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Difesa del suolo. L’assessore regionale Gazzolo a Vetto, nel reggiano. La Regione mette a disposizione oltre 2,3 milioni per 12 interventi di ripristino strade e consolidamento frane. “Anche così si combatte l’abbondono e lo spopolamento della nostra montagna”

L’intervento economicamente più significativo riguarda la messa in sicurezza della provinciale 513R della Val D’Enza, in località Cantoniera. Quattro i progetti già ultimati, i restanti otto sono già partiti o partiranno a breve

28/08/2019 16:05

Bologna – Oltre 2,3 milioni di euro per la realizzazione nel territorio del Comune di Vetto (Re) di un pacchetto di 12 interventi per la sistemazione e il ripristino della viabilità e il consolidamento e la messa in sicurezza di versanti interessati da frane e smottamenti che mettono in pericolo la sicurezza di case ed abitati.

 

È l’ammontare complessivo dei fondi messi a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna, con proprie risorse o sfruttando finanziamenti del Dipartimento nazionale di Protezione Civile, per riparare i danni provocati da diversi episodi di forte maltempo che si sono verificati nel biennio 2018-2019.

 

Per verificare di persona lo stato di avanzamento dei progetti, di cui quattro già ultimati, l’assessore regionale alla Difesa del suolo e Protezione civile, Paola Gazzolo, accompagnata dal sindaco Fabio Ruffini, dal vice sindaco Aronne Ruffini e da Francesco Capuano, responsabile Servizio Area Affluenti Po di Reggio Emilia dell’Agenzia regionale per la protezione civile, ha effettuato un sopralluogo presso uno dei cantieri, quello riguardante i lavori di consolidamento di un tratto della strada comunale che porta dal capoluogo alla località Casone; tratto di fatto già riaperto al traffico automobilistico dopo l’intervento di consolidamento già effettuato e che a breve sarà interamente riasfaltato, a chiusura dell’intervento.   

 

“Si tratta- sottolinea Gazzolo- di un ingente volume complessivo di investimenti, in parte gestiti direttamente dall’amministrazione comunale di Vetto, resi disponibili per dare una risposta concreta e in tempi rapidi alle esigenze di messa in sicurezza di un’area tra le più fragili del nostro Appennino, fattore fondamentale anche per garantire solide prospettive di sviluppo economico del territorio sia in chiave turistica, sia produttiva. Comincia da qui la lotta contro l’abbandono e lo spopolamento della montagna”.                   

 

Gli interventi, nel dettaglio

Dei 2,3 milioni, oltre 620 mila euro sono stati assegnati direttamente al Comune di Vetto per la realizzazione di 10 interventi, di cui 4 già ultimati e i restanti 6 già partiti o in procinto di decollare. Dei restanti 1 milione e 740 mila euro, la tranche finanziaria più consistente da 1 milione 260 mila euro è stata assegnata alla Provincia di Reggio Emilia per lavori di messa in sicurezza della strada provinciale 513R della Val d’Enza, in località Cantoniera. I lavori dovrebbero inizieranno entro il mese di settembre.  

 

I residui 480 mila euro saranno invece utilizzati dal Servizio Area Affluenti Po dell’Agenzia regionale per la protezione civile, che ha progettato la realizzazione di un intervento di consolidamento di un versante franoso attraverso la realizzazione di una paratia profonda in cemento armato con tiranti a difesa dell’abitato di Monte e la messa in opera di innovative barriere metalliche paramassi “ad alta deformabilità” a protezione di alcune abitazioni in località Lido. I lavori sono partiti il 9 agosto scorso e si prevede verranno conclusi nella prossima primavera.

A conclusione del sopralluogo il sindaco di Vetto, Fabio Ruffini, ha espresso parole di apprezzamento per l’impegno dimostrato dalla Regione:  “Mi complimento e ringrazio la Regione per il lavoro svolto e per la collaborazione e l’aiuto di questi anni. Regione che ha ampiamente dimostrato di essere vicina anche ai piccoli comuni di montagna”. /G.Ma

Allegati:
1) Gli interventi di difesa del suolo e sistemazione della viabilità nel territorio del Comune di Vetto (Re);
2) L'assessore Gazzolo, la terza da dx nella foto, durante il sopralluogo.    
   

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pubblicato il 2012/11/14 15:56:46 GMT+2 ultima modifica 2019-09-16T15:57:30+02:00

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