Cosa sta facendo l’Organizzazione
mondiale della sanità?
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L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) è molto
attiva e tutti i paesi interessati dall'epidemia di influenza aviaria
nei polli, anche nel sud est asiatico, collaborano attivamente.
Il primo compito è la sorveglianza: dei virus circolanti,
dei casi di infezione nei volatili, degli eventuali casi umani.
Nel caso in cui si verificasse un aumento di casi umani nella stessa
area geografica (se mai avverrà, sarà probabilmente
in Asia, visto il numero di allevamenti infetti), l'OMS ha preparato
piani di intervento che si basano su: isolamento dei casi, utilizzo
dei farmaci antivirali per le persone esposte ai primi casi, utilizzo
del vaccino anti-influenzale non appena disponibile, eventuale quarantena.
In cosa consiste il vaccino anti-influenza
pandemica di cui tanto si parla?
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Attualmente non esiste un vaccino contro la pandemia influenzale
perchè non esiste alcun virus in grado di provocarla.
Alcuni paesi stanno sperimentando un vaccino contro il virus H5N1
che al momento sta circolando tra i polli, nella ipotesi che possa
essere parzialmente utile nel controllare un'eventuale pandemia
sostenuta da un virus H5N1 mutato. Analogamente nell'Unione europea
si sta sperimentando un vaccino contro il virus H7N1 che in passato
è stato responsabile di alcune epidemie tra i polli in Europa.
Il Ministero della salute italiano ha, comunque, prenotato dosi
di vaccino che verranno prodotte dalle aziende farmaceutiche nel
caso in cui l'OMS dichiarasse l'inizio di una pandemia e fosse noto,
quindi, il virus effettivamente responsabile.
Poichè dal momento in cui verrà documentata la trasmissione
inter-umana (molto probabilmente in Asia) al momento in cui arriverà
l'ondata epidemica in Europa e in Italia passeranno alcuni mesi
(come è successo nelle altre pandemie), questo intervallo
di tempo consentirà di iniziare a produrre il vaccino specifico.
È utile avere a disposizione
farmaci antivirali?
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Esistono due diverse categorie di farmaci antivirali contro l'influenza,
ma solo gli inibitori della neuraminidasi (Oseltamivir e Zanamivir)
hanno mostrato un'attività nei confronti del virus H5N1.
L'Oseltamivir (Tamiflu) viene somministrato per via orale, lo Zanamivir
(Relenza) per via inalatoria.
L'efficacia di questi farmaci nel ridurre la gravità dei
sintomi nelle persone ammalate di influenza, tuttavia, è
moderata. In caso di influenza stagionale il trattamento riduce
la durata dei sintomi mediamente di 1 giorno e mezzo in adulti e
bambini sani e di mezza giornata in persone a rischio. Le informazioni
sull'efficacia dei farmaci antivirali nei confronti dell'influenza
aviaria sono relative ad un numero limitato di casi, ma la letalità
è stata elevata anche nelle persone trattate.
Gli antivirali possono essere utili nelle prime fasi di una eventuale
pandemia influenzale, se utilizzati dalle Autorità sanitarie
per circoscrivere l'infezione ai primi casi segnalati e impedire
la trasmissione ad altri.
Non sono, invece, utili per la profilassi generalizzata di tutta
la popolazione perchè se utilizzati massicciamente, il virus
potrebbe divenire rapidamente resistente e perché sono efficaci
solo se assunti in caso di una esposizione, circoscritta e di breve
durata, ad una persona malata. Per questo possono rappresentare
un ausilio solo durante le prime fasi di una eventuale pandemia.
Non è utile, comunque, acquistare oggi farmaci antivirali
in farmacia con lo scopo di proteggersi perchè in Italia l'influenza
aviaria non c'è. Se dovesse arrivare, gli interventi efficaci
saranno quelli di sanità pubblica per evitare la diffusione
dell'infezione: identificare i casi, isolarli, trattare le persone
esposte a casi di influenza aviaria. Il farmaco antivirale sarà
utile in questo contesto e sarà prescritto e fornito direttamente
dalle Autorità sanitarie.
La risposta ad una minaccia quale la pandemia influenzale non può
essere individuale: anche avendo a casa il farmaco non è possibile
averne a sufficienza per proteggersi durante tutta la durata di
una eventuale pandemia. Gli antivirali, prescritti dalle autorità
sanitarie, serviranno a circoscrivere o a rallentare l’epidemia,
intanto che viene prodotto il vaccino specifico contro il virus
influenzale dell'eventuale pandemia, che rappresenta il vero
strumento di difesa, per tutti.