Bilancio di legislatura 2014 > 2019

La sostenibilità

Mobilità, ambiente, territorio, difesa del suolo e della costa, montagna, protezione civile

Azioni sul documento

pubblicato il 2020/01/27 11:24:40 GMT+2 ultima modifica 2020-01-27T11:24:40+02:00

MAGGIORE AUTONOMIA PER CONTINUARE A CRESCERE

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autonomia.jpgQuindici competenze in più, su cui potersi muovere assumendo direttamente, con risorse certe e programmabili, le scelte che servono alla crescita del territorio. È questo il contenuto della richiesta di maggiore autonomia legislativa e amministrativa che la Regione Emilia-Romagna ha avanzato al Governo. Quindici opportunità per essere più efficaci in aree come le politiche per il lavoro; l’internazionalizzazione delle imprese, la ricerca e l’innovazione; l’istruzione; la sanità; l’ambiente; i rapporti con la Ue.
Il percorso per un regionalismo differenziato, che valorizzi le vocazioni e le capacità del territorio rispettando l’unità nazionale, la solidarietà e la cooperazione tra territori, è iniziato il 28 agosto 2017 e ripartito il 18 settembre 2018, con una richiesta votata dall’Assemblea legislativa senza nessun voto contrario e con l’astensione delle opposizioni.

dettaglio intro

Comuni, l’Unione rafforza i servizi

La Regione continua a sostenere le 43 Unioni, di cui 13 durante questa legislatura, e le Fusioni di piccoli Comuni che complessivamente hanno coinvolto 275 amministrazioni locali. Lo ha fatto mettendo a disposizione in questa legislatura ben 52,5 milioni per le fusioni (13,1 regionali) e 84,2 milioni (44,4 regionali) per le Unioni.

Più forti contro il terremoto

Nel corso del mandato sono stati assegnati contributi per circa 45,4 milioni di euro per interventi di riduzione del rischio sismico su edifici pubblici strategici - tra cui 34 Municipi, 20 scuole, 3 centri di accoglienza, 1 caserma dei Vigli del Fuoco – e 366 edifici.

Ricostruzione, si accelera sui centri storici

Ci siamo rialzati, e abbiamo ripreso a correre. Nell’area del cratere del sisma del 2012 le 115mila imprese attive hanno oggi 22.000 posti di lavoro in più rispetto al 2011: più 5,1%, in linea con l’incremento regionale (più 5,6%), come se il terremoto non ci fosse stato. Per la ricostruzione delle imprese industriali e agricole sono stati concessi contributi per 1,9 miliardi ci sui 1,4 già liquidati.
L’Emilia-Romagna fa scuola nella ricostruzione non solo per le imprese: per quel che concerne e case private sono oltre 7.300 i cantieri completati e quasi 15.400 le abitazioni di nuovo agibili. Le famiglie rientrate nelle proprie abitazioni sono oltre nove su dieci.
A queste risorse si aggiungono quasi 1,4 miliardi stanziati per 1.807 interventi per la ricostruzione pubblica, ovvero il ripristino dei beni culturali, storici e architettonici. In particolare, 30 milioni sono destinati al finanziamento dei piani organici dei centri storici per i quali è in arrivo un bando per la rivitalizzazione

MONTAGNA, MENO TASSE PER LE IMPRESE E PIÙ SERVIZI PER TUTTI

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montagna.jpgSostenere la montagna, con i fatti. È questo l’obiettivo della fiscalità di vantaggio introdotta con il Bilancio 2019, che prevede contributi per l’abbattimento dell’Irap con una progressività fino al 100% sulla base della dimensione per imprese, esercizi commerciali e professionisti che già operano in Appennino e l’azzeramento per tre anni per quelli di nuovo insediamento. Operazione sostenuta interamente con fondi regionali: 36 milioni per il triennio 2019-2021.
La Regione ha rafforzato anche l’impegno per i servizi: tra il 2015 e il 2018 sono raddoppiate le risorse del Fondo regionale per la montagna (da 3 a 6 milioni); sono stati stanziati fino al 2020 circa 800 milioni di euro per combattere il dissesto idrogeologico, valorizzare le risorse ambientali, sostenere le imprese e il lavoro; sono stati aperti 16 nuovi punti CUP; 44 milioni per la manutenzione e la sicurezza delle strade e 255 per promuovere investimenti nelle banda larga dove il privato non ha interesse ad intervenire e 8,5 milioni per estendere biblioteche, centri giovanili, musei e uffici di promozione turistica.

