Red Submarine, uno spot dai giovani per donare il sangue
Ancora poco più di due settimane di tempo per oltre 800 ragazzi e ragazze degli ultimi due anni delle scuole superiori dell’Emilia-Romagna impegnati a realizzare uno spot video o radiofonico in grado di far comprendere ai propri coetanei (ma non solo) l’importanza di donare sangue. Scade, infatti, il 15 aprile il termine per consegnare quanto realizzato per la seconda edizione del concorso “Red Submarine. Il talento ce l’hai nel sangue: fallo emergere”, organizzato da Regione, Ufficio scolastico regionale e associazioni Avis e Fidas; già ora è, però, possibile tracciare un bilancio positivo per quanto riguarda la partecipazione: quest’anno hanno aderito oltre 50 istituti superiori, ai quali si aggiungono partecipanti singoli o gruppi che al di fuori dell’attività scolastica hanno elaborato un proprio progetto.
Tra gli obiettivi della seconda edizione, che ha nuovamente come testimonial Neri Marcorè, c’è quello di realizzare un prodotto finito e originale (senza fermarsi all’idea, alla progettazione di uno story-board, com’era possibile nella precedente edizione) impegnandosi dunque fino alla realizzazione dello spot, anche in modo semplice, utilizzando le tecnologie più familiari ai giovani, come il cellulare e il computer.
Da una giuria di esperti saranno premiati 18 lavori, due per provincia, uno audio e uno video. Tra i 18 finalisti provinciali, 9 per la categoria video e 9 per la categoria audio, saranno poi scelti i due vincitori assoluti: in questo caso i progetti saranno realizzati in modo professionale e messi in onda su MTV e Radio Deejay.
La partecipazione più ampia è stata registrata finora a Bologna, che si “riscatta” dalla scarsa partecipazione della prima edizione (era stata il fanalino di coda delle nove province): 12 gli Istituti partecipanti nel territorio bolognese, mentre nelle altre province la partecipazione media è di 5 o 6 Istituti superiori. Dallo sguardo ai dati già raccolti per questa seconda edizione, emerge che molti Istituti hanno puntato sulla valorizzazione delle proprie specializzazioni: facendo due esempi, chi studia nel campo dei servizi turistici ha sottolineato il valore dell’accoglienza, dell’attenzione al prossimo che diviene similitudine dell’altruismo e della solidarietà, caratteristiche di chi compie il gesto di donare il proprio sangue; chi studia grafica ha utilizzato tecniche di disegno diverse che si compongono a sottolineare un grande risultato fatto di tanti contributi.
In generale, si registra una risposta più che positiva da parte degli studenti e molti sono stati gli apprezzamenti raccolti anche da dirigenti scolastici e docenti, che hanno colto il significato e lo scopo ultimo di un’iniziativa che chiede il coinvolgimento attivo e consapevole dei giovani su un tema di grande rilevanza. L’attenzione, infatti, è concentrata su chi si appresta a diventare maggiorenne e quindi sulla possibilità di diventare donatore; la volontà è quella di far riflettere, ma soprattutto di capire quali valori i ragazzi riconoscano nel gesto del dono gratuito di una parte di sé. Spesso, parlando dei giovani, si sente dire che non hanno riferimenti e sono privi d’interessi e di ideali; il lavoro per la realizzazione di uno spot video o di uno spot radiofonico che invita a donare il sangue dimostra, al contrario, la capacità di mettersi in gioco e, soprattutto, il desiderio di difendere e affermare alcuni valori fondamentali, come l’amicizia, la famiglia, il diritto alla salute, la solidarietà.
I progetti esprimono il mondo e il punto di vista dei ragazzi, nel linguaggio, nei comportamenti, nella scelta degli ambienti e delle situazioni; esprimono soprattutto il loro modo di condividere le scelte con altri, di coinvolgere i coetanei, di richiamare l’attenzione su qualcosa che è davvero “vitale”, di “invitare” a compiere un gesto gratuito, a donare. Una scelta per cui non possono esserci scuse - hanno detto gli studenti dell’Itis Volta di Borgotaro Val Tidone, Piacenza - vincitori della scorsa edizione con il video “Donerebbe anche un cane!”, protagonista un simpatico cagnolino che entra in un ambulatorio per la donazione del sangue; lo spot è stato proiettato in 110 sale cinematografiche della regione. Certo, possono esserci limiti fisici, motivi di salute, problemi legati a periodi particolari della vita, ma che la donazione di sangue gratuita sia una cosa importante per questi ragazzi non è in discussione. Tra i limiti a questa scelta, senza dubbio, ci sono un po’ di pigrizia e la convinzione che ci penserà qualcun altro, ma di fatto, di fronte a un avvenimento grave, come un terremoto o l’incidente di un compagno, nessuno dice che donare il sangue è una stupidaggine. Interessante la riflessione da cui sono partiti alcuni studenti di Ravenna - nel loro progetto per la scorsa edizione del concorso - per trasmettere i motivi alla base della scelta di diventare donatore: “Per poter aiutare chi ti sta vicino nel momento del bisogno devi prepararti, come per tutte le cose che contano, come per un’interrogazione o per un esame, e per donare a chi vuoi devi prima diventare donatore per tutti, per chi non conosci, senza sapere a chi andrà il tuo aiuto; a quel punto l’unica certezza che hai è che stai facendo qualcosa di utile, qualcosa che sa di buono, per te e per gli altri… qualcosa di tanto bello che bisognerebbe farlo diventare un vizio”.
