Bilancio di legislatura 2014 > 2019

La cultura e i saperi

Scuola, università, cultura, legalità, memoria

Azioni sul documento

pubblicato il 2020/01/27 11:24:37 GMT+2 ultima modifica 2020-01-27T11:24:37+02:00

FORMAZIONE E CULTURA PER DARE ALLE PERSONE UNA MARCIA IN PIÙ

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Siamo la locomotiva del Sistema Italia. Ma soprattutto siamo un sistema economico che mette ancora al centro le risorse umane. La nostra ricchezza sono, da sempre, le persone. La loro inventiva, la capacità di rimboccarsi le maniche, le competenze. E su questo continuiamo ad investire.

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Lo abbiamo fatto contrastando la dispersione scolastica, investendo per istruzione e formazione professionale. Abbiamo investito oltre 60 milioni di euro per finanziare i percorsi della Rete Politecnica, rispondere alla domanda delle imprese di tecnici specializzati e offrire ai giovani competenze strategiche: 104 percorsi biennali di Istruzione Tecnica Superiore per 2.200 tecnici superiori, 225 percorsi di Istruzione e formazione tecnica superiore per formare 4.500 tecnici specializzati, 126 percorsi più brevi di Formazione superiore per formare oltre 1.230 figure gestionali e manageriali. formazione.jpg
Attraverso avvisi pubblici aperti per rispondere rapidamente ai fabbisogni di imprese in cerca di nuovi profili e nuove competenze, sono stati finanziati 900 percorsi rivolti a 11.500 partecipanti, investendo 45 milioni di euro.
E lo stiamo facendo perché sappiamo spendere bene le risorse che l’Europa ci dà: il Fondo sociale europeo per il periodo 2014-2020 ha messo a disposizione dell’Emilia-Romagna oltre 786 milioni, di cui – a un anno dal termine – ne sono già stati impegnati oltre 66 milioni: circa l’84%.

intro dettaglio

Biblioteche e musei, la cultura per tutti

Oltre 20 milioni dall’inizio della legislatura. È l’impegno della Regione per le biblioteche e i musei, luoghi dove la cultura si trasmette e si apre a tutti. Un impegno che si intensifica: solo nel 2019 lo stanziamento è stato pari a 4,6 milioni e supporta 168 interventi di Comuni e 36 di istituzioni private.

900 INTERVENTI PER AVERE SCUOLE PIÙ BELLE E SICURE

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scuola.jpgUna priorità, non a parole ma nei fatti. Dall’inizio della legislatura sono stati quasi 900 gli interventi per una spesa di 500 milioni per l’edilizia scolastica. Progetti per creare ambienti più funzionali, accoglienti, sicuri e belli in cui studiare grazie a nuovi edifici, ristrutturazioni e messa in sicurezza di scuole esistenti, adeguamento sismico ed energetico, interventi di adeguamento alla normativa antiincendio, nuove palestre.

dettaglio scuole

4,4 milioni di euro per non perdere la memoria del ‘900

Per non dimenticare gli eventi cruciali del “Secolo breve” e portarli all’attenzione delle nuove generazioni la Regione si è data nel 2016 la legge regionale sulla Memoria del Novecento. Con circa 3,2 milioni nel triennio 2016-2018 sono stati sostenuti 105 progetti  ed ulteriori 3 milioni sono stati stanziati per il triennio 2019-2021, di cui 1,2 per il 2019.

Ventimila studenti a scuola di musica

scuola_musica.jpgCorsi di canto corale, musica strumentale d’insieme, laboratori: la Regione sostiene la formazione musicale dei più giovani. Dal 2016 ammontano a circa 5 milioni di euro le risorse disponibili per 470 scuole civiche di musica in 270 comuni. Un ‘universo’ sul quale la Regione continua ad investire, anche grazie alla legge sulla musica approvata nel 2018 che punta a rafforzare il sistema musicale regionale.

Università, diritto allo studio garantito per 23 mila studenti

Siamo la Regione che spende di più per borse di studio e servizi universitari, garantendo il diritto allo studio al 100% degli studenti idonei: dai 19.265 del 2014 ai 22.945 del 2018. Perchè per noi l’accesso ai più alti gradi dell’istruzione va garantito a tutti ma in particolare ai più meritevoli ma in difficili condizioni economiche.

