Bilancio di legislatura 2014 > 2019

La crescita e il lavoro

Imprese, digitale, turismo, commercio, agricoltura, fondi UE

Azioni sul documento

pubblicato il 2020/01/27 10:24:39 GMT+1 ultima modifica 2020-01-27T10:24:39+01:00

22,3 MILIARDI PER LO SVILUPPO E LA BUONA OCCUPAZIONE

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Tasso_occupazione.jpgPrima per crescita del PIL nel 2018. Prima per valore pro-capite di export. L’Emilia-Romagna è la locomotiva del Paese. E lo sviluppo dell’economia traina un primato fondamentale anche per il lavoro: nel 2018 il tasso di disoccupazione è sceso ancora fino al 5,9% (era quasi al 9% all’inizio del 2015). Un dato che pone l’Emilia-Romagna al vertice in Italia.
Un risultato che testimonia come il Patto per il lavoro siglato nel 2015, tra i primi atti della legislatura, funzioni, con 22,3 miliardi di investimenti effettuati attraverso fondi regionali, europei, statali, oltre agli stanziamenti di altre amministrazioni pubbliche, società a controllo pubblico e privati. 

dettaglio intro

Centri per l’impego, servizi personalizzati per chi cerca lavoro

Nel 2016 è nata l’Agenzia regionale per il lavoro. Una riforma che può contare su 40 milioni di euro stanziati dal Fondo sociale europeo, a cui se ne aggiungono altrettanti per politiche attive del lavoro rivolte a persone fragili e vulnerabili. Una macchina che solo nel 2018 ha erogato servizi a 9.482 imprese, segnalando 42.544 lavoratori e che per essere più efficace ha coinvolto anche 56 soggetti privati. I 9 uffici di collocamento mirato hanno preso in carico 23.701 nuovi utenti, inviato 24.576 persone a servizi specialistici, promosso 2.520 tirocini e gestito 8.411 richieste di preselezione da parte delle imprese.

Un piano da 1.500 assunzioni in Regione

Dopo 10 anni di blocco del turn-over, al via nel mese di luglio 2019 un nuovo piano di assunzioni in Regione: quasi 1.300  i posti previsti  che supereranno i 1.500 una volta aggiunti i 260 dipendenti in arrivo dalla mobilità fra enti per integrare le competenze già presenti con  nuovi profili professionali, ridurre l’età media del personale e contrastare il precariato interno.

Crisi, 78 vertenze e 10mila posti di lavoro “salvati”

azienda.jpg78 vertenze seguite e più di 10mila posti di lavoro “salvati” su 14.000 persone coinvolte tra 2016 e 2018. Il ruolo della Regione, una volta esauriti i tentativi sui tavoli di concertazione, è proseguito anche nel sostenere il percorso delle persone licenziate, attraverso politiche attive del lavoro.

UN PATTO E 260 MILIONI PER PORTARE AI GIOVANI UN LAVORO DI QUALITÀ

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Patto_lavoro.jpgA fine 2018 è nato Giovani Più, un patto per garantire più opportunità e lavoro di qualità ai ragazzi, grazie a ulteriori 260 milioni di euro. Un pacchetto di interventi finalizzati a trattenere e attrarre competenze giovani e dare loro maggiore spazio nelle istituzioni, nelle imprese, nelle università.
Si rafforza così anche Garanzia Giovani, che nel 2019 mette a disposizione 26 milioni di euro per circa 20mila giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano, con percorsi individualizzati, tirocini, misure di accompagnamento. Dal 2014 ad oggi sono circa 100 milioni le risorse europee investite nel programma.
E i risultati si vedono: in Emilia-Romagna, infatti, i giovani tra i 15 e i 29 anni non occupati né inseriti in un percorso regolare di istruzione/formazione, i cosiddetti ‘Neet’, sono scesi dal 20,6% del 2014 al 15,4% del 2018.

dettaglio giovani

Giovani: più forza all’apprendistato, più garanzie per i tirocini

Rilancio dell’apprendistato e riforma dei tirocini: la Regione investe sugli ingressi legali dei giovani nel mondo del lavoro. Da inizio legislatura sono stati stanziati quasi 50 milioni per sostenere l’apprendistato: 176mila i contratti avviati. La riforma dei tirocini conferma l’indennità minima di 450 euro mensili e introduce più controlli e verifiche per garantire la qualità e contrastare gli abusi; una durata massima di 6 mesi per tutti i tirocini ad eccezione di quelli rivolti a persone in condizioni di svantaggio (12 mesi) e con disabilità (24 mesi).

