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La struttura
del documento elaborato dal Gruppo di progetto presenta un’articolazione
in sette sezioni, precedute dalla Presentazione e seguite dalle
Conclusioni del Direttore Generale.
La struttura del documento è dunque la seguente:
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Presentazione del Direttore
generale
1. Contesto di riferimento
2. Profilo aziendale
3. Obiettivi istituzionali e strategie aziendali
4. Condizioni di lavoro, competenze del personale ed efficienza
dell’organizzazione
5. Sistema di relazioni e strumenti di comunicazione
6. Ricerca e innovazione
7. Obiettivi specifici di particolare rilevanza istituzionale
- Conclusioni del Direttore generale
Nel definire la struttura ed il
contenuto informativo del documento, il Gruppo di progetto ha cercato di
bilanciare esigenze potenzialmente contrapposte: completezza e
significatività delle informazioni ed effettiva fruibilità del documento
da parte dei destinatari.
Peraltro, si sottolinea che struttura e informazioni di dettaglio, così
come illustrate nelle singole sezioni, definiscono il contenuto
informativo minimo e comune a tutti i bilanci delle aziende USL.
Le singole aziende apporteranno di conseguenza al documento proposto
ogni integrazione ritenuta necessaria od opportuna sulla base delle
specifiche condizioni che ne caratterizzano la situazione di contesto e
l’azione istituzionale.
Presentazione del Direttore generale
Non rappresenta una prima “sezione” del documento,
bensì una introduzione alla lettura del bilancio di missione, nella
quale il Direttore Generale illustra in via prolusiva le indicazioni
ritenute necessarie ai destinatari per poter fruire pienamente delle
informazioni contenute nel documento.
Considerando la natura di documento “aperto” dello strumento in oggetto,
in essa devono essere opportunamente evidenziate le specificità del
bilancio di missione adottato dall’azienda, sia rispetto alle
integrazioni informative apportate al quadro informativo minimo
richiesto dal modello messo a punto dal Gruppo di progetto, sia rispetto
alle decisioni assunte nel declinare a livello aziendale gli
approfondimenti specifici connessi con il perseguimento di obiettivi di
particolare rilevanza istituzionale, previsti dalla settima ed ultima
sezione del modello di bilancio di missione proposto.
Tutto ciò premesso, e quindi ferma restando, ovviamente, la possibilità
di fornire ogni altra indicazione e informazione ritenuta utile, nella
presentazione del Direttore Generale dovranno comunque essere:
• richiamate le finalità perseguite attraverso la predisposizione
del documento;
• indicati i soggetti ai quali esso si rivolge in via prioritaria;
• evidenziate e motivate le principali integrazioni apportate al
modello di bilancio di missione adottato dall’azienda rispetto al
modello “standard” di riferimento regionale;
• illustrati gli aspetti connessi con gli eventi a più forte
impatto sul sistema delle relazioni fra l’azienda ed i suoi
interlocutori istituzionali intervenuti nel periodo;
• evidenziate e motivate le principali
differenze, in termini di contenuti ed approfondimenti informativi,
rispetto al documento relativo all’anno precedente.
1. Contesto di riferimento
Il “contesto di riferimento”
costituisce lo “sfondo” sul quale l’azienda agisce. È scomposto in sette
“ambiti” di illustrazione, ognuno dei quali è volto a cogliere
caratteristiche e aspetti del territorio di afferenza aziendale che
incidono sulle scelte programmatorie, influenzano l’andamento dei
consumi dei servizi, condizionano il perseguimento degli obiettivi.
Territorio
In relazione al territorio sono stati ritenuti rilevanti due fattori:
• la distribuzione territoriale della popolazione residente. Le
informazioni dovrebbero essere riferite sia all’ambito territoriale
aziendale, sia a quello distrettuale, per cogliere differenze che
possono influire sul diverso assorbimento di risorse;
• le caratteristiche e la collocazione geografica del territorio.
L’obiettivo informativo è quello di illustrare ubicazione, viabilità,
caratteristiche del territorio che influenzino flussi di mobilità
sanitaria da e verso i territori confinanti.
Ambiente
La salubrità (o l’insalubrità) dell’ambiente è certamente un fattore
determinante per le condizioni di salute della popolazione.