Con questo spirito il concorso s’inserisce di una prospettiva più ampia, offrendo una raccolta eccezionale di messaggi che danno speranza, che contagiano e che, attraverso la diffusione prevista su MTV e Radio Deejay per i due progetti vincitori a livello regionale, diventeranno testimonianze trascinanti per molti.
Alla prima edizione di Red Submarine (nell’anno scolastico 2008-2009) hanno partecipato 326 studenti di 28 istituti della regione, con 144 proposte di videoclip; il concorso, che prcedentemente aveva chiesto ai ragazzi di realizzare una vignetta e uno slogan “Dona il sangue, lascia il segno”, sta diventando un elemento sempre più importante della campagna di comunicazione portata avanti da diversi anni da Regione Emilia-Romagna e associazioni Avis e Fidas per promuovere la donazione di sangue attraverso un programma di attività condivise e all’insegna dello slogan “Un piccolo gesto può fare grande la vita: donare sangue, semplicemente importante”.
In Emilia-Romagna sono operative 13 strutture trasfusionali ospedaliere: tre a Bologna, una in ciascuno dei Comuni capoluogo e una a Faenza. Per le donazioni sono attivi i Centri di raccolta sangue degli ospedali, i punti di raccolta sangue delle associazioni di volontariato e, nella maggior parte dei Comuni, i punti di raccolta allestiti periodicamente in sedi delle associazioni, in ospedali e poliambulatori delle Aziende sanitarie. Avis e Fidas garantiscono, ogni anno, 160 mila donatori attivi (si può donare sangue dai 18 ai 67 anni).
Il Servizio sanitario dell’Emilia-Romagna ha mediamente bisogno ogni giorno di circa 800 unità di sangue; una necessità ampiamente soddisfatta, dal momento che vengono raccolte complessivamente, grazie ai donatori, circa 250mila unità di sangue l'anno. Questo consente di continuare a contribuire anche al fabbisogno di altre Regioni che non riescono ad essere autosufficienti con la loro raccolta; nonostante ciò, è necessario aumentare i donatori perché aumentano i servizi che hanno bisogno di sangue. Servono nuove leve, a partire dai giovani, ma anche dai nuovi cittadini, le persone di altre parti del mondo che sono venute a vivere in Emilia-Romagna e che rappresentano già il 3% dei donatori totali.
Neri Marcorè, nel video di presentazione del concorso, sottolinea questa esigenza: “Come sapete, il sangue non si può fabbricare - ricorda Marcorè - ma si può soltanto donare, è un piccolo gesto che ognuno di noi può compiere, ma un gesto fondamentale che a volte può salvare una vita. E’ un gesto che ci fa sentire meglio; a volte se ne ha anche paura, ma è una paura che può essere superata facilmente, magari in gruppo. Andate, quindi, a chiedere informazioni alle associazioni o presso gli ospedali e comprenderete che è davvero semplice. Io stesso sono donatore da tantissimi anni e so per certo che si tratta soltanto di buona volontà, si tratta di vincere più che altro la pigrizia”.
Videoclip e audio clip per il concorso Red Submarine vanno inviati entro e non oltre il 15 aprile per email e per posta:
- per e-mail: info@concorsoredsubmarine.it
- per posta: Nouvelle, via Roma 41 – 40061 Minerbio (Bo).
Tutte le informazioni sul concorso e sulla donazione del sangue sono disponibili sul sito www.donaresangue.it.
Inoltre, dal 15 aprile al 10 maggio, sarà possibile vedere e ascoltare i lavori presentati consultando il canale regionale www.youtube.com/user/redsubmarine2009.