 

dettaglio montagna

Un impegno per lo sviluppo delle aree interne

Appennino emiliano, Basso Ferrarese, Appennino Piacentino-Parmense, Alta Val Marecchia: sono le quattro aree ad alto tasso di spopolamento dove la Regione concentrerà risorse e progetti in campo economico e servizi alla popolazione. Per le prime tre sono pronti i progetti per 55 milioni, dal contrasto alla dispersione scolastica allo sviluppo del turismo, dell’agroalimentare e della infrastrutturazione digitale, dal rafforzamento dei servizi sociali e sanitari al trasporto, alla valorizzazione paesaggistica e ambientale. La strategia per la Val Marecchia è in corso di valutazione.

Legge urbanistica, 43 interventi per ridurre a zero il consumo di suolo

Sono 43 i Comuni e le Unioni di Comuni che possono accedere a 41 milioni messi a disposizione dalla Regione per finanziare interventi di rigenerazione e riqualificazione ambientale degli spazi urbani. È uno degli effetti della nuova legge urbanistica, che approvata a dicembre 2017 riduce in modo significativo le previsioni di nuove costruzioni al di fuori dei territori già urbanizzati. Obiettivo di fondo: consumo di suolo a saldo zero.

60 milioni per il nuovo hub del porto di Ravenna

A inizio 2018 il Cipe ha approvato i 60 milioni di euro che cofinanziano i lavori di potenziamento del porto di Ravenna, un’infrastruttura strategica per l’economia e la logistica in un’ottica regionale, nazionale ed europea. L’avvio dei lavori è previsto nel 2020. L’opera ha un valore complessivo di 235 milioni di euro, tra cui 37 milioni dall’Unione europea.

NUOVI MEZZI, RISPARMI PER I PENDOLARI: QUI LA SOSTENIBILITÀ CONVIENE

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pendolari.jpgDa settembre 2018 è entrata in vigore l'integrazione tariffaria ferro-gomma, grazie alla quale tutti gli abbonati possono viaggiare gratuitamente sugli autobus di 13 città. Un risparmio medio annuo di circa 180 euro per 60 mila pendolari.
Ma novità importanti riguardano anche i mezzi. In tutto saranno 86 i treni nuovi che entreranno in servizio entro la primavera 2020: un investimento di 750 milioni che permetterà di completare il rinnovo dell’intero parco treni da Piacenza a Rimini.
pendolari2.jpgE per i bus, 261 mezzi nuovi sono già in strada, altri 339 arriveranno entro il 2021, grazie a un investimento di 195 milioni, di cui 80 a carico della Regione.
Perché la sostenibilità in Emilia-Romagna è una scelta concreta e quotidiana, un impegno che portiamo avanti insieme.

dettaglio pendolari

Tre ecobonus regionali per dire addio ai mezzi più inquinanti

Tre ecobonus finanziati dalla Regione per premiare chi guida “pulito”. Ovvero chi rottama i veicoli commerciali diesel leggeri, euro 4 compresi (320 domande); chi compra un’auto ibrida (6.519 richieste) e chi rottama un mezzo privato fino a diesel euro 4 (389 domande).

La sicurezza stradale si impara sui banchi di scuola

Oltre 100mila studenti vanno ogni anno a scuola di sicurezza stradale. Il protocollo d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale, prevede un ricco programma di iniziative: dalle campagne contro la distrazione al volante, a quelle sugli effetti dell’assunzione di alcool e droghe o per l’utilizzo del casco, passando per il “Crash test experience”. Nel 2017 la Regione ha avviato la realizzazione di campi per imparare la guida sicura su due ruote, già realizzati a Bologna, Modena, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini e Lugo (Ra) e in arrivo a Parma.

Mobilità elettrica: 2mila colonnine per la ricarica

Emilia-Romagna apripista in Italia per la mobilità elettrica. Dalle attuali 500, saliranno a 2.000 le colonnine per la ricarica di veicoli elettrici. Di queste 1.500, grazie a un protocollo di intesa siglato con Enel, Hera, Iren, Be Charge ed Enermia, saranno installate a spese degli stessi fornitori di energia. Altre 500 saranno installate con un investimento complessivo di 4 milioni di euro, ripartito al 50% tra Regione e gli operatori privati.

