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| PROGRAMMA A FINANZIAMENTO DEL MINISTERO DELLA
SANITA' (progetto presentato anno 2000)
La Regione Emilia-Romagna ha usufruito di finanziamenti ai sensi del D. Lgs. 502/92 art. 12 lettera b) che hanno contribuito allo sviluppo di strumenti utili alla regolamentazione sul territorio regionale di autorizzazione e accreditamento sia dal punto di vista normativo che operativo. Sono stati infatti definiti gli elementi necessari al processo: procedure amministrative di accesso all'istituto, modello di riferimento, struttura accreditante, competenze dei valutatori, metodologia della verifica, preparazione delle strutture accreditande. In questo percorso la formazione dei valutatori/auditor di Sistemi Qualità nel settore sanitario è stata realizzata con momenti iniziali interni al S.S. Regionale e si è conclusa con un percorso esterno di qualificazione che è stato condiviso con altre Regioni/Province Autonome (Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Toscana, Marche, Umbria, Molise, Puglia, Sardegna, Trento, Bolzano, Veneto oltre a Emilia-Romagna). Il percorso formativo è stato completato da un esame di certificazione, tenuto dall'organismo indipendente di certificazione del Personale CEPAS che ha portato al risultato finale di 83 valutatori formati appartenenti a 13 Regioni/Prov. Autonome (Progetto Ministeriale 1997). La condivisione di questa esperienza gestionale e formativa, oltre a rinsaldare il senso di appartenenza al comune SSN ha messo in evidenza la necessità per tutte le Regioni partecipanti di dotarsi di strumenti metodologici omogenei da utilizzarsi nelle diverse realtà regionali in riferimento alle specifiche esigenze delle verifiche/audit.
Nei sistemi accreditanti storici è una agenzia professionale che è titolare del processo di preparazione dei propri valutatori e ne valida le capacità. I sistemi che si rapportano ad approcci di garanzia della qualità si pongono maggiormente il problema della 'terzietà' della valutazione, risolvendolo a volte nella rinuncia a gestire dall'interno del sistema sanitario la verifica di qualità; altri mirano a qualificare in senso 'terzo' l'organismo di accreditamento. Una ulteriore soluzione è quella di utilizzare, da parte delle strutture interne al SSN incaricate delle verifiche di accreditamento, personale qualificato secondo la normativa tecnica europea da Enti accreditati per la certificazione del personale. In definitiva occorre applicare su sistemi di accreditamento diversi una medesima metodologia di verifica "qualificata" da enti terzi. Costituiscono criticità la mancanza di condivisione dei requisiti di competenze (conoscenza, capacità, attitudini, esperienze) dei valutatori, la molteplicità dei modelli regionali per laccreditamento, la mancata attivazione della Commissione Nazionale di cui allart. 19 del D. Lgs. 229/99.
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