La via Emilia attrae nuove imprese anche dall’estero

L’Emilia-Romagna attrae imprese dall’estero creando così nuovi posti di lavoro, per tutti. Sono 34 le imprese – tra cui anche grandi gruppi internazionali leader in ricerca e innovazione – che in questi anni hanno scelto di metter su casa in Emilia-Romagna, mettendo in moto investimenti per 212 milioni e creando 1.718 nuovi posti di lavoro grazie anche alla legge regionale 14/2014.

EMILIA-ROMAGNA CAPITALE EUROPEA DEI BIG DATA

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Entro il 2020 aprirà nel Tecnopolo di Bologna il Data center del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine e arriverà un nuovo supercomputer europeo da 240 milioni di euro, a supporto di progetti e infrastrutture per il calcolo ad alte prestazioni. Oggi così si concentra in Emilia-Romagna il 70% della capacità di calcolo e di storage nazionale, con migliaia di ricercatori coinvolti, e la regione passa dalla 19^ alla 5^ posizione nella classifica mondiale, diventando di fatto la Data Valley europea. 
Un risultato che la Fondazione Big Data for Human Development tra grandi istituzioni scientifiche regionali, nazionali, internazionali e imprese punterà a consolidare, attraendo investimenti pubblici e privati.

dettaglio bigdata

Una regione al 100% digitale

L’Emilia-Romagna è già ora al primo posto in Italia per lo sviluppo digitale secondo l’indice Desi (Digital economy & society index) e oltre il 47% delle scuole sono connesse a più di 30 Mega, rispetto a una media nazionale dell’11,2%.
Ma a noi non basta: entro il 2021 stiamo portando la banda ultralarga (almeno 30Mb/s) a tutti i cittadini dell’Emilia-Romagna ed entro il prossimo triennio vogliamo offrire una connessione a 100 Mb/s a 160 distretti produttivi e all’85% dei cittadini, investendo 255 milioni di euro. Intanto la rete pubblica regionale EmiliaRomagnaWiFi mette gratuitamente a disposizione 7.900 punti d’accesso.

Industria 4.0, l’innovazione corre lungo la via Emilia

Nel Tecnopolo bolognese nascerà il primo Competence Centre del Piano industria 4.0, un consorzio che raggruppa 57 attori e che potrà contare su oltre 9 milioni di finanziamenti ministeriali, a cui si aggiungono 15 milioni di investimento dei partner privati. Nascerà qui perchè qui si sta puntando davvero sul futuro, grazie a un investimento di oltre 45 milioni dedicati alle competenze per l’Impresa 4.0, con attività di formazione rivolte a manager e imprenditori che coinvolgono 19mila persone, e  sei nuovi percorsi biennali post diploma Its sempre nel 2018 per diventare tecnici specializzati.

LA REGIONE APRE LA PORTA DELL’INNOVAZIONE PER LE PMI

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ricerca.jpgGrazie al fondo Eureka, per sostenere gli investimenti produttivi espansivi ad alto contenuto tecnologico è stato sostenuto l’accesso a finanziamenti bancari e sono stati erogati  25,5 milioni di euro a fondo perduto a favore di 373 piccole e medie imprese.
Più in generale, attraverso la sezione speciale regionale del Fondo di garanzia Pmi, con una dotazione di 5,15 milioni si è reso più semplice l’accesso al credito bancario da parte delle piccole e medie imprese.

dettaglio startup

In Emilia-Romagna nasce una start up su dieci

Per favorire la nascita di nuove realtà imprenditoriali dal 2015 sono stati concessi contributi per più di 14 milioni. Nel 2019 sono stati messi a disposizione ulteriori 2,5 milioni di euro. E i risultati si vedono: lungo la via Emilia sono nate 940 start up, circa il 9% del totale nazionale con 126 spin-off universitari. L’Emilia-Romagna è l’unica realtà italiana ad avere una collaborazione stabile con la Silicon Valley: 83 tra startup e Pmi sono state portate dalla Regione in California.