Popolazione
Le caratteristiche demografiche della popolazione residente e dei nuclei
familiari, unitamente alle condizioni socio-economiche di cui al
successivo punto, incidono sui fabbisogni presenti e prospettici da
soddisfare, sulla connessa domanda di servizi che l’azienda deve/dovrà
fronteggiare, sulla definizione degli obiettivi aziendali e perciò sui
connessi processi di pianificazione e programmazione dell’attività.
Condizioni socio-economiche
Livello di istruzione, capacità di reddito e di spesa, caratteristiche
del tessuto produttivo e del mercato del lavoro, sono i determinanti
selezionati per descrivere le condizioni socio-economiche della
popolazione. Sono fattori che il Gruppo di progetto ha ritenuto
rilevanti per l’impatto ad essi attribuito sullo stato di benessere e
sui comportamenti individuali. Si è, infatti, implicitamente accolta e
ritenuta rilevante l’esistenza di una correlazione fra grado di
istruzione e condizioni economiche da una lato ed uso appropriato dei
servizi sanitari dall’altro.
Osservazioni epidemiologiche
Il quadro epidemiologico di un territorio, ossia lo studio della
frequenza, della distribuzione e dei determinanti di salute e malattia
nella popolazione residente, costituisce un punto di riferimento per
l’Azienda sanitaria che su quel territorio è chiamata a mantenere e
migliorare lo stato di salute dei cittadini.
Secondo l’accezione più tradizionale e più ristretta di epidemiologia,
il documento riporta le variabili che esplicitano in modo diretto lo
stato di salute della popolazione, in particolare rispetto agli ambiti
della mortalità (principali cause di morte) e della morbosità (patologie
e malattie più diffuse). Sono quindi le informazioni che più
direttamente attengono alla definizione delle priorità aziendali
attraverso l’identificazione dei bisogni assistenziali e la relativa
formulazione di interventi efficaci ed appropriati: di fatto le
informazioni che stanno al centro della programmazione aziendale.
Stili di vita
Comportamenti e abitudini personali (gli stili di vita) incidono in
misura rilevante sulle condizioni di salute della popolazione. Ad essi è
infatti ascrivibile il sorgere di patologie che generalmente si
manifestano con più frequenza all’aumentare del tenore di vita della
popolazione (c.d. patologie “da benessere”) e che sono legate ad aspetti
quali alimentazione (e, più nello specifico, obesità nell’infanzia),
fumo, alcool ed attività fisica.
Sicurezza
La “sicurezza”, nell’accezione assunta in questa sede, comprende
situazioni anche molto diverse fra loro, il cui denominatore comune è
rappresentato dal verificarsi di “infortuni”, qui classificati in
incidenti stradali, infortuni sul lavoro e infortuni domestici.
2. Profilo aziendale
Questa sezione del documento è volta a tratteggiare alcuni caratteri e
specificità che contraddistinguono l’azienda nel sistema regionale.
L’obiettivo informativo specifico è quello di fornire una sorta di
“carta d’identità” dell’azienda, che consenta di delinearne alcuni
tratti “morfologici” con elementi utili alla conoscenza ed
interpretazione della specifica situazione aziendale.
Le informazioni e gli indicatori selezionati saranno esposti anche
attraverso serie storiche, che facilitino una lettura del “profilo” in
chiave dinamico-evolutiva.
Il Gruppo di progetto ha selezionato tre aspetti:
• sostenibilità economica, finanziaria e patrimoniale;
• impatto sul contesto territoriale;
• Livelli Essenziali di Assistenza.
Ciascuno degli aspetti selezionati sopra indicati viene esplorato
attraverso una sua scomposizione, volta ad enfatizzare lineamenti
specifici ritenuti di particolare rilievo informativo.
Sostenibilità economica, finanziaria e patrimoniale
L’esigenza di tratteggiare il profilo aziendale nell’ambito del bilancio
di missione non può prescindere dal proporre una selezione di dati ed
indicatori atti a delineare come l’azienda si stia rapportando ai
vincoli di sostenibilità economica, finanziaria e patrimoniale posti al
suo agire istituzionale, così da permettere una lettura “integrata” ed
una valutazione più consapevole delle altre informazioni contenute nel
documento.
