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Ricostruzione. Rinasce a Novi di Modena il Polo di servizi per anziani ‘Roberto Rossi’, grazie anche a 1,25 milioni di euro raccolti dagli sms solidali e 1,6 stanziati dalla Regione. Il presidente Bonaccini: “La generosità di tutti in una struttura importante per la nostra comunità, dove le persone più fragili possono trovare accoglienza e assistenza senza allontanarsi dai luoghi in cui sono nate”

Inaugurata la nuova sede, nata al posto della vecchia casa di riposo, demolita dopo il sisma: si compone di un Care residence di 14 appartamenti destinati ad accogliere anziani autosufficienti e di un Centro diurno aperto anche a persone con lievi disabilità. Compresi i fondi assicurativi e dell’Asp Terre d’Argine investimento complessivo di 3,5 milioni

21/07/2018 12:29

Bologna - Rinasce, a Novi di Modena, il Polo di servizi per anziani ‘Roberto Rossi’. Al posto della precedente casa di riposo, abbattuta a causa delle gravi lesioni subite durante il terremoto del 2012, sorgono un Care Residence composto da 14 piccoli appartamenti per anziani autosufficienti, anche in coppia, che non possono vivere nel proprio nucleo familiare o domicilio, e un Centro diurno aperto anche a disabili non gravi.

Taglio del nastro questa mattina con il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, il sindaco di Novi, Enrico Diacci, il Vescovo di Carpi, Francesco Cavina, l’amministratore unico dell’Asp Terre d’Argine, Cristiano Terenziani, e la direttrice Alessandra Cavazzoni. All’inaugurazione erano presenti anche Stefania Ascari, direttrice Distretto di Carpi dell’Ausl di Modena, e l’assessore ai Servizi sociali e sanitari delle Terre d’Argine, Alberto Belelli.

“Un edificio che vede la luce anche grazie alla generosità dei cittadini- ha commentato Bonaccini-. Di tutti coloro che, con gli sms solidali, hanno voluto dimostrare solidarietà e vicinanza al nostro territorio e alla nostra gente in un momento drammatico come quello del terremoto del 2012. É bello vedere realizzato un progetto rivolto alle persone più fragili, anziani soprattutto, che potranno continuare a vivere in comunità e nei luoghi dove sono nati, ricevendo assistenza in una struttura moderna e accogliente. Da parte nostra- ha aggiunto il presidente- continueremo a lavorare con il massimo impegno finchè non sarà posata l’ultima pietra della ricostruzione”.

 Il complesso, che sorge in un’area di proprietà dell’Asp (Azienda pubblica di servizi alla persona) Terre d’Argine, ha richiesto un investimento di oltre 3,5 milioni di euro: 1 milione 632mila stanziati attraverso il Piano di ricostruzione delle Opere pubbliche post terremoto della Regione Emilia-Romagna (1.631.916 euro) e 1 milione 250mila raccolti dalle donazioni degli SMS solidali; la parte rimanente delle risorse proviene da fondi assicurativi e dell’Asp. /Ti.Ga.

 

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pubblicato il 2014/04/07 16:15:08 GMT+2 ultima modifica 2017-12-07T14:02:55+02:00

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