1.500 nuovi ricercatori nei laboratori e nelle imprese

Ricerca e innovazione: con un anno di anticipo la Regione ha già stanziato tutti i fondi europei a disposione: 518 i progetti finanziati, con oltre 1.500 nuovi ricercatori coinvolti nei laboratori o nelle imprese e più di 141 milioni di euro di contributi concessi a imprese e organismi di ricerca.

FONDI EUROPEI: AI VERTICI PER CAPACITÀ DI SPESA

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La Regione Emilia-Romagna continua a portare a casa dall’Europe risorse per il proprio sviluppo perchè dimostra, sul campo, di saperle spendere bene, superando gli obiettivi di spesa fissati dall’Unione. Fondo europeo per lo sviluppo regionale, Fondo sociale europeo, Programma di sviluppo rurale: un plafond di 2,44 miliardi di euro di risorse pubbliche a disposizione tra il 2014 e il 2020, per una nuova generazione di politiche per lo sviluppo e una crescita sostenibile ed inclusiva. A settembre 2019 le risorse messe a bando sono pari a 480 milioni per il Por Fesr, 761 milioni per il Por Fse e 1,1 miliardi per il Psr. Con percentuali molto alte: nel primo caso si tratta del 99,8% della dotazione disponibile, nel secondo del 96,8% e nel terzo, i fondi destinati all’agricoltura, del 98% delle risorse.

dettaglio fondi

Una rete di laboratori e incubatori per l’alta tecnologia

Se l’Emilia-Romagna è la locomotiva dell’economia nazionale il motivo sta anche un po’ qui: nella rete di centri che la Regione ha messo a disposizione per rendere l’innovazione a portata anche di Pmi. È la Rete Alta Tecnologia che riunisce 74 laboratori di ricerca industriale, 12 centri per l’innovazione, 10 Tecnopoli in 20 sedi, 10 spazi per neolaureati nei Tecnopoli. E ancora: 83 tra incubatori e strutture a supporto della creazione di impresa e 10 laboratori aperti nelle città. 

Internazionalizzazione: un impegno che si rafforza

Dal 2014 sono state sostenute oltre 3mila PMI e consorzi e sono state realizzate più di 100 tra missioni workshop e incontri B2B per imprese e delegazioni estere. Legami particolarmente forti sono stati allacciati con la Cina, a partire dalla provincia dello Shandong, e con la California, anche sui temi della sostenibilità. E per proseguire per il triennio 2019-2021 sono stati stanziati 35 milioni di euro.

L’EFFICIENZA DELLA REGIONE PORTA 930 MILIONI ALLE AZIENDE AGRICOLE

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Export.jpgL’Emilia-Romagna ha ricevuto per l’agricoltura la dotazione europea più elevata tra tutte le Regioni del nord Italia, ben 1,2 miliardi. Una fiducia ben riposta: a oggi sono già messe a bando il 98% delle risorse, con 930 milioni già concessi alle aziende agricole.
E a queste risorse si aggiungono quelle messe in campo dall’Unione Europea attraverso le Organizzazioni comuni di mercato (Ocm) nei settori dell’ortofrutta, del vino e dell’apicoltura, pari a circa 100 milioni di euro all’anno in totale.

dettaglio agricoltura

Una regione leader nell’export, prima in Italia nei primi tre mesi del 2019

parmigiano.jpgNel primo trimestre del 2019 l’Emilia-Romagna è divenuta prima in Italia per export agroalimentare con un  balzo del 12,5% in valore rispetto ai primi tre mesi del 2018. Il sistema agroalimentare dell’Emilia-Romagna d’altra parte è leader in Europa con 44 prodotti Dop e Igp.