L’EMILIA-ROMAGNA SBLOCCA I CANTIERI E CREA 3.000 POSTI DI LAVORO

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In un Paese in cui tutto è fermo, la Regione durante l’ultima legislatura ha sbloccato in Emilia-Romagna cantieri per 1 miliardo di euro, che hanno creato 3.000 posti di lavoro. Tra gli interventi principali spicca il People Mover, la navetta elettrica sopraelevata tra aeroporto di Bologna e stazione Alta Velocità, finanziata dalla Regione con 27 milioni, ma anche il Nodo di Rastignano nel bolognese cantierato nel 2017 con altri 27 milioni. Inaugurata la Nuova Bazzanese, compreso il nuovo casello Valsamoggia sulla A1 e il Trasporto rapido costiero (92 milioni di euro).
Nel 2018 sono stati sbloccati anche i lavori per il Nodo di Casalecchio e tra 2019 e 2020 è previsto il cantieramento del primo lotto dell’interramento stradale tra la rotonda Biagi e la Nuova Porrettana. A fine del 2021 sarà completata la velocizzazione della linea ferroviaria Adriatica per 140 milioni e l’autostrada Tibre (321 milioni). Al via nel 2020 anche i cantieri per gli ultimi interventi sul Servizio ferroviario metropolitano (236 milioni).

dettaglio strade 1

Manutenzione strade, oltre  44 milioni di euro dal 2015 a oggi

A fianco degli Enti locali per garantire ai cittadini collegamenti più comodi, funzionali e sicuri. Superano i  44 milioni dal 2015 a oggi  le risorse che la Regione ha stanziato per la manutenzione  straordinaria degli oltre 12mila e 600 chilometri di strade comunali e provinciali dell’Emilia-Romagna. Risorse cui si aggiungono, per l’Appennino, ulteriori 8 milioni di euro per il biennio 2019-2020.

Passante autostradale, Bretella Campogalliano-Sassuolo e Cispadana

Passante autostradale di Bologna, Autostrada Cispadana, Bretella Campogalliano-Sassuolo: tre grandi opere strategiche per il territorio regionale, per cui sono previsti investimenti complessivi per 2,5 miliardi.
Il progetto per il Passante autostradale di Bologna prevede l’ampliamento a tre corsie per senso di marcia di autostrada A14 e tangenziale. La Bretella Campogalliano-Sassuolo prevede un investimento complessivo di 506 milioni di euro. Valutazione d’impatto ambientale conclusa nel 2017 anche per la Cispadana, che consentirà un collegamento diretto tra le province di Reggio Emilia, Modena e Ferrara. Dopo diversi stop and go da parte del Governo, è stato siglato l’accordo integrativo per il nuovo progetto del Passante di Bologna.

dettaglio strade 2

In Emilia-Romagna 1.400 km di piste ciclabili

sbloccacantieri.jpgTrenta milioni. A tanto ammontano le risorse stanziate dalla Regione per incentivare lo sviluppo della mobilità su due ruote. Sono in corso di realizzazione altri 160 chilometri che porteranno le ciclabili a raggiungere la lunghezza complessiva di quasi 1.400 chilometri. L’obbiettivo della Regione, che nel 2017 ha licenziato la prima legge sulla ciclabilità, è di raggiungere nel 2020 di un tasso di mobilità ciclopedonale del 20%. 

Ferrovie, al centro la sicurezza

L’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie ha promosso le dieci tratte gestite da Ferrovie Emilia-Romagna per un totale di 364 chilometri. Merito di un piano di ammodernamento che prevede l'elettrificazione delle tratte, l'adeguamento delle stazioni, il rinnovamento dei sistemi di informazione al pubblico, l’istallazione di segnaletica e nuove pensiline, impianti di videosorveglianza e monitor.

OLTRE 7.000 INTERVENTI PER METTERE IN SICUREZZA IL TERRITORIO

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Oltre 7.000 interventi, per più di 800 milioni di euro, realizzati o programmati per la cura del territorio da inizio legislatura ad oggi. Solo nel 2019 sono quasi 800 le opere programmate per un investimento di 172 milioni. Tra questi 378 interventi che, con un investimento di 50 milioni, permetteranno di chiudere i lavori per le eccezionali ondate di maltempo del biennio 2017-2018, per le quali è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale.

dettaglio 7mila

Non si ferma la manutenzione della Costa

22,7 milioni per il maxi-ripascimento e gli interventi sulla costa da Ferrara a Cattolica per riparare i danni delle mareggiate, risorse a cui nel 2019 si sono affiancati 1,5 milioni per le manutenzioni straordinarie del litorale, 4,5 milioni per la manutenzione ordinaria di fiumi, costa e versanti e 17,5 milioni contro la subsidenza a Ferrara e Ravenna.  

