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Politiche per la Legalità. Nasce una Rete per l’integrità e la trasparenza. Siglato oggi a Bologna un protocollo per avviare strategie comuni fra le amministrazioni pubbliche

23/11/2017 15:21

Bologna – Un’occasione per non affrontare più singolarmente temi complessi e delicati, aggregando amministrazioni pubbliche di diversi comparti per elaborare strategie operative comuni.
E’ il senso del protocollo per la promozione della cultura della legalità e della trasparenza, siglato durante un’iniziativa di Giunta e Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, che hanno promosso una Rete per l'integrità e la trasparenza (Rit) a cui collaborano i responsabili della prevenzione, corruzione e trasparenza (Rpct) delle amministrazioni pubbliche in regione, che potranno così meglio rapportarsi con l’Anac e il Ministero della Funzione pubblica. L’iniziativa è stata presentata oggi nella Sala Fanti della Regione, dove è stata siglata l’intesa.
“Formalizzare un collegamento operativo supera la solitudine professionale che i responsabili spesso lamentano, essendo ancora un ruolo non integrato, né adeguatamente compreso, all’interno di molte amministrazioni pubbliche”, ha detto l’assessore regionale alle Politiche per legalità Massimo Mezzetti, che ha sottolineato come la Rete possa permettere la condivisione di analisi comuni e, soprattutto, una coerenza di risposta nella previsione di misure di prevenzione della corruzione. “Il raccordo fra i diversi responsabili- ha aggiunto Mezzetti- consente di fare di più con meno, ossia di essere più efficaci e nel contempo più efficienti, grazie alle economie di scala che si possono realizzare, per esempio anche solo in ambito formativo”.

Finalità e governance

Il protocollo siglato oggi stabilisce finalità che coincidono con quelle definite dal “Testo unico per la promozione della legalità e per la valorizzazione della cittadinanza e dell’economia responsabili”, varato nel 2016: condividere le esperienze; elaborare strategie comuni di prevenzione; organizzare attività comuni di formazione, con particolare attenzione ai settori a rischio di corruzione; confrontare e condividere valutazioni e proposte tra istituzioni, associazioni e cittadini.
La Rete collaborerà anche con l’Osservatorio regionale sui fenomeni connessi al crimine organizzato e mafioso nonché ai fatti corruttivi”, per l’organizzazione di seminari tematici e iniziative di carattere culturale sui fenomeni connessi al crimine organizzato e ai fenomeni di corruzione.
Le amministrazioni pubbliche interessate sono centinaia, fra uffici periferici dello Stato, Regione ed enti regionali, enti del sistema sanitario regionale, enti vigilati da Regione, enti locali e altro. Questo impone la costituzione di un tavolo di coordinamento, con la partecipazione di un referente per ciascuna categoria di amministrazione.

Strumenti operativi

Sono tre sul piano operativo gli strumenti in campo: 

1.Condivisione delle esperienzecon predisposizione di una pagina web della Regione, articolata in due sezioni. La prima dovrebbe avere carattere informativo e di condivisione (raccolta di documentazione, esperienze e le migliori prassi delle varie amministrazioni pubbliche, non solo dell’Emilia-Romagna). La seconda, invece, dovrebbe essere invece destinata al confronto operativo. 

2.Studio ed elaborazione di propostecon l’istituzione di gruppi di lavoro temporanei per approfondire singole problematiche ed elaborare proposte operative.

3. Costruzione di percorsi formativi. Sarà fondamentale l’attivazione di percorsi di formazione integrata tra le amministrazioni pubbliche del territorio.

Alla giornata sono inoltre intervenuti tra gli altri il responsabile prevenzione, corruzione e trasparenza della Giunta regionale Maurizio Ricciardelli, il presidente Anci Emilia-Romagna Daniele Manca, il responsabile prevenzione, corruzione e trasparenza dell’Azienda Usl di Ferrara Alberto Fabbri e Stefano Versari, direttore generale responsabile prevenzione, corruzione e trasparenza dell’Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna. /AA

In allegato: l'assesore Mezzetti mentre firma il protocollo

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Pubblicato il 29/01/2015 — ultima modifica 29/01/2015
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