16 MILIONI PER MILLE PROGETTI DI VALORIZZAZIONE

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teatro.jpgFavorire il recupero e la valorizzazione della cultura popolare, della storia e delle tradizioni locali. Sostenere l'arte contemporanea e la valorizzazione di nuovi talenti. Diffondere la cultura della legalità, della cittadinanza responsabile e l'intercultura.
Per farlo nel triennio 2019-2021 le risorse a disposizione sono pari a 9,3 milioni di euro, con un netto incremento rispetto al 2015 quando le risorse assegnate ammontavano a poco più di 2,2 milioni di euro.
Dal 2015 al 2019 le risorse stanziate sfiorano i 15,9 milioni di euro.
Quasi 1.000 i progetti finanziati.

dettaglio valorizzazione

2020, Parma diventa Capitale della Cultura

Nel 2020 Parma sarà Capitale italiana della cultura: un importante riconoscimento che la Regione sosterrà con 1,5 milioni di euro nel biennio 2019-2020, che si aggiungono ad altri 1,5 milioni investiti nel 2018 per la qualificazione del patrimonio immobiliare nel Parco della Musica nella città ducale.

Si riaprono teatri e ville storiche

Teatri più belli, confortevoli e sicuri. Sono 35 i progetti finanziati dalla Regione nel 2018 con 5,6 milioni di euro. Tra questi 26 teatri storici quali il Comunale di Bologna, il Regio di Parma, il Municipale di Piacenza, l’Ariosto di Reggio Emilia, l’Alighieri di Ravenna. Con quasi 10,7 milioni sono stati finanziati 41 interventi per recuperare e aprire a tutti beni del patrimonio artistico e culturale, tra i quali per l’Abbazia di Nonantola, il Castello di Bentivoglio, la Rocca San Vitale di Fontanellato, la pinacoteca di Verucchio e Casa Fellini di Gambettola, Villa Sorra a Castelfranco Emilia e la Rocca dei Bentivoglio di Bazzano. 

CREATIVITÀ E CULTURA DANNO LAVORO A 80MILA PERSONE

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La sfida era triplicare i fondi per l’industria culturale ed è stato sostanzialmente vinta, passando dai 18 milioni di inizio legislatura ai 42 dell’ultimo anno, cui si aggiungono risorse regionali ed europee per la crescita delle imprese culturali e creative, la formazione professionale e lo sviluppo turistico. Un aiuto che funziona: dal 2008 gli addetti sono aumentati del 3,5%, a fronte di un aumento medio regionale fermo allo 0,4%. Dal 2015 al 2017, in particolare, si è avuto un incremento percentuale dell’occupazione superiore al 5%. La produzione culturale e creativa conta così oggi in regione (dati 2017) 22 mila unità locali e dà lavoro a oltre 80mila addetti, realizzando il 5,4% del valore aggiunto.

dettaglio creatività

Più spazio per investire su di sè in Emilia-Romagna

Dottorati, master, assegni di ricerca post laurea nei settori più avanzati dell’economia regionale: con 16 milioni la Regione ha sostenuto lo sviluppo dei giovani più meritevoli. Sono stati approvati così e finanziati 130 dottorati di ricerca, 148 assegni formativi per accedere a master universitari di primo e secondo livello, 181 assegni di ricerca post laurea.

Una regione pronta per la rivoluzione 4.0

Competenze su misura della rivoluzione 4.0. Un investimento di 20 milioni ha già permesso a 4mila imprese e 19mila imprenditori, manager, dipendenti e professionisti di acquisire conoscenze e competenze necessarie per la trasformazione digitale mentre sono stati avviati i primi 70 corsi per 700 neolaureati sui big data ed altri 71 percorsi sono pronti a partire.