1.100 interventi per aumentare la difesa dalle piene

1.100 interventi per aumentare la sicurezza di tre aree. Nel nodo idraulico di Modena sono stati conclusi 118 interventi per circa 40 milioni di euro, mentre quest’anno ne sono in altri per ulteriori 43 milioni. Nel parmense è stata finanziata la Cassa di espansione del fiume Baganza con 55 milioni. A seguito dell’esondazione del fiume Enza sono 33 i cantieri avviati o conclusi per un totale di oltre 5 milioni. Nel nodo idraulico bolognese  8,9 milioni completano i lavori nei torrenti Lavino e Sillaro, mentre  8,5 milioni la cassa di espansione del torrente Senio.

140 interventi per rafforzare la Protezione civile

sicurezza_territorio.jpg12,5 milioni per 140 interventi di potenziamento della Protezione civile. A tanto ammontano gli investimenti della Regione dall’inizio della legislatura. E il portale Allerta Meteo Emilia-Romagna aumenta la sicurezza con informazioni immediate e accessibili su piene e allagamenti, frane e temporali o altri eventi meteo.

300 MILIONI PER MIGLIORARE DAVVERO LA QUALITÀ DELL’ARIA

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qualita_aria.jpgL’obiettivo è ambizioso: ridurre dal 64% all’1%, entro il 2020, la popolazione esposta a più di 35 superamenti l’anno per le Pm10. Ma è anche realistico grazie alle 94 misure trasversali del Piano dell’aria, sostenute con 300 milioni.
Particolarmente forti le misure per la mobilità sostenibile: dal bus gratuito per chi ha un abbonamento ai treni regionali al potenziamento del trasporto pubblico locale passando per le 2mila colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, entro il 2020, e dall’ecobonus per sostituire i mezzi più inquinanti di privati e imprese.

dettaglio aria

La Regione in campo contro la siccità

Ammontano a 215 milioni di euro i fondi nazionali, regionali e dei Consorzi di Bonifica a disposizione per la realizzazione di 42 progetti distribuiti su tutto il territorio regionale relativi ad invasi e infrastrutture irrigue che aumenteranno la disponibilità idrica di 45 milioni di metri cubi al servizio di 13.100 aziende

Una pesca competitiva e rispettosa dell’ambiente

Una pesca più redditizia, ma allo stesso tempo rispettosa dell’ecosistema marino grazie a un investimento sostenuto dall’Europa di 39,5 milioni entro il 2020. Sostenibilità al centro anche del nuovo regolamento sulla pesca in laghi e fiumi con maggiore salvaguardia ambientale e tutela delle specie autoctone in diminuzione.

Maltempo: sui risarcimenti la Regione non aspetta Roma

Nel 2017, 2018 e 2019 l’Emilia-Romagna è stata colpita da gravi ondate di maltempo. La Regione ha chiesto lo stato di emergenza nazionale ma non è rimasta ad aspettare: con una procedura inedita ha stanziato fondi propri per anticipare i risarcimenti statali, prevedendo in alcuni casi anche il taglio del 50% dell’Irap.

UNA REGIONE SEMPRE PIÙ GREEN, BIO IL 15% DELLE SUPERFICI

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Superfici_agricole_bio.jpgNon rallenta la corsa dell’agricoltura biologica, che a fine 2018 copriva già il 15% della superficie agricola regionale con 5.067 imprese produttrici. Da inizio legislatura i contributi concessi per lo sviluppo dell’agricoltura biologica ammontano a 135 milioni. Altrettanto significativo l’impegno per l’agricoltura integrata che in Emilia-Romagna interessa una superficie di oltre 112 mila ettari. Da inizio legislatura le risorse assegnate ammontano a 125 milioni di euro.

dettaglio bio

La Regione investe per risparmiare e riutilizzare acqua

20 milioni arrivati nel 2017 grazie a un accordo con il ministero dell’Ambiente; altri 4,1 milioni ricavati da risparmi l’anno successivo. Finanziamenti che hanno permesso di finanziare impianti di depurazione di ultima generazione; interventi per ‘svecchiare’ la rete fognaria e nuovi pozzi e tratti di rete idrica. A luglio 2018 anche il collaudo della diga di Mignano (Pc) che garantisce più acqua a circa 35mila abitanti.

