Agenzia sanitaria e sociale regionale

 

Freccia

RIFERIMENTI NORMATIVI SULL'ACCREDITAMENTO E AUTORIZZAZIONE DELLE STRUTTURE SANITARIE
 IN EMILIA-ROMAGNA

 

Delibera Giunta Reg. n.  125 del 8/2/1999

MANUALE DELL'UTENTE

1. Presentazione

Il sistema autorizzativo nella nostra Regione costituisce non un procedimento a sé stante, ma viene inquadrato nel più ampio processo di qualificazione dei soggetti erogatori di prestazioni sanitarie. L’autorizzazione perciò nello stesso momento in cui rappresenta la soglia rigorosa di garanzia al di sotto della quale non è concessa facoltà di esercizio di attività sanitaria, si propone quale prima tappa, nel percorso di tutela del cittadino, in cui il secondo livello di impegno è costituito dall’accreditamento delle strutture che intendono operare all’interno del Servizio Sanitario Nazionale.
Per questo motivo il documento che segue rappresenta i requisiti minimi previsti dal Dpr del 14 gennaio 1997, nonché quelli che la Regione Emilia-Romagna ritiene integrativi rispetto ad essi, nella forma di liste di verifica, ed esplicitamente strutturati secondo un modello che privilegia una valutazione di tipo sistemico, sul quale, per tutte le strutture pubbliche e quelle private che ne faranno richiesta, si innesterà il processo di accreditamento.

Il modello - I Requisiti generali

Prendendo come riferimento concettuale le Norme ISO 9000 (non assunte in maniera acritica, ma piuttosto tenute sullo sfondo come riferimento-guida) è stato elaborato il modello che sviluppa e adatta il concetto di Sistema Qualità alla realtà sanitaria.
La titolazione dei capitoli è stata fatta secondo il percorso ritenuto più consono alla natura ed alla tradizione delle strutture sanitarie.
A partire dalla definizione della politica della struttura si va alla esplicitazione degli obiettivi di breve periodo, correlati alle responsabilità assegnate e alle risorse messe a disposizione, cioè alla pianificazione. Dalla comunicazione, indispensabile per assicurare il coinvolgimento degli operatori e per dare trasparenza alle caratteristiche del servizio erogato, si passa alla gestione dei processi di supporto, delle strutture e delle attrezzature; si assicura personale culturalmente adeguato attraverso il processo della formazione. Si crea un sistema informativo capace di reggere l’attività interna, descritta nelle procedure, e di generare le informazioni necessarie per le verifiche sui risultati dalle quali nascono le occasioni di miglioramento e possibilità di retroazioni per l’adeguamento delle politiche e della pianificazione.
Questa articolazione in 10 capitoli non rappresenta altro che una diversa formulazione dei Requisiti generali (requisiti minimi organizzativi e requisiti minimi strutturali e tecnologici) contenuti nell’allegato tecnico al Dpr del 14/1/97.
I Requisiti generali sono i medesimi per tutte le strutture che necessitano della autorizzazione, anche se, in alcune parti, devono comunque essere adeguati al livello della struttura stessa. È quindi chiaro che le strutture di dimensioni ridotte (ambulatori monospecialistici, ecc)dovranno riferirsi al possesso dei requisiti generali compatibili con l’attività esercitata.

I Requisiti specifici

Per ciascuna struttura oggetto di autorizzazione sono state elaborate, inoltre, griglie di accertamento specifiche rispetto alla tipologia di attività svolta, seguendo, in questo caso, la medesima scansione del Dpr 14/1/1997.

 

2. Illustrazione delle griglie ed istruzioni per la compilazione

 L’autocertificazione sul possesso dei requisiti deve essere fatta attraverso la compilazione delle griglie, così costruite:

1^ colonna I quesiti sono raggruppati secondo titolazioni che individuando le congruenze, facilitino la comprensione.
2^ colonna Numerazione dei quesiti e loro classificazione rispetto al documento
3^ colonna Quesito, cioè esplicitazione in domanda del requisito
4^ colonna

Indica il tempo massimo consentito per l’adeguamento in caso il requisito non sia posseduto al momento della autocertificazione. Ciò vale evidentemente , così come previsto dal comma 1 art.7 della L.R., soltanto per le strutture sanitarie pubbliche già in esercizio e per quelle private già autorizzate alla data di entrata in vigore della L.R. ; le nuove autorizzazioni implicano il possesso ab initio dei requisiti.
Il tempo 0 indica che il requisito deve essere posseduto subito.
I tempi di adeguamento sono indicati in 1/3/5 anni, a seconda che si tratti di requisiti organizzativi, impiantistici o strutturali, in conformità con la L.R.34/98 ed il Dpr 14/1/97.