Tenendo conto che, da un lato, esiste già uno specifico documento - il
bilancio di esercizio - preposto a fornire tutte le informazioni
ritenute necessarie per soddisfare le esigenze conoscitive connesse con
la situazione economica e patrimoniale delle aziende, il Gruppo di
progetto ha ritenuto opportuno proporre dati, indicatori ed informazioni
che solo in minima parte si prefigurano come mere reiterazioni di ciò
che è già esposto nel bilancio di esercizio.
A tal fine si è deciso di analizzare:
• la “sostenibilità” economica viene in larga parte rappresentata
attraverso indici volti a:
• apprezzare le cause gestionali che hanno portato ad un dato risultato
economico di periodo;
• valutare il grado di incidenza dei costi connessi con l’utilizzo dei
principali fattori produttivi sulle risorse che l’azienda è stata in
grado di trattenere/acquisire per alimentare i propri processi
produttivi;
• investigare la composizione dei costi caratteristici aziendali.
• la “sostenibilità” finanziaria viene invece indagata attraverso:
• una rappresentazione opportunamente “condensata” delle entrate e delle
uscite di mezzi monetari intervenuti nel periodo;
• indici atti ad esprimere la durata media (i tempi medi di pagamento)
dei debiti verso i fornitori.
• la “sostenibilità” patrimoniale viene infine indagata attraverso:
• una rappresentazione grafica dello stato patrimoniale, idonea ad
evidenziare la struttura degli investimenti e dei finanziamenti
aziendali, nonché alcune relazioni fra questi intercorrenti;
• indici e valori volti ad informare sulle dinamiche di investimento in
atto, con particolare riferimento ai tassi di rinnovamento degli
investimenti ed al grado di obsolescenza degli stessi.
Impatto sul contesto territoriale
Nello svolgimento delle proprie attività le aziende sanitarie producono
un impatto sul territorio di riferimento che non si esaurisce con quello
direttamente legato al perseguimento della “mission istituzionale”.
A questo riguardo, il Gruppo di progetto ha ritenuto opportuno cercare
di esplorare alcuni aspetti ritenuti di particolare rilievo ai fini
esterni e precisamente:
• l’impatto economico;
• l’impatto sociale;
• l’impatto culturale.
È indubbio che l’attività delle aziende sanitarie produca effetti
economici assai rilevanti sul territorio su cui esse insistono. Infatti
esse risultano spesso fra le maggiori aziende presenti in ambito
provinciale e, comunque, non sono mai attori marginali in relazione al
numero di soggetti direttamente occupati e all’effetto di “volano”
economico ed occupazionale indotto sul complessivo tessuto economico
attraverso i rapporti di fornitura.
È apparso inoltre interessante cercare di cogliere il riconoscimento
della funzione sociale svolta dall’azienda sanitaria attraverso i
“segnali di ritorno” trasmessi dalla comunità che vive sul territorio di
riferimento dell’azienda e che con essa interagisce. A fronte della
difficoltà oggettiva di “misurare” tale fenomeno, è sembrato ragionevole
ipotizzare l’esistenza di una relazione fra il riconoscimento della
funzione sociale svolta e l’ammontare di donazioni, lasciti e contributi
ricevuti dall’azienda stessa su iniziativa di cittadini, fondazioni di
origine bancaria ed altri soggetti.
Le aziende sanitarie sono poi quasi tutte proprietarie di importanti
opere d’arte. I problemi connessi allo studio, al restauro e alla tutela
di tali beni sono da alcuni anni oggetto di interventi che - attraverso
diverse forme di collaborazione con Regione, Province, Comuni,
Soprintendenze per i beni artistici e storici, Istituto regionale per i
beni culturali - delineano spesso ambiziose strategie di conservazione e
valorizzazione. Pur non essendo riconducibili al perseguimento in senso
stretto delle finalità istituzionali, le attività che le aziende
svolgono in tale campo rivestono un importate ruolo sociale, in
relazione alla conservazione, fruizione, valorizzazione del proprio
patrimonio storico, artistico e culturale.
Livelli essenziali di assistenza
Con l’individuazione dei livelli essenziali di assistenza la
legislazione, nazionale e regionale, si è proposta di definire
operativamente il contenuto dell’assistenza posta a carico dello Stato
da garantire uniformemente su tutto il territorio. I LEA connotano, di
fatto, il diritto esigibile da parte del cittadino nei confronti del
sistema sanitario nazionale.