Oltre 80 milioni per difendere i boschi

bio.jpgOltre 80 milioni di euro per le aree boschive. A tanto ammontano le risorse messe a disposizione dal Piano forestale regionale 2014-2020. La difesa del grande polmone verde, che copre un terzo dell’Emilia-Romagna, passa anche dalla lotta agli incendi, grazie al nuovo Piano che per il 2017-2021 può contare su 10 milioni di euro.

MENO RIFIUTI, PIÙ RICICLO E RISPARMI PER I CITTADINI IN BOLLETTA

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L’impegno per la differenziata e per chiudere progressivamente discariche e inceneritori in Emilia-Romagna dà risultati concreti. Sono infatti solo 3 discariche rimaste in regione; i rifiuti conferiti agli impianti sono in calo del 5%; a luglio è stato annunciato lo spegnimento dell’inceneritore di Ravenna. La raccolta differenziata ha raggiunto nel 2018 il 68% (+3,7%). Un andamento che rende concreto l’obiettivo del 73% di raccolta differenziata, fissato dal Piano regionale dei rifiuti al 2020 e peraltro già raggiunto da 128 Comuni: dove è applicata la tariffazione puntuale si sono raggiunte percentuali ancora più alte fino a superare il 90%.
Ci guadagna l’ambiente, risparmiano i cittadini: la riduzione dei rifiuti inviati in discarica tra 2016 e 2017 ha prodotto sconti in bolletta per quasi 10 milioni di euro per i cittadini dei comuni più virtuosi. 

dettaglio riciclo

Insieme alle altre Regioni del Bacino padano contro lo smog

L’Emilia-Romagna con Lombardia, Piemonte, Veneto ha sottoscritto un accordo con il Ministero dell’Ambiente per l’adozione di misure per il miglioramento della qualità dell’aria nel Bacino padano. Siglato a Bologna nel 2017, è stato finanziato con risorse statali pari a 16 milioni di euro. La Regione partecipa anche al progetto europeo Prepair con 18 partner che conta su 17 milioni di euro per promuovere stili di vita più sostenibili.

15 azioni per liberarsi dalla plastica

Stoviglie, posate e bottiglie: plastica monouso di cui l’Emilia-Romagna vuole ridurre e superare l’utilizzo per passare gradualmente a soli materiali alternativi ed ecocompatibili. È la strategia “PlasticFreER” approvata a novembre 2019 e finanziata con 2 milioni per avviare da subito 15 azioni.

Efficienza energetica, un aiuto per far crescere la sostenibilità

Con contributi per poco più di 22,6 milioni la Regione ha messo in moto 269 interventi per la qualificazione energetica del patrimonio edilizio pubblico. Sul fronte delle imprese, sono stati erogati contributi di efficientamento energetico per 18 milioni a favore di 137 aziende, mentre sono in corso 168 progetti di diagnosi energetica nelle piccole e medie imprese.

PIÙ RICERCA E INNOVAZIONE PER UN’AGRICOLTURA SOSTENIBILE

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Con 176 progetti l’Emilia-Romagna è la prima regione in Europa per innovazione in campo agricolo. Ai gruppi che portano avanti questi progetti (GOI – ovvero Gruppi operativi per l’innovazione) sono andati 50 milioni di euro, che diventano 80 se consideriamo anche le risorse programmate per formazione e consulenza aziendale.

dettagli goi

42 progetti per nuovi invasi e infrastrutture contro la siccità

Ammontano a 215 milioni di euro i fondi disposizione per la realizzazione di 42 progetti, tra invasi e infrastrutture irrigue, prevalentemente a ridosso della fascia Appenninica.

Difendere gli animali, risarcire al 100% agricoltori e allevatori

Il Piano faunistico-venatorio regionale rafforza l’impegno per prevenire e contrastare i danni provocati da cinghiali e altri animali selvatici. La Regione ha ottenuto dalla Commissione europea la possibilità di riconoscere agli agricoltori contributi fino al 100% dei danni subiti. Dal 2015 le risorse assegnate agli agricoltori come risarcimento sono state pari a quasi 4 milioni di euro. Sperimentato con successo in 140 aziende un programma di interventi mirati per prevenire gli attacchi del lupo.

Reti anti insetto contro la cimice della frutta

Il cambiamento climatico, i commerci e i trasporti internazionali favoriscono il diffondersi anche in Europa di nuovi parassiti. Tra questi la cimice asiatica. Ammontano a 13 milioni di euro le risorse messe a bando per l’acquisto di reti anti-insetto a protezione delle colture mentre con la ricerca si studiano predatori naturali per sconfiggere la cimice.

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