Consigliere di parità

Le Consigliere regionali di parità per l'Emilia-Romagna

Le Consigliere di Parità regionale sono figure istituite dalla legge 125/1991 (pdf, 35.4 KB)“Azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna nel lavoro" e ridefinite nel Titolo II del D.lgs 198/2006 (pdf, 131.4 KB)"Codice delle pari opportunità tra uomo e donna”.

Le Consigliere di parità regionali, effettive e supplenti, sono nominate con decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro per le Pari Opportunità, su designazione delle Regioni.

Il mandato della/del Consigliera/Consigliere dura 4 anni ed è rinnovabile per non più di 2 volte.

 

Rosa M. Amorevole
Consigliera effettiva

Curriculum (pdf, 57.8 KB)

 

Samantha Gamberini, Consigliera supplente 

Curriculum (pdf, 34.4 KB)

La consigliera supplente agisce su mandato della Consigliera o del Consigliere effettivo ed in sua sostituzione.

 

Compiti e funzioni

La legge affida alle consigliere e ai consiglieri compiti di promozione, di diffusione  della conoscenza delle pari opportunità, di vigilanza e rilevazione di situazioni di discriminazione basata sul sesso nel mondo del lavoro. Nell’esercizio delle proprie funzioni  la/il consigliere di parità è un pubblico ufficiale ed ha l’obbligo di segnalazione all’autorità giudiziaria dei reati di cui viene a conoscenza (art. 13 D.Lgs. 198/2006). (pdf, 113.4 KB)

 

Perché rivolgersi alle Consigliere di Parità

La Consigliera di parità offre un servizio di consulenza gratuito, riservato e, per chi lo desidera, anonimo a:

  • Lavoratrici e lavoratori che temono di aver subito una discriminazione di genere nell’accesso al lavoro o sul luogo di lavoro, nello sviluppo di carriera, nel livello di retribuzione.

Come agisce la Consigliera

  • Lavoratrici e lavoratori che hanno difficoltà a conciliare il lavoro con la maternità/paternità oppure con la cura dei familiari
  • Imprenditrici e imprenditori che vogliono promuovere azioni positive per realizzare le pari opportunità nella propria azienda anche attraverso progetti e finanziamenti (europei, nazionali. art. 9. L.53), o dare visibilità al loro operato attraverso l’adesione alla Carta per le Pari Opportunità
  • Amministrazioni Pubbliche e Enti che hanno costituito il Comitato unico di garanzia e intendono promuovere momenti di formazione e di scambio di esperienze e buone prassi.
  • Amministrazioni Pubbliche e Enti che devono presentare il Piano triennale delle azioni positive

 

Adempimenti istituzionali

Le aziende con più di 100 dipendenti inviano alla Consigliera di parità del proprio territorio, ogni 2 anni  entro il 30 aprile il rapporto biennale sulla situazione del personale maschile e femminile previsto dall’art. 46 del D.Lgs. 198/2006 (pdf, 19.4 KB). Il rapporto può essere compilato  via web,  attraverso il format disponibile nella sezione dedicata del sito.

Per approfondire

Le Amministrazioni pubbliche, al fine di garantire pari opportunità tra donne e uomini nell’accesso al lavoro e nella retribuzione, sono tenute a riservare alle donne almeno 1/3 dei posti di componente delle commissioni di concorso. La norma prevede che l’atto di nomina venga inviato alla Consigliera di parità regionale entro tre giorni dall’emanazione, al fine di verificarne la correttezza  e in caso di violazione, di richiederne la modifica.

Per approfondire

 

Documentazione

  • Atto di nomina (pdf, 1.6 MB)
    l'atto con cui sono state nominate le Consigliere di parità regionali in carica
  • Relazioni sull'attività svolta
    i rapporti sull'attività svolta che le consigliere di parità sono tenute a predisporre e presentare annualmente.
  • Protocolli di intesa 
    accordi e intese siglate tra le consigliere di parità regionali ed enti, istituzioni e parti sociali per l'attuazione delle politiche di pari opportunità e la lotta contro le discriminazioni di genere
Azioni sul documento
Pubblicato il 12/01/2012 — ultima modifica 13/11/2015
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