Contestualmente alle informazioni di natura economica-finanziaria-
patrimoniale, tese ad esprimere la “sostenibilità” nel tempo dell’azione
istituzionale, in questa parte del documento si intende cogliere il
profilo dell’azienda in relazione alle tre aree di offerta in cui si
declina il contenuto assistenziale del servizio sanitario nazionale,
dando conto della quantità di risorse più specificamente assorbite dalla
erogazione di prestazioni e servizi per ognuno dei tre macro-livelli
assistenziali:
• assistenza collettiva in ambiente di vita e di lavoro;
• assistenza distrettuale;
• assistenza ospedaliera.
Per ognuna delle tre aree, le informazioni condivise in seno al Gruppo
di progetto riguardano, inoltre: mappatura delle strutture sanitarie e
socio-sanitarie presenti sui territori aziendali e distrettuali; trend
di spesa per cittadino assistito a confronto con il valore medio
regionale; struttura e caratteristiche dell’offerta; livelli di
copertura della popolazione target; indici di attrazione; indici di
consumo e di attività.
Infine, alcuni indicatori (di processo e di risultato) tentano di
cogliere, seppure il modo molto parziale ed ancora insufficiente, alcuni
aspetti della qualità dell’assistenza. Essi costituiscono un primo
limitato set di informazioni che potrà arricchirsi nel tempo con altri
indicatori in grado di descrivere gli effetti delle politiche aziendali
per la qualità, in relazione al diffondersi di pratiche condivise di
audit clinico e di monitoraggio.
3. Obiettivi istituzionali e strategie aziendali
I contenuti informativi di questa parte del documento dovranno essere
coerenti e coordinati con quanto previsto dagli strumenti di
pianificazione e programmazione aziendale e devono permettere di
cogliere decisioni e percorsi, assetti organizzativi e modalità di
funzionamento, attraverso i quali l’azienda corrisponde ai suoi obblighi
verso il cittadino e verso il sistema, in relazione a:
• trasparenza e partecipazione, per favorire la valutazione dei servizi
e la partecipazione alle scelte assistenziali dei cittadini, degli
utenti e delle loro organizzazioni;
• partecipazione degli Enti locali, alla programmazione delle attività e
alla verifica dei risultati di salute, secondo il ruolo ad essi
assegnato nell’ordinamento regionale di attuazione del Titolo V della
Costituzione;
• universalità ed equità d’accesso, in relazione a quanto previsto dai
livelli essenziali di assistenza e alla portabilità dei diritti;
• qualità ed efficienza, come dovere di ciascuna azienda e del sistema
sanitario regionale nel suo complesso di offrire prestazioni e servizi
di elevata qualità tecnica, professionale e relazionale, nel rispetto
dell’utilizzo razionale delle risorse.
Per ognuna delle quattro aree sopra indicate, l’Azienda dovrà descrivere
i macro-obiettivi che, in coerenza con la pianificazione regionale e gli
indirizzi territoriali, essa è impegnata a conseguire; illustrare le
strategie attraverso cui essa ha inteso operare, formulare una
valutazione di quanto ha realizzato, con l’indicazione del percorso
compiuto e del grado di applicazione operativa, nonché dei risultati
conseguiti come base sulla quale innestare le linee di miglioramento od
ulteriore sviluppo.
Degli obiettivi indicati, dovrà contemporaneamente essere messo in
evidenza il contenuto sotto il profilo del loro prevalente orientamento
all’innovatività, razionalizzazione o finalizzazione al perseguimento
dell’equilibrio economico-finanziario, secondo la seguente
classificazione:
• Obiettivi di sviluppo, quando riguardino l’introduzione di innovazioni
tecnologiche, cliniche e organizzative, sia in applicazione dei
programmi regionali sia come attivazione di programmi di innovazione
(tecnologica ed organizzativa), e di formazione aziendali;
• Obiettivi di miglioramento, quando riguardino indicazioni volte a
completare e affinare processi già avviati, sia in relazione alle forme
dell’organizzazione, che per quanto attiene agli strumenti del governo
clinico - assistenziale e di sviluppo della qualità dei servizi;
• Obiettivi di sostenibilità, se tesi prioritariamente al rispetto del
“vincolo di bilancio”, ad assicurare cioè la compatibilità tra
mantenimento e sviluppo dei livelli assistenziali alla popolazione di
riferimento e risorse complessivamente rese disponibili dalla
collettività.
