Calano ancora le spese di funzionamento. Prosegue la riorganizzazione
Con il bilancio 2012 la Regione prosegue e rafforza le azioni di riordino, razionalizzazione e contenimento dei costi della macchina regionale.
Dopo la riduzione di 43 milioni di euro realizzata nel 2011 rispetto al 2010, la previsione per il 2012 è di un ulteriore “taglio” di quasi 8 milioni di euro. Concorrono a questo risultato la riduzione di 1,1 milioni di euro delle spese per il funzionamento dell’Assemblea legislativa, di 0,7 milioni di euro per la Presidenza, di 4 milioni per le deleghe alle Province, ai Comuni e alle Camere di Commercio, di 1 milione di euro per le spese di Provveditorato.
Da sottolineare anche la riduzione dello stock del debito che, in linea con quanto avviene dal 2001, continua a calare, tanto che nel 2012 è previsto un’ulteriore riduzione di 60 milioni di euro. Un dato questo che fa dell’Emilia-Romagna la Regione con il più basso indebitamento pro capite e in rapporto al Pil tra quelle a statuto ordinario.
Nel mese di dicembre 2011 la Regione ha approvato una legge per la semplificazione amministrativa e lo snellimento delle procedure burocratiche, la revisione deli Ato e degli Enti parco, proseguendo nell’azione di riordino e alleggerimento del sistema di governo regionale. Tra le principali misure realizzate a questo riguardo: la riforma delle Comunità montane (passate da 18 a 9 ); l’Istituzione di un'unica Azienda per il diritto allo studio (Ergo subentrata alle aziende per il diritto allo studio di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia, Parma); la riforma dei Consorzi di bonifica (da 16 a 8).

