Il patto di stabilità territoriale: 105 milioni di euro sbloccati nel 2011
Grazie alla legge regionale sul patto di stabilità territoriale, sono stati sbloccati oltre 105 milioni di euro. Per effetto della ridistribuzione sul territorio della capacità di spesa della Regione Emilia-Romagna, 6 Province e 160 Comuni al di sopra dei 5 mila abitanti (sui 190 complessivamente interessati dal patto di stabilità) sono ora in grado di utilizzare quei fondi che già avevano in cassa ma che il patto di stabilità nazionale aveva bloccato.
In particolare la Regione ha messo a disposizione 84 milioni di euro (parte cioè della propria potenzialità di spesa) cui, proprio in virtù della legge regionale, si sono aggiunti 21 milioni, con l’adesione di diversi Comuni e Province, che diversamente sarebbero stati avocati dall’amministrazione centrale dello Stato e sottratti alle esigenze del nostro territorio.
L’accesso al riparto permetterà agli Enti locali di pagare le ditte che hanno effettuato i lavori pubblici.
L’iter
Partendo dalla legge regionale sul patto di stabilità territoriale, la Giunta regionale ha definito i criteri per permettere ai Comuni e alle Province di accedere al riparto delle quote, pubblicato un bando e raccolto le richieste degli Enti, il tutto nell’ambito di un programma annuale con obiettivi, esigenze ed emergenze locali individuate insieme.
Tutte le domande di accesso al riparto presentate sono state accolte.