4. Condizioni di lavoro, competenze del personale ed efficienza
dell’organizzazione
Questa sezione del documento è volta ad illustrare le scelte aziendali
per la valorizzazione delle competenze professionali. Gli operatori sono
infatti lo strumento essenziale per assicurare il buon funzionamento del
servizio sanitario, l’efficacia degli interventi e la soddisfazione dei
cittadini.
L’azienda, nella considerazione che il patrimonio di conoscenze e
competenze costituito dal proprio personale rappresenta la maggior
ricchezza posseduta o comunque la parte pregiata dei propri “asset”,
dovrà qui descrivere le azioni con cui favorisce un clima organizzativo
capace di riconoscere, diffondere e arricchire detto patrimonio, ed
assicura che gli ambienti di lavoro sostengano il cambiamento
migliorativo.
La valorizzazione delle competenze professionali può trovare diverse
declinazioni a seconda dell’accezione e degli strumenti organizzativi
che ciascuna azienda privilegia anche in relazione agli specifici
mandati ricevuti.
Ciò premesso, il Gruppo di progetto ha individuato i punti rispetto ai
quali qualsiasi “politica di valorizzazione del personale” in ambito
sanitario, in Emilia-Romagna, si deve comunque confrontare, e
precisamente:
• Partecipazione dei professionisti all’individuazione delle strategie
aziendali e alla gestione operativa;
• Gestione del rischio e sicurezza;
• Ridefinizione dei ruoli professionali in relazione allo sviluppo delle
strategie aziendali;
• Sistema di valutazione delle competenze e sistemi premianti;
• Formazione;
• Sistema informativo del personale;
• Struttura delle relazioni con il personale dipendente e con le loro
rappresentanze.
5. Sistema di relazioni e strumenti di comunicazione
Questa sezione del documento è finalizzata ad illustrare gli interventi
realizzati e le azioni intraprese dall’azienda per potenziare o
qualificare il sistema delle relazioni e gli strumenti di comunicazione
sia con i soggetti interni sia coi soggetti esterni ad essa (utenti,
cittadini, loro rappresentanze sociali ed istituzionali).
A tale proposito, sono stati individuati quattro distinti ambiti e
precisamente:
• la “comunicazione per l’accesso ai servizi”, finalizzata a mettere i
cittadini in grado di utilizzare al meglio le opportunità esistenti e a
far loro conoscere le informazioni essenziali sui problemi di salute;
• la “comunicazione per la gestione individuale dell’assistenza”,
finalizzata a promuovere scelte diagnostiche e assistenziali
consapevoli, a gestire al meglio le risorse disponibili, a controllare
rischi possibili (perseguendo anche l’obiettivo di orientare a livello
individuale le abitudini ed i comportamenti che hanno effetti sulla
salute, con particolare riferimento alla prevenzione);
• la “comunicazione per le scelte di interesse della comunità”,
finalizzata a descrivere situazioni, impegni, problemi, ad orientare
scelte e a definire azioni di tutela della salute e di politica
sanitaria di interesse per l’intera comunità;
• la “comunicazione interna aziendale”, con finalità assai diverse, in
quanto comprendente azioni che possono spaziare dalle attività connesse
con la predisposizione del budget, alla predisposizione formalizzata
degli atti a carattere amministrativo; dall’accesso alla documentazione
scientifica alla gestione delle informazioni sanitarie, etc.
Ognuno di questi ambiti si riferisce ad un particolare “contesto
comunicazionale”, caratterizzato da specifiche finalità.
Essi hanno tuttavia in comune l’essere di elevata valenza strategica,
nel condizionare il grado di conseguimento degli obiettivi istituzionali
aziendali.
Scopo delle indicazioni che seguono è evidenziare finalità e sviluppo
delle informazioni specificamente attribuite ad ognuno dei “contesti” in
cui si articola la sezione.
6. Ricerca e innovazione
La partecipazione attiva ad attività di ricerca e innovazione
costituisce condizione necessaria perché i servizi sanitari possano
assolvere compiutamente la propria missione. Il tipo di ricerca di cui
deve essere capace il servizio sanitario riguarda soprattutto l’essere
capace di accogliere in modo tempestivo, efficace e compatibile le
innovazioni che la ricerca propone, contribuendo - laddove possibile -
ad orientarne le applicazioni verso i bisogni assistenziali prioritari.
