Domande e risposte

Quali interventi sono previsti?

Quali interventi sono previsti?
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  • Cosa sta facendo l’Organizzazione mondiale della sanità?
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    L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) è molto attiva e tutti i paesi interessati dall'epidemia di influenza aviaria nei polli, anche nel sud est asiatico, collaborano attivamente.

    Il primo compito è la sorveglianza: dei virus circolanti, dei casi di infezione nei volatili, degli eventuali casi umani.

    Nel caso in cui si verificasse un aumento di casi umani nella stessa area geografica (se mai avverrà, sarà probabilmente in Asia, visto il numero di allevamenti infetti), l'OMS ha preparato piani di intervento che si basano su: isolamento dei casi, utilizzo dei farmaci antivirali per le persone esposte ai primi casi, utilizzo del vaccino anti-influenzale non appena disponibile, eventuale quarantena.



  • Cosa possono fare i paesi come l’Italia, non direttamente interessati dalla epidemia?
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    Devono rinforzare le misure adottate usualmente per il contenimento dell'influenza e, in particolare:

    • collaborare con l'Organizzazione mondiale della sanità e gli altri paesi europei per definire strategie comuni;
    • vaccinare le persone a rischio e gli operatori sanitari contro l'influenza stagionale;
    • mantenere il livello di sorveglianza dell'influenza aviaria negli allevamenti;
    • mantenere il sistema di sorveglianza dell'influenza esistente in ambito umano;
    • definire le metodologie per l'utilizzo appropriato dei farmaci antivirali e del vaccino anti-pandemico per contenere la diffusione dei casi, qualora si verificassero;
    • assicurare che i servizi sanitari ed i singoli operatori siano preparati ad affrontare l'eventuale pandemia.


  • In cosa consiste il vaccino anti-influenza pandemica di cui tanto si parla?
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    Attualmente non esiste un vaccino contro la pandemia influenzale perchè non esiste alcun virus in grado di provocarla.

    Alcuni paesi stanno sperimentando un vaccino contro il virus H5N1 che al momento sta circolando tra i polli, nella ipotesi che possa essere parzialmente utile nel controllare un'eventuale pandemia sostenuta da un virus H5N1 mutato. Analogamente nell'Unione europea si sta sperimentando un vaccino contro il virus H7N1 che in passato è stato responsabile di alcune epidemie tra i polli in Europa.

    Il Ministero della salute italiano ha, comunque, prenotato dosi di vaccino che verranno prodotte dalle aziende farmaceutiche nel caso in cui l'OMS dichiarasse l'inizio di una pandemia e fosse noto, quindi, il virus effettivamente responsabile.

    Poichè dal momento in cui verrà documentata la trasmissione inter-umana (molto probabilmente in Asia) al momento in cui arriverà l'ondata epidemica in Europa e in Italia passeranno alcuni mesi (come è successo nelle altre pandemie), questo intervallo di tempo consentirà di iniziare a produrre il vaccino specifico.



  • È utile avere a disposizione farmaci antivirali?
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    Esistono due diverse categorie di farmaci antivirali contro l'influenza, ma solo gli inibitori della neuraminidasi (Oseltamivir e Zanamivir) hanno mostrato un'attività nei confronti del virus H5N1. L'Oseltamivir (Tamiflu) viene somministrato per via orale, lo Zanamivir (Relenza) per via inalatoria.

    L'efficacia di questi farmaci nel ridurre la gravità dei sintomi nelle persone ammalate di influenza, tuttavia, è moderata. In caso di influenza stagionale il trattamento riduce la durata dei sintomi mediamente di 1 giorno e mezzo in adulti e bambini sani e di mezza giornata in persone a rischio. Le informazioni sull'efficacia dei farmaci antivirali nei confronti dell'influenza aviaria sono relative ad un numero limitato di casi, ma la letalità è stata elevata anche nelle persone trattate.

    Gli antivirali possono essere utili nelle prime fasi di una eventuale pandemia influenzale, se utilizzati dalle Autorità sanitarie per circoscrivere l'infezione ai primi casi segnalati e impedire la trasmissione ad altri.

    Non sono, invece, utili per la profilassi generalizzata di tutta la popolazione perchè se utilizzati massicciamente, il virus potrebbe divenire rapidamente resistente e perché sono efficaci solo se assunti in caso di una esposizione, circoscritta e di breve durata, ad una persona malata. Per questo possono rappresentare un ausilio solo durante le prime fasi di una eventuale pandemia.

    Non è utile, comunque, acquistare oggi farmaci antivirali in farmacia con lo scopo di proteggersi perchè in Italia l'influenza aviaria non c'è. Se dovesse arrivare, gli interventi efficaci saranno quelli di sanità pubblica per evitare la diffusione dell'infezione: identificare i casi, isolarli, trattare le persone esposte a casi di influenza aviaria. Il farmaco antivirale sarà utile in questo contesto e sarà prescritto e fornito direttamente dalle Autorità sanitarie.

    La risposta ad una minaccia quale la pandemia influenzale non può essere individuale: anche avendo a casa il farmaco non è possibile averne a sufficienza per proteggersi durante tutta la durata di una eventuale pandemia. Gli antivirali, prescritti dalle autorità sanitarie, serviranno a circoscrivere o a rallentare l’epidemia, intanto che viene prodotto il vaccino specifico contro il virus influenzale dell'eventuale pandemia, che rappresenta il vero strumento di difesa, per tutti.