Consigliere di parità

Newsletter 26

Novità e iniziative dall'Ufficio delle Consigliere di parità regionali

 

Scheda 04 - Le molestie sessuali sul luogo di lavoro

Come riconoscere e combattere le molestie sessuali sul luogo di lavoro. Indicazioni a lavoratrici/lavoratori e ai datori di lavoro

Riferimenti bibliografici sul tema delle molestie e delle molestie sessuali sul lavoro, in ambito nazionale ed europeo

 

Prossime iniziative

Lavorare per soldi, lavorare per amore

Presentazione della ricerca: "Figli e lavoro, la conciliazione impossibile?"
Reggio Emilia, 3 dicembre 2012, ore 17,45 - Sala del Capitano del Popolo

  

Gli approfondimenti a cura dell'Ufficio Consigliere di parità regionale 

 Le schede precedenti:

Scheda 01 - Dimissioni e risoluzioni consensuali - Obbligo della convalida

Scheda 02 - Fondo per il finanziamento di interventi finalizzati all'incentivazione di rapporti di lavoro stabili o di maggiore durata per giovani e donne

Scheda 03 - Astensione anticipata del congedo di maternità per lavoratrici dipendenti - Nuove modalità 

 

Normativa e Giurisprudenza in tema di pari opportunità 

Corte di Cassazione - Sentenza 05 novembre 2012, n. 18927
La Corte di Cassazione afferma  che se il lavoratore in conseguenza di una pluralità di comportamenti del datore e dei colleghi di natura vessatoria pur in assenza di mobbing, il giudice del merito è tenuto a valutare se alcuni dei comportamenti denunciati pur non essendo accomunati dal medesimo fine persecutorio, possano essere considerati vessatori e mortificanti per il lavoratore e, come tali, siano ascrivibili alla responsabilità del datore di lavoro.

Tar Piemonte - Sentenza del 09 novembre 2012
Il Tar del Piemonte ha accertato il diritto a fruire dei permessi di cui all'art. 40 comma 1 lettera c) del D. Lgs. 151/2001, ad un carabiniere n servizio presso un Comando Provinciale, padre di otto figli. A sostegno del padre è intervenuta in giudizio ad adiuvandum la Consigliera di Parità della Provincia di Cuneo

Tribunale di Bologna - Ordinanza 19 novembre 2012
Il Tribunale di Bologna ha ordinato il reintegro nel posto di lavoro di una lavoratrice alla quale, per chiusura di un "presunto" ramo d'azienda era stato proposta la modifica dell'orario di lavoro, con passaggio a full time. Il rifiuto della lavoratrice ha causato il licenziamento della medesima che ora il giudice reintegra, giudicandolo in violazione dell'art. 5 del dlgs 61/2000.

Corte Costituzionale - Sentenza del 22 novembre 2012, n. 257
Sentenza con la quale la Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità dell'art. 64, comma 2, del dlgs 151/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità), nella parte in cui, relativamente alle lavoratrici iscritte alla gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335  che abbiano adottato o avuto in affidamento preadottivo un minore, prevede l’indennità di maternità per un periodo di tre mesi anziché di cinque mesi.

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Interpello 35/2012 del 22 novembre 2012
In risposta al quesito avanzato dall'Università di Firenze il Ministero del Lavoro risponde che l’art. 4, commi 16-22, L. n. 92/2012, in materia di validazione delle dimissioni presso la competente Direzione territoriale del lavoro, ovvero presso i Centri per l’impiego o altre sedi individuate dalla contrattazione collettiva, non sia immediatamente applicabile con riferimento al personale contrattualizzato delle università e, più in generale, delle pubbliche amministrazioni.

 

Contatti

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Ufficio delle Consigliere di parità per la Regione Emilia-Romagna

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pubblicato il 2012/08/31 15:20:00 GMT+2 ultima modifica 2013-04-08T15:16:00+02:00

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