Quasi 8 milioni per promuovere i prodotti agricoli made in ER

mucche.jpgA sostegno dei progetti di promozione e informazione sul mercato interno dei prodotti Dop, Igp e bio, la Regione ha messo a disposizione tra il 2017 e il 2020 6,8 milioni di euro a cui si aggiunge un ulteriore milione per la promozione.

NEI CAMPI CRESCONO 1.200 NUOVI GIOVANI IMPRENDITORI

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Dal 2015 la Regione ha finanziato oltre 1.200 nuove aziende agricole under 41, per un ammontare complessivo di circa 100 milioni. E altri 24 milioni per questo stesso scopo sono in arrivo grazie a un nuovo bando che ha chiuso il 22 ottobre.

dettaglio giovani

I vini dell’Emilia-Romagna si rafforzano sui mercati

campi.jpgSostenere le vendite sui mercati extra Ue dei vini di qualità con contributi fino al 50% delle spese; ristrutturare e riconvertire i vigneti; ammodernare e innovare le cantine: per tutto ciò la Regione ha speso in media oltre 24 milioni di euro per ogni campagna vitivinicola dal 2015 a oggi.

Dai campi alla tavola, un’alleanza per crescere insieme

La Regione premia la capacità di aggregazione del mondo produttivo, dalla “terra alla tavola”. Sono stati finanziati progetti che coinvolgono nel complesso 1.227 aziende agricole e 99 imprese agroalimentari, erogando contributi per 134 milioni di euro che hanno messo in moto investimenti per 361 milioni.

In difesa dello zucchero emiliano-romagnolo

Per sostenere il settore saccarifero, messo in crisi dalla cessazione delle quote Ue e dalla concorrenza nord europea, la Regione ha messo a disposizione, nel 2018, 1,25 milioni di euro per la concessione ai produttori agricoli di un aiuto fino a 150 euro ad ettaro.

CON 60 MILIONI DI PRESENZE TURISTICHE, EMILIA-ROMAGNA “BEST IN EUROPE” NEL 2018

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Turismo.jpgNel 2018 l’Emilia-Romagna ha registrato 14 milioni di presenze turistiche in più del 2015, sfiorando quota 60 milioni. I turisti stranieri sono circa il 25% del totale.
turismo.jpgProtagonista la Riviera, con 43 milioni di presenze.
Piazza d’onore per le città d’arte con 7,8 milioni, ma crescono le presenze anche in Appennino, più 12,8%, e alle Terme, che con un incremento del 9,9%, si lasciano alle spalle anni difficili. Evidentemente non solo per la guida Lonely Planet l’Emilia-Romagna è la miglior destinazione turistica europea del 2018.

dettaglio turismo

Turismo, alleanze tra territori per sfondare all’estero

L’unione fa la forza, anche nel turismo. La Regione ha creato tre Destinazioni turistiche: Romagna; Bologna metropolitana e Modena; Emilia a cui nel 2018 sono stati attribuiti complessivamente 8,1 milioni di euro. Complessivamente nel 2018 al sistema della promo-commercializzazione sono andati oltre 25 milioni (7 in più rispetto al 2017) soprattutto per sostenere progetti di co-marketing delle imprese. 75 i progetti di operatori privati cofinanziati con 3 milioni per la partecipazione a fiere, borse, workshop ed eventi.

250mila turisti in bici arrivano dall’estero

È seconda solo al Trentino per numero di turisti in bicicletta: ben 300mila arrivi, per l’85% stranieri, per 1,4 milioni di presenze. Merito di un’offerta turistica sempre più articolata, che oltre alle piste offre un circuito di circa 300 bike hotel, concentrati soprattutto lungo la Costa adriatica.

