- Cos'è la pandemia influenzale
di cui tanto si parla?
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Una pandemia è un'epidemia che interessa virtualmente
tutta la terra. Nel passato si sono verificate diverse pandemie
influenzali: la più nota per la sua gravità è
stata la “Spagnola” nel 1918. Nel 1957, 1968 e 1977
si sono verificate altre pandemie, meno gravi e di dimensioni più
contenute.
Una pandemia può verificarsi quando si seleziona un nuovo
virus dell’influenza, che non ha mai circolato in precedenza,
nei confronti del quale nessuno ha sviluppato difese immunitarie
e che è in grado di trasmettersi in modo rapido e sostenuto
tra gli esseri umani.
Attualmente, non esiste un virus influenzale in grado di scatenare
una pandemia. Il virus H5N1 è infatti un virus nuovo che
ha causato alcuni casi di malattia nell’uomo soltanto in alcuni
paesi del sud est asiatico, ma non è in grado di trasmettersi
tra esseri umani.
- Perché oggi fa tanta paura l’influenza
aviaria?
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Il nuovo virus H5N1 è stato isolato per la prima volta nel
1997 a Hong Kong. Da allora è stato isolato in alcuni altri
paesi asiatici ed europei. Ha coinvolto in Asia un numero elevato
di allevamenti. Può causare la malattia anche in uccelli
selvatici.
Il timore principale è che la sua persistenza nel tempo
e la sua diffusione negli allevamenti di diversi paesi possa, a
lungo andare, produrre un cambiamento del suo patrimonio genetico
che lo trasformi in un virus che si trasmette tra gli esseri umani.
- È possibile prevedere se vi
sarà una pandemia, quando e quanto sarà grave?
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Questa previsione è impossibile.
Negli ultimi 200 anni si sono verificate diverse pandemie influenzali,
a distanza di 25-30 anni l’una dall’altra, per cui molti
ritengono inevitabile che ne compaiano altre. Questa convinzione,
tuttavia, non è condivisa da tutti gli studiosi.
Il virus H5N1 potrebbe subire delle mutazioni genetiche e diventare
trasmissibile tra gli esseri umani, ma non è detto che ciò
avvenga.
Nel caso in cui H5N1 divenisse trasmissibile tra gli esseri umani
e si verificassero dei casi umani in una determinata area, con l’attuale
livello di allarme, questi verrebbero segnalati subito e tempestivamente
scatterebbero interventi di contenimento. Alcuni ritengono che interventi
immediati nel sud est asiatico in caso di mutazione del virus sarebbero
in grado di contenere l’epidemia alla fonte.
Anche se si verificasse una pandemia, non è possibile prevedere
quanto sarà trasmissibile e grave. Ciò dipenderebbe,
infatti, anche dalle caratteristiche del nuovo ipotetico virus influenzale
che al momento sono imprevedibili.