ha accolto il ricorso, nell'ambito di un procedimento civile contro le discriminazioni ex art. 28 d.lgs. 150/2011 proposto da un'associazione impegnata per il rispetto dei diritti delle persone omosessuali nei confronti di un famoso avvocato che, intervistato nella trasmissione radiofonica "La zanzara", aveva ripetutamente affermato di non volere impiegare omosessuali nel proprio studio, e di stare bene attento a tale profilo nella cernita dei collaboratori. Il Giudice, respingendo le difese del Legale che affermava il carattere astratto di tali affermazioni, e la loro riconducibilità alla libertà di pensiero, ne ha invece riconosciuto il carattere discriminatorio diretto, tale da peggiorare la condizione delle persone omosessuali sul mercato del lavoro. Il Legale è stato condannato a pubblicare a sue spese il provvedimento su un quotidiano nazionale e al risarcimento del danno, anche in funzione sanzionatoria e dissuasiva di tali condotte.
(Fonte: Wikilabour.it)

Ordinanza n. 183 del 30 giugno 2014 (pdf, 22.5 KB)- Tribunale di Verbania
Il giudice dichiara non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 72 del D.lgs. 26 marzo 2001, n. 151 nella parte in cui tale norma non prevede il diritto della libera professionista, che abbia adottato un bambino a seguito di adozione nazionale, a percepire l'indennità' di maternità anche se il minore ha superato i sei anni.

Ordinanza 19 novembre 2012 (pdf, 254.9 KB)- Tribunale di Bologna
Il Tribunale di Bologna ha ordinato il reintegro nel posto di lavoro di una lavoratrice alla quale, per chiusura di un "presunto" ramo d'azienda era stato proposta la modifica dell'orario di lavoro, con passaggio a full-time. Il rifiuto della lavoratrice ha causato il licenziamento della medesima che ora il giudice reintegra, giudicandolo in violazione dell'art. 5 del D.lgs. 61/2000.

 

Interpelli

Interpello 28/2014 del 07 novembre 2014 (pdf, 153.6 KB)- Ministero del Lavoro
L’ARIS, Associazione Religiosa Istituti Socio-sanitari, ha chiesto un parere in ordine alla corretta interpretazione della possibilità della lavoratrice madre o del lavoratore padre di presentare le dimissioni senza l’osservanza del preavviso. La Direzione Generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali risponde che nel caso di dimissioni presentate entro il compimento di 1 anno del bambino, la lavoratrice o il lavoratore non sono tenuti al preavviso.

Interpello 25/2013 del 22 luglio 2013 (pdf, 266.3 KB)- Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali
Interpello ai sensi dell’art. 9 del D.lgs. n. 124/2004 – fruizione del congedo parentale su base oraria (art. 1, comma 339, L. n. 228/2012). I contratti collettivi di secondo livello possono disciplinare “le modalità di fruizione del congedo parentale su base oraria, nonché i criteri di calcolo della base oraria e l’equiparazione di un determinato monte ore alla singola giornata lavorativa”.

Interpello 35/2012 del 22 novembre 2012 (pdf, 76.8 KB)- Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
In risposta al quesito avanzato dall'Università di Firenze il Ministero del Lavoro risponde che l’art. 4, commi 16-22, L. n. 92/2012, in materia di validazione delle dimissioni presso la competente Direzione territoriale del lavoro, ovvero presso i Centri per l’impiego o altre sedi individuate dalla contrattazione collettiva, non sia immediatamente applicabile con riferimento al personale contrattualizzato delle università e, più in generale, delle pubbliche amministrazioni.

Azioni sul documento
Pubblicato il 04/12/2014 — ultima modifica 15/01/2015
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