Condhotel, un’opportunità in più per gli albergatori

Arrivano anche in Emilia-Romagna grazie alla Regione i Condhotel, una formula già presente in molti paesi europei che prevede in albergo la compresenza di camere tradizionali e alloggi privati. Gli albergatori possono trasformare fino a un 40% della superficie delle camere in appartamenti da vendere a privati, ottenendo risorse da reinvestire per riqualificare le strutture. Una possibilità estesa anche al recupero di colonie marittime e montane.

57 MILIONI PER GLI INVESTIMENTI PER DARE PIÙ QUALITÀ AL TURISMO

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investimenti_turismo.jpg57 milioni per dare più forza al turismo: per sostenere progetti di riqualificazione sia delle strutture pubbliche sia di quelle private. Li ha messi in campo la Regione per sostenere un settore che in cinque anni è passato dall’8 al 12% del PIL regionale.

dettaglio 57

Turismo, il 20% è congressuale

Con oltre 1.120 strutture congressuali e quasi 390 mila posti a sedere l’Emilia-Romagna ha ‘apparecchiato’ solo nel 2018 6,5 milioni di giornate di presenza con un giro d’affari stimato in circa un miliardo l’anno, il 20% del fatturato complessivo del turismo.

Vie dei pellegrini: risorse per riqualificare i percorsi

La Regione ha realizzato una mappa e un circuito regionale con 24 operatori turistici, specializzati nell’offerta di soggiorni a tema, per le vie dei pellegrini: oltre 2.000 chilometri per 14 percorsi, a partire dalla Via Francigena, candidata dall’Emilia-Romagna a sito patrimonio dell’umanità Unesco. E ora investe per il ripristino e la messa in sicurezza di tre nuovi percorsi: la Via degli Abati (Pr), la Via Romea germanica (Fc) e il Cammino di San Vicinio (Fc e Rn).

25 milioni per far correre il turismo anche d’inverno

Tredici milioni di euro per innovare e qualificare gli impianti sciistici del Monte Cimone (Mo) e del Corno alle Scale (Bo nel triennio 2018-2020. Risorse che si sommano ai contributi regionali annuali per interventi infrastrutturali e gestione degli impianti sciistici: da inizio legislatura circa 12 milioni.

INSIEME PER DARE PIÙ FORZA A BOTTEGHE E NEGOZI TRADIZIONALI

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Per rafforzare gli esercizi commerciali tradizionali nel periodo 2015-2018 sono stati finanziati complessivamente 119 progetti di promozione e marketing con un contributo di 7,6 milioni di euro e si è lavorato per potenziare i singoli esercizi. Nel 2017/18 sono stati stanziati così 8,8 milioni per l’innovazione e la digitalizzazione e contributi diretti per 4 milioni. È stato facilitato l’accesso al credito per investimenti innovativi per oltre 11 milioni di euro dal 2015 al 2019 attraverso il sistema dei consorzi fidi e delle cooperative di garanzie.

dettaglio botteghe

Da Parma capitale della cultura, ai grandi eventi sportivi

La promozione passa anche attraverso i grandi eventi: Parma Capitale italiana della cultura 2020, che la Regione ha sostenuto nel 2018 con 3 milioni di euro, ma anche turismo sportivo con grandi appuntamenti come il Giro d’Italia 2019; il Campionato Europeo di Calcio Under 21; la Beach volley World League.

Scoprire il territorio attraverso il cinema

Le Terre di Don Camillo e Peppone tra Reggio Emilia e Parma, la Bologna di Pasolini e la Rimini di Fellini: sono nati nel 2019 i primi tre itinerari di cine-turismo, altri sono in via di definizione, per valorizzare – anche così – la nostra regione.

Rinuncia alle slot? La Regione ti premia

Per legge ha vietato le sale gioco entro 500 metri da scuole e luoghi di aggregazione, ma la Regione ha anche raddoppiato le risorse per premiare i titolari di bar ed altri esercizi commerciali che hanno detto no al gioco d’azzardo: nel 2018, sono arrivate a 300mila euro per iniziative in 30 Comuni.

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