5^ colonna

Evidenze, cioè "prove" del possesso del requisito.
Si possono verificare più casi:
Colonna compilata: indica con precisione qual è il documento significativo per ritenere esaudito il requisito.
In generale tale documentazione non va allegata, ma fornita su richiesta in caso di accertamenti.
Colonna con asterisco in tale caso, sia che sia esplicitamente dichiarata l’evidenza, sia che sia indicata genericamente o non indicata, essa deve essere allegata alla autocertificazione quale prova del possesso del requisito.
Colonna bianca Va compilata scegliendo, caso per caso, ciò che si ritiene idoneo. Non è necessaria la compilazione quando si tratta di sotto articolazioni di una domanda principale cui è già stata data risposta ovvero quando si tratta di evidenze fisiche (ad es: esiste la sala riunioni?).
Anche in questo caso, se non vi è asterisco, la documentazione non va allegata.
Evidenze, cioè "prove" del possesso del requisito.
Si possono verificare più casi:
Colonna compilata: indica con precisione qual è il documento significativo per ritenere esaudito il requisito.
In generale tale documentazione non va allegata, ma fornita su richiesta in caso di accertamenti.
Colonna con asterisco in tale caso, sia che sia esplicitamente dichiarata l’evidenza, sia che sia indicata genericamente o non indicata, essa deve essere allegata alla autocertificazione quale prova del possesso del requisito.
Colonna bianca Va compilata scegliendo, caso per caso, ciò che si ritiene idoneo. Non è necessaria la compilazione quando si tratta di sotto articolazioni di una domanda principale cui è già stata data risposta ovvero quando si tratta di evidenze fisiche (ad es: esiste la sala riunioni?).
Anche in questo caso, se non vi è asterisco, la documentazione non va allegata.

6^ colonna Risposta.
7^ colonna Indicazioni su come ritrovare, all’interno del Programma di adeguamento, il raggiungimento del requisito nei tempi prefissati (ad esempio riferimento al paragrafo, o alla pagina dove si descrive l’adeguamento)

Le griglie sono suddivise in due parti: la prima, che concerne i requisiti generali, la seconda che contiene i requisiti specifici per tipologia di struttura o attività secondo la classificazione del Dpr 14/1/97.

I requisiti generali

Tali requisiti devono essere posseduti da tutte le strutture.
La griglia dei requisiti generali si presenta suddivisa nei 10 capitoli del modello evidenziati in neretto prima dei quesiti.

I requisiti specifici

Tali griglie vanno selezionate e compilate di volta in volta per ciascuna tipologia di struttura, sempre tenendo presente la differenza tra struttura fisica e struttura organizzativa di riferimento.

Il Programma degli adeguamenti

Costituisce l’ultimo adempimento, a corredo della autocertificazione in relazione ai requisiti minimi, per l’ottenimento dell’autorizzazione ai sensi dell’art.7, LR 34/98.
 Il Programma è svincolato da una forma obbligatoria, ed è facoltà del legale rappresentante presentarlo con le caratteristiche ritenute più idonee, fermo restando che ad esso debba essere fatto esplicito riferimento (alla settima colonna) qualora non vi sia possesso di un requisito.
In questo modo viene facilitato il compito dei responsabili aziendali, che possono predisporlo utilizzando documenti esistenti o aggregando a loro discrezione problematiche, strutture o tipologie di interventi.
L’esplicito riferimento al Programma che deve essere effettuato nella compilazione delle griglie, è necessario viceversa per agevolare il compito della Commissione di esperti che deve valutare l’idoneità del programma stesso rispetto alla situazione dichiarata. 


a cura di: Agenzia sanitaria e sociale regionale dell'Emilia-Romagna

e-mail: asrqualita@regione.emilia-romagna.it

ultimo aggiornamento: 21 febbraio 2008