Negli ultimi anni la regione Emilia-Romagna ha sostenuto diverse azioni
di stimolo e sviluppo alla partecipazione delle aziende sanitarie alla
ricerca e innovazione. Tali azioni sono state organizzate in filoni
quali: a) progetti di modernizzazione; b) progetti di eccellenza; c)
progetti ad hoc per la telemedicina, ecc. Alla realizzazione di tali
programmi/progetti sono state allocate crescenti risorse finanziarie ma
non ha corrisposto uno sforzo organizzato per sviluppare la funzione di
ricerca come attività sistematica e costitutiva della mission aziendale.
Le informazioni che le Aziende sanitarie dovranno produrre in questa
sezione del documento riguardano le azioni promosse per l’esercizio di
una piena responsabilità da parte del sistema sanitario pubblico, nel
campo del governo della ricerca, ed in particolare per:
• la promozione delle attività attraverso l’individuazione degli
strumenti più idonei a spingere le articolazioni operative aziendali ad
impegnarsi nella progettazione e realizzazione di progetti di ricerca;
• il miglioramento della capacità di partecipare alla ricerca in un modo
qualitativamente adeguato favorendo momenti di formazione e discussione
specifica su temi-chiave di interesse prioritario per la erogazione di
prestazioni di buona qualità;
• l’impegno diretto nella acquisizione di capacità di attrazione di
finanziamenti per la ricerca;
• l’impegno diretto, anche avviando meccanismi di collaborazione
inter-aziendale, ed in stretta collaborazione con la regione, attraverso
la destinazione di specifiche quote del proprio bilancio per progetti
collaborativi di particolare rilevanza;
• il miglioramento della integrazione tra direzione strategica e
comitato etico aziendale per il monitoraggio continuo della eticità
delle attività di ricerca e di sperimentazione clinica. Particolare
attenzione in questo caso dovrà essere data al ruolo di salvaguardia e
protezione degli operatori e dei pazienti nel rapporto con gli sponsor
della ricerca.
In concreto, ai fini dello sviluppo di questa sezione, sono stati
individuati i seguenti ambiti per la descrizione delle principali azioni
attivate dalle aziende:
• creazione della infrastruttura locale per la Ricerca e l’innovazione;
• sviluppo di un ambiente culturale favorevole;
• garanzie di trasparenza.
7. Obiettivi specifici di particolare rilevanza istituzionale
La settima e ultima sezione del documento è volta a fornire informazioni
sull’attività istituzionale svolta per il perseguimento di obiettivi
specifici e di particolare rilevanza, locale o regionale.
A differenza delle sezioni che precedono, questa costituisce una parte a
contenuto non predeterminato per ora né, almeno potenzialmente, costante
nel tempo, intendendosi con essa cogliere aspetti salienti e/o
situazioni critiche, per il servizio sanitario regionale ed il governo
aziendale. Avrà perciò ad oggetto talora “fasce di popolazione target” e
talaltra “aree tematiche” di particolare interesse sociale e sanitario.
Per l’elaborazione del primo bilancio, il Gruppo di progetto ha
individuato nella popolazione anziana l’area di interesse regionale.
Conclusioni del Direttore generale
In piena simmetria con quanto già indicato in relazione alla
“Presentazione”, anche quella in oggetto non è l’ultima “sezione” del
documento, bensì l’ambito in cui il Direttore Generale presenta ai
destinatari una propria sintesi valutativa sull’azione istituzionale
dell’azienda.
La natura ed il contenuto del documento richiedono, tuttavia, che tali
considerazioni conclusive non si limitino a commentare l’azione
istituzionale che l’azienda ha già dispiegato, ma offrano un quadro
complessivo anche in relazione allo stante ed al futuro dell’attività
aziendale.
Alla luce dei contenuti informativi specifici presentati nel bilancio di
missione, le “Conclusioni” dovrebbero offrire una sintesi ragionata
delle scelte da cui è dipeso, dipende, dipenderà il percorso evolutivo
dell’azienda e della sua azione istituzionale, così da consentire una
verifica, nel tempo, degli esiti istituzionali ed economico-finanziari
derivanti dalle scelte strategiche intraprese.
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