Motor Valley: due lauree magistrali per gli ingegneri di domani

Lamborghini, Dallara, Ducati, Ferrari, Haas, Magneti Marelli, Maserati e Toro Rosso. La storia della motoristica made in Italy si è fatta lungo la via Emilia. E per continuare a crescere nel 2017 su iniziativa della Regione è nata la Motorvehicle University of Emilia-Romagna, con due nuove lauree magistrali internazionali. E ad ottobre 2019 sono arrivati i primi 25 laureati, gli ingegneri di domani che progetteranno veicoli stradali e da competizione, sistemi di propulsione sostenibili, impianti di produzione all’insegna dell’Industria 4.0.

CIACK, SI GIRA: L’EMILIA-ROMAGNA DIVENTA UN SET PER 132 PRODUZIONI

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Ciack, si gira. La legge sul cinema e l’audiovisivo è una delle novità di questa legislatura. Il primo triennio di attuazione 2015-2017 si è chiuso con 10 milioni di euro erogati, cui se ne sono aggiunti altri 10,3 nei due anni successivi. Sono stati così sostenute, tra l’altro, oltre 130 produzioni lungo la via Emilia.

dettaglio ciak

La Regione sostiene lo spettacolo dal vivo

spettacolo.jpgIl sostegno allo spettacolo dal vivo è passato dai 13,8 milioni di euro investiti nel 2014 ai 19,5 milioni di euro l’anno dal 2016 ad oggi.

Gli artisti trovano casa in Emilia-Romagna

La Regione aiuta i giovani ad esprimere la propria creatività: lungo la via Emilia sono nate così sei Residenze per artisti: un Centro a valenza nazionale con due sedi a Mondaino (Rn) e Rubiera (Re) e cinque sul territorio, due dei quali a Bologna e gli altri a Faenza, Ferrara e Forlì. 

Dagli Stati Uniti alla Cina: l’Emilia-Romagna fa cultura nel mondo

Sono oltre 1800 gli eventi di spettacolo dal vivo, cinema, mostre, conferenze, manifestazioni promozionali che dal 2015 ad oggi hanno portato la cultura dell’Emilia-Romagna e la conoscenza del suo patrimonio in 83 Paesi in tutti i continenti.

L’EMILIA-ROMAGNA FA MURO CONTRO L’ILLEGALITÀ

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La Regione non abbassa la guardia contro la criminalità e le infiltrazioni mafiose. Abbiamo sostenuto il processo Aemilia contro le infiltrazioni della ‘ndrangheta costituendoci parte civile e stanziando 1,1 milioni affinché si potessero tenere le udienze prima a Bologna e poi a Reggio Emilia e nella ricostruzione post sisma abbiamo alzato il muro contro le infiltrazioni mafiose, con un’intesa con le Prefetture, e contro le false cooperative, alleandoci con i ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico.

dettaglio legalità

Sempre più beni confiscati alle mafie e restituiti agli emiliano-romagnoli

Il totale dei beni immobili confiscati in Emilia-Romagna è balzato dai 78 del 2015 ai 107 del 2019, mentre dal 2011 (anno in cui è entrata in vigore la prima legge regionale in materia) sono 27 gli Accordi di programma per ristrutturare e riqualificare 17 beni immobili con un contributo regionale di oltre 2 milioni.  Nel 2019 è in fase di definizione un ulteriore investimento di 500 mila euro per altri 3 beni immobili confiscati.

La legalità in Emilia-Romagna si impara sui banchi

muro_illegalita.jpgVogliamo che i nostri giovani crescano nel rispetto della legalità. Dall’inizio della legislatura abbiamo investito oltre 3,2 milioni di euro per realizzare 150 progetti.

Gli atti delle stragi qui sono in rete

Nel 2018 è stata realizzata la digitalizzazione dei fascicoli processuali sui fatti di terrorismo, eversione e stragismo a partire dal 1971, tra cui la strage alla Stazione di Bologna del 2 agosto 1980 e l'attentato al treno Italicus di sei anni prima. Il progetto dell’Archivio di Stato di Bologna e del Tribunale di Bologna è stato sostenuto dalla Regione e realizzato anche grazie al lavoro dei volontari dell’Auser. Un impegno collettivo che mette a disposizione oltre 700